Una splendida presentazione nella nuova showroom/museo della Panoz, nella quale è stata ufficializzata la produzione delle versioni su strada delle vetture che hanno reso famoso l’esclusivo marchio statunitense, ha fatto da cornice all’intervista esclusiva che Scott Atherton, CEO e presidente dell’American Le Mans Series, ha concesso a Stop&Go.

Mr.Atherton, il merger fra l’ALMS e la Grand-Am aprirà la porta a tante nuove prospettive ma ha anche comportato qualche rinuncia. Cosa ne pensa del dover abbandonare le LM P1, la classe più importante, per rispettare gli accordi con l’ACO? “Sfortunatamente abbiamo dovuto chiudere l’ammissione delle LM P1. E’ stata una decisione difficile ma, realisticamente, abbiamo sempre avuto solamente 2-3 entry ed è difficile mantenere “vendibile” una classe con così pochi partecipanti. Come saprete stiamo valutando le prestazioni delle attuali Daytona Protypes e delle LM P2, che concorreranno alla nuova classe Prototypes della USCC, per bilanciarle.”

Infatti, tutti gli addetti ai lavori stanno aspettando le norme che bilanceranno le performances tra queste due categorie. Quando si avranno queste specifiche tecniche? “Le specifiche tecniche saranno rilasciate veramente nell’immediato futuro. C’è un team di professionisti indipendenti che sta conducendo simulazioni, anche alla galleria del vento, dedicato a questo scopo. Abbiamo l’obbligo di riuscire al primo colpo, e quindi non è facile.”

Uno sguardo anche alla categoria LM PC, classe che negli States sta godendo di un successo che in Europa non gli è stato dedicato. Nella proposta di contigentamento delle ammissioni alle classi resa nota nei giorni scorsi sono presenti mediamente 10 LM PC, mentre le prospettive di iscrizione al futuro campionato sono circa 15-18. Come pensate di gestire questa situazione? “Diciamo subito che la proposta resa nota nei giorni scorsi è come abbiamo sempre evidenziato, un’ipotesi, realizzata sulla base dei partecipanti delle stagione 2013 delle due serie, ALMS e Grand-Am. Solo il 1° novembre, cioè da quando si partirà con le iscrizioni alla prima stagione del nuovo campionato, conosceremo veramente quante vetture parteciperanno alle varie classi. Io personalmente mi aspetto che tra tra oggi e la prima corsa della USCC, la 24 Ore di Daytona di gennaio, questi numeri cambieranno un po’, ma ci serviva comunque una linea guida e, francamente, ci serviva avere un numero congruo di Prototypes, di PC, di GTLM e di GTD. Non ci interessava nemmeno avere un numero sproporzionato di partecipanti ad una classe rispetto ad un’altra, per cui abbiamo dovuto inserire un numero chiuso per PC e GTD.”

E le DeltaWing? Nell’potesi diffusa non si tiene conto delle possibili entry di queste vetture che entreranno, come noto, nella categoria Prototypes. Dovrebbero esserne prodotte 3 esemplari, oltre a quella che corre già nella ALMS… “Riguardo la DeltaWing, spero che l’obiettivo di vendita verrà raggiunto. A mio avviso è un bel problema da avere, nel senso che attualmente non sappiamo quante DP si iscriveranno all’intero campionato, né tantomeno quante LM P2. Non sappiamo, ad esempio, cosa faranno Dyson e Muscle Milk.”

Verissimo, al momento nessuno sa cosa faranno questi due team che correvano in LM P1, se sarà USCC o WEC, nel caso di Muscle Milk si vocifera addirittura IndyCar. Almeno lei è riuscito ad avere qualche indicazione da questi due team? “La risposta che ho avuto è che i team sono entrambi concentrati sul terminare la stagione in corso facendo bene alla Petit Le Mans. Rispetto il loro punto di vista, per cui a questo punto lasciamo passare questo weekend, godendoci quest’ultima corsa dell’ALMS e poi avremo tutti le idee più chiare per il futuro.”

Intervista raccolta da Piero Lonardo


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2013/10/Atherton-Scott_alms.jpg USCC – Scott Atherton a ruota libera per Stop&Go!