Le due Mazda RT24-P si confermano vetture da battere nel terzo ed ultimo giorno del prologo della Rolex 24 at Daytona, la Roar Before the 24. Dopo l’uno-due conquistato nella sesta sessione con Harry Tincknell, autore di 1.34.224, ed Oliver Jarvis, i due piloti si sono ripetuti, a posizioni invertite, anche nelle successive qualifiche, destinate ad assegnare i garage e le postazioni in pitlane per la gara.

L’ex-Audi è riuscito a demolire, seppur in via non ufficiale, il record assoluto della pista, appartenente alla Toyota Eagle MkIII di P.J. Jones del 1993, di quasi mezzo secondo, segnando uno strepitoso 1.33.398, con Tincknell a soli 25 millesimi dal teammate.

A seguire, Ricky Taylor e l’Acura Penske #7, ad oltre 8 decimi, poi la migliore delle Cadillac con Filipe Albuquerque, a precedere a sua volta le altre DPi V.R. di Felipe Nasr e Jordan Taylor. A chiudere la categoria la Nissan del CORE Autosport, affidata al team owner Jon Bennett, terminata dietro alla migliore delle LM P2, ancora una volta l’Oreca del PR1/Mathiasen con Gabriel Aubry, autore di 1.35.930.

Sulle entry del DragonSpeed ha fatto la sua apparizione il colombiano Sebastian Saavedra, che dovrebbe partecipare anche all’effort di Sebring, ma la notizia del giorno fra i prototipi è il secco NO di Toyota al doppio impiego nella seconda tappa della 36 Ore della Florida di Alonso, Kobayashi e Conway.

Un portavoce Toyota ha infatti confermato che i piloti del Sol Levante si focalizzeranno solo sulla concomitante 1.000 Miglia del WEC, costringendo WTR ad Action Express a ridiscutere le proprie line-up per il secondo round del WeatherTech SportsCar Championship.

Tra le GTLM infine (ricordiamo che il programma delle GTD è terminato nella giornata di ieri) all’uno-due Ford del mattino – con Richard Westbrook che ha ritoccato il suo stesso best crono con 1.43.083 davanti al compagno di squadra Ryan Briscole – ha fatto seguito nelle qualifiche Jan Magnussen, campione in carica della categoria con la Corvette #3.

In attesa della C8.R, la “vecchia” C7.R ha ancora una volta stupito tutti battendo col tempo di 1.42.651 il solito Westbrook e Joey Hand. A seguire le due Porsche di Earl Bamber e Nick Tandy, poi ancora Davide Rigon con la Ferrari del Risi Competizione e la migliore delle BMW con John Edwards.

Il lotto delle nove vetture è come sempre racchiuso in un fazzoletto, nella fattispecie meno di 7 decimi.

L’ultimo turno ha visto solamente 15 vetture in pista, e ha visto primeggiare Loic Duval e la Nissan DPi con 1.35.176 davanti a Jonathan Bomarito e Devlin De Francesco con la Cadillac #85 del JDC-Miller. Nicolas Lapierre si è avvicinato al best crono delle LM P2 con l’esemplare del DragonSpeed ed il tempo di 1.36.188.

Solo BMW, Corvette e Porsche in pista infine tra le GTLM, con Patrick Pilet e la Porsche #911 al top col tempo di 1.43.148 davanti a Mike Rockenfeller e la Corvette #3.

E’ tutto per questa Roar; l’appuntamento con la Rolex 24 è per giovedì 24 gennaio con le prime libere alle 10.20 AM; nel pomeriggio della stessa giornata anche le qualifiche, a partire dalle 3.35 PM, mentre lo start della gara è previsto per le 12.00 AM di sabato 26.

Vedremo se e come l’IMSA, ente patrocinatore della serie, deciderà di modificare gli equilibri tramite il Balance of Performance, sulla base delle prestazioni e dei dati raccolti in questa tre giorni di test.

Piero Lonardo

I risultati della 6a sessione

 

I risultati delle qualifiche di DPi, LM P2 e GTLM

I risultati della 7a sessione


Stop&Go Communcation

Magnussen regala il primato alla Corvette campione in carica

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/01/Mazda77_long-1024x682.jpg USCC – Roar Before the 24, Day 3: Mazda da record!