Terza e ultima giornata della Roar Before the 24, con due sessioni cui hanno partecipato complessivamente 58 delle 62 macchine cha hanno calcato la storica pista della Florida. Assenti come noto le tre Riley-Ford EcoBoost DP di Michael Shank e Ganassi, già in marcia verso casa a causa dei problemi di elettronica ai nuovi propulsori Ford preparati da Roush Yates.

Temperature nettamente più calde rispetto ai due giorni precedenti, con punte nell’ordine dei 22°C, ma pressoché nessun miglioramento nelle prestazioni delle vetture in pista.

Miglior tempo della giornata ancora per una Corvette DP, quella dello Spirit of Daytona Racing (nella foto) con Richard Westbrook in grado di segnare 1.39.748 al mattino. La squadra si ripeterà anche nel primo pomeriggio con il campione DTM Mike Rockenfeller. Quinta piazza al mattino per la prima HPD LM P2 dell’Extreme Speed e decima per la DeltaWing, che ha annunciato il quarto rinforzo per l’enduro della Florida nella persona del colombiano Gabby Chaves, vicecampione Indy Lights 2013. Girano ancora poco le due Multimatic-Mazda SkyActiv, cui va attribuito solamente il 50mo tempo complessivo con 1.48.882.

Tra le Prototype Challenge, ancora una volta miglior tempo nel pomeriggio per Sam Bird con l’entry dello Starworks Motorsports con 1.42.704, lontano 7 decimi comunque dal record di ieri, ottenuto sempre dall’inglese.

In GTLM, svetta ancora una Corvette, stavolta è la #4 di Gavin, Milner e Liddell con 1.45.915, a 2 decimi dal tempone delle Porsche 911 RSR ufficiali ottenuto venerdì.

Nelle GT Daytona infine, torna ancora davanti l’Audi R8 LMS del Flying Lizard con 1.48.462, distante circa mezzo secondo dal miglior tempo del venerdì.

Il bilancio di questa tre giorni di test mostra che sostanzialmente le DP, nonostante non abbiano girato con il nuovo aero-package completo, hanno ancora una buona superiorità, nella media 1”5/2” al giro nei confronti delle LM P2 e della DeltaWing, che su questa pista veloce può sfruttare al meglio le proprie doti aerodinamiche, lasciando al tempo stesso viva la lotta per la 24 Ore, che si annuncia quanto mai competitiva.

Peccato solo che i problemi di gioventù patiti dal propulsore Ford EcoBoost, che dovrebbe effettuare un primo test di 24 ore al banco questa settimana, molto probabilmente toglieranno alcuni sicuri competitor di spicco dalla lotta finale.  Bene anche le due barchette LM P2 motorizzate Nissan, la Morgan dell’Oak Racing e l’Oreca del Muscle Milk, mentre tanta ancora la strada da percorrere per le Mazda SpeedSource, assolutamente non competitive con i loro diesel SkyActiv derivati dalle Mazda6 ex-Grand-Am.

I quasi 4” patiti mediamente dal lotto delle 7 LM PC presenti non costituiscono una minaccia per la vittoria finale e al tempo stesso le distanziano quanto basta dalle GTLM. GTLM dove si è dimostrata subito competitiva la nuova Corvette C7.R, di cui aspettiamo ancora la livrea definitiva, così come le Porsche ufficiali gestite dal CORE Autosport, cui va l’acuto più potente di questa tre giorni di Daytona. Un passo indietro le SRT Viper, l’Aston Martin ufficiale e ancora più indietro le BMW Z4. Attendiamo di vedere all’opera la Ferrari F458 del Risi Competizione, esentata da questi test in attesa della definizione dei programmi 2014.

In GTD infine la lotta pare ristretta tra le Audi R8 e le tante nuove Porsche 911 GT America. Buon debutto per il Level 5 con la Ferrari F458 mentre appaiono piuttosto indietro di preparazione le Aston Martin del TRG, la SRT Viper del Riley Motorsport e la BMW Z4 del Turner Motorsport.

L’appuntamento si sposta quindi fra tre settimane per il season opener del Tudor USCC, la 24 Ore di Daytona, con l’inizio delle prime prove libere il 23 gennaio.

Piero Lonardo

I risultati della practice 7

I risultati della practice 8

I risultati combinati della Roar Before the 24


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