A Sebring, dopo le prime quattro ore di gara della 12 Ore, seconda prova del Tudor United SportsCar Championship Sage Karam con la Riley-Ford EcoBoost conduce davanti alla Corvette DP di Sebastien Bourdais e all’HPD dell’Extreme Speed di David Brabham, ma solo meno della metà di corsa libera però durante questo primo terzo di gara.

Allo start Joao Barbosa, incaricato del primo stint sulla Corvette DP in pole, accumulava un vantaggio consistente su Ricky Taylor, che a sua volta aveva la meglio su Olivier Pla e la Morgan Oak. Purtroppo però dopo solo pochi giri la corsa viene neutralizzata per oltre un’ora circa a seguito del principio di incendio occorso alla SRT Viper di Ben Keating, durante una prima caution causata dall’incidente di David Cheng sulla Oreca PC dello Starworks Motorsport.

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Il pilota inglese parcheggiava tra le curve 6 e 7 mentre le fiamme divoravano la vettura, nonostante il pronto intervento dei commissari. Durante le operazioni di riassetto della pista, grazie alle varie soste, la DeltaWing prendeva temporaneamente la testa della gara.

In GT, Patrick Long manteneva la posizione di testa con la Porsche #912 davanti alla Corvette di Oliver Gavin che a sua volta aveva la meglio sulle due BMW. Buona partenza di Gianmaria Bruni sulla Ferrari del Risi Competizione, che sempre grazie al gioco dei pit si trovava in testa al restart.

Tra le PC, subito in evidenza il polesitter Bruno Junqueira sulla entry dell’RSR, mentre in GTD era James Davison sull’Aston Martin #007 del TRG a rilevare il comando subito dopo il via dalla Posche dell’Alex Job, che aveva ereditato la pole a a causa di una penalizzazione non meglio specificata alla BMW Z4 del Turner Motorsport, la quale poco dopo scontava anche un nuovo stop.

Momenti di gloria anche per l’Oreca del Muscle Milk, grazie ad un’ottima operazione ai box durante la seconda ora, ma da dietro risalivano anche le due Riley-Ford EcoBoost, in particolare la #02 di Scott Dixon che, grazie anche ad una penalità inflitta alla squadra ufficiale Nissan per un errore in fase di rifornimento, prendeva la testa della gara sulle Corvette DP di Sebastien Bourdais e su Max Angelelli, che aveva rilevato Ricky Taylor.

Nel frattempo altre due caution per altrettante uscite di strada di PC. Allo scadere della quarta ora è Sage Karam, che ha rilevato Dixon, a infiliggere un sorpasso da paura al tetra campione ChampCar, che cede la leadership riagguantata ai box dalla Corvette DP dell’Action Express. Ancora una volta però è una penalità  a variare la top three, con Max “the Axe” costretto ad uno stop +60” per una leggerezza del box.

In GT, la lotta al vertice perdeva la Porsche di Patrick Pilet e la Corvette di Antonio Garcia, attardate per alcune toccate, ma il vero colpo di scena avveniva allo scadere della terza ora, allorchè Matteo Malucelli impattava violentemente a muro all’uscita della curva 1 e nel tentativo di rientrare carambolava tra altre  vetture, buttando fuori la Porsche GTD del MOMO NGT di Christina Nielsen e la BMW Z4 di Dirk Werner.

Ennesima caution ma non era ancora finita, perché era addirittura il momento della bandiera rossa, grazie ad una spettacolare uscita di strada alla curva 16 dell’Oreca PC di David Ostella, che nel rimbalzo faceva fuori anche l’incolpevole Frankie Montecalvo sulla entry PC del PR1 Mathiasen, che stava sopraggiungendo.

Ad un terzo di gara, oltre a Karam e alla Riley-Ford del Team Ganassi, gli altri leader di categoria sono la Corvette di Tommy Milner, che comanda una pattuglia di 6 GTLM, la BMW Z4 del Turner Motorsport con il poleman in pista Dane Cameron in GTD e infine il danese David Heinemeier-Hansson, il quale ha rilevato Bruno Junqueira al volante della Oreca PC dell’RSR.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Sage Karam al comando con la Riley-Ford del Team Ganassi nella 12 Ore di Sebring, dopo una serie infinita di bandiere gialle.

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2014/03/Start.jpg USCC – Sebring, 4a ora: Giochi apertissimi, ma tante caution e corsa sospesa. Risi out