La lotta per il primato di questa 66ma edizione della 12 Ore di Sebring è ancora apertissima e nonostante l’abbandono di due protagoniste quali le Acura Penske, passata la metà corsa sono ancora diversi i prototipi che possono ambire al successo finale.

Questo parco rischia di sfoltirsi ulteriormente all’inizio della settima ora di gara, allorquando si toccano le due Cadillac di Curran e Van der Zande, che perde la leadership provvisoria per la sostituzione del cofano posteriore pur mantenendo il giro dei primi. Poco dopo però anche l’altra Cadillac dell’Action Express è costretta ad una lunga sosta ai box per un contatto con l’Oreca del Perfomance Tech all’entrata della pitlane.

Vautier frattanto, ritenuto responsabile del contatto che ha mandato ko Montoya, viene penalizzato ma mantiene comunque la quarta piazza dietro la Nissan di van Overbeek, la Cadillac di Curran e la sorprendente Ligier di Phil Hanson.

Le due Porsche si involano intanto in GTLM, con Makowiecki davanti a Vanthoor, ad Alessandro Pier Guidi nella Ferrari del Risi Competizione, alla Ford di Richard Westbrook e alla Corvette di Marcel Fassler. Dal giro dei primi manca ora anche la BMW di Connor de Phillippi, che deve sostituire i freni.

Anche la Porsche #912 è costretta in seguito ad una sosta extra, a causa di un’uscita di Gianmaria Bruni fuori curva 13. Fortunatamente per l’equipaggio della casa di Stoccarda, la sostituzione della carrozzeria viene effettuata durante la caution conseguente, la nona della giornata, così da rimanere in contesa per il successo di categoria.

Davanti, dopo l’ennesima leadership Mazda determinata dalle strategie, la lotta per il comando continua con Mike Conway a battagliare con la Nissan di Nicolas Lapierre. il francese, vero stakanovista quest’oggi, concretizza il sorpasso potenzialmente decisivo durante la decima ora di gara, prima di cedere il volante a Pipo Derani per un duello tutto brasiliano sino alla bandiera a scacchi su Felipe Nasr, a 15″, e sull’accoppiata formata dalla Mazda #55 e dalla Cadillac del WTR, a 48″.

Toni Vilander frattanto tiene ancora a bada le due Porsche, con Patrick Pilet ormai a ridosso della Rossa, ed il cambio della guardia in GTLM si realizzerà in effetti poco dopo lo scadere delle 10 ore.

Ancora un nuovo leader in GTD, con Madison Snow e la Lamborghini Huracàn a precedere l’Acura #86 di Trent Hindman e l’Audi di Cristopher Mies –  che aveva ereditato il comando in precedenza –  la Mercedes di Lucsa Stolz e la Ferrari di uno scatenato Gunnar Jeannette, impegnato a riprendere la posizione precedente. Nel giro dei primi ancora la seconda Acura del MSR, la Porsche del Wrights Motorsports e la Mercedes del SunEnergy1.

Piero Lonardo

La classifica alla decima ora di gara


Stop&Go Communcation

Lotta al coltello tra la Ferrari e le due Porsche in GTLM

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/03/PL52863-1-1024x682.jpg USCC – Sebring, 10ma ora: La Nissan riprende il volo