La seconda giornata della Roar Before the 24 non porta sostanziali modifiche ai valori in campo rispetto a quanto mostrato in pista venerdì.

Nell’atto iniziale della Rolex 24 at Daytona per ora sono sempre le Cadillac a dettare legge, dominando tutte e tre le sessioni in programma con Jordan Taylor e Felipe Nasr. Il brasiliano ex-Sauber F1 si permette, unico tra le 50 vetture iscritte, di scendere, seppur di poco, sotto la barriera dell’1’37 nel breve stint promeridiano, per poi riaffermarsi anche nella notturna.

DIetro al best crono di 1.36.973 scoccato della DPi V.R #31 gli altri tre esemplari del prototipo made in Dallara, compreso il nuovo esemplare affidato allo Spirit of Daytona Racing, ben piazzato nelle mani di Tristan Vautier e del deb Eddie Cheever III.

Fin qui sono sempre le Oreca LM P2 le maggiori inseguitrici, con buone prestazioni da parte di Alex Brundle, Romain Dumas e, a sorpresa, del nobile deb Ferdinand Habsburg-Lothringen, con gli esemplari di CORE Autosport e Jackie Chan DC Racing.

A seguire le nuove Acura, poi le Nissan e le Mazda DPi, con le RT24P rinnovate dalla cura Joest finalmente in pista con continuità, ancorchè con distacchi dell’ordine del secondo dalla vetta, nonostante il talento indiscusso di René Rast.

Prosegue il testa a testa fra Ford e Porsche in GTLM, con Sebastien Bourdais e la GT #66 al top in serata con il tempo di 1.43.798 a precedere il teammate Ryan Briscoe. Migliora anche la Ferrari del Risi Competizione con Alessandro Pier Guidi, finora vero stakanovista del banking con ben 104 giri percorsi, che porta la 488 GTE al quarto posto nella lista dei tempi davanti alle Corvette. Staccatissime invece finora le BMW M8, nonostante il duro lavoro svolto in pista nella giornata.

Dopo la sfuriata del venerdì da parte delle Lamborghini del GRT Grasser, le luci dei riflettori in GTD ora vanno alla Porsche di Matteo Cairoli, alla Acura di Mario Farnbacher e alla Lexus di Dominik Baumann, al comando nelle rispettive sessioni.

Il comasco nel pomeriggio lima il crono della prima giornata, portandosi a soli 21 millesimi dal best lap del weekend, ancora nelle mani della Huracàn di Rolf Ineichen.

Nessun particolare incidente da segnalare, diversamente da quanto occorso invece nelle prove di contorno della Continental Tire, con Michael Johnson a picchiare forte sulle barriere a protezione della curva 6 con la sua Audi RS3 LMS. Il pilota in forza al JDC-Miller MotorSports, ben noto per il proprio impegno nelle corse nonostante il grave handicap, è stato portato in ospedale per ulteriori valutazioni ma non è in pericolo di vita.

Domenica terzo ed ultimo giorno della Roar. In programma le ultime tre sessioni, compresa la qualifica per determinare le postazioni al muretto box a partire dalle 11.25 AM locali.

Piero Lonardo

I risultati della 3a sessione

I risultati della 4a sessione

I risultati della 5a sessione


Stop&Go Communcation

Prosegue il testa a testa Ford-Porsche in GTLM

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/01/AXRs.jpg USCC – Roar Before the 24, Day 2: Nasr porta la Cadillac sotto l’1’37”