Mazda subito al top nella prima giornata della Roar Before the 24, i test collettivi obbligatori “antipasto” della Rolex 24 at Daytona.

Già nelle prime fasi della sessione del mattino infatti, Oliver Jarvis e la RT24-P #77 hanno postato il best lap di 1.35.989, in linea con le migliori prestazioni del 2018, che ha resistito anche nel pomeriggio, a causa anche di un peggioramento delle condizioni meteo.

Unica ad impensierire la leadership dei prototipi gestiti dal team Joest, la Cadillac del WTR (nella foto), prima con Jordan Taylor, terminato a 4 decimi dal battistrada, e poi con Kamui Kobayashi, autore del miglior giro nel pomeriggio con 1.36.596 davanti a tre piloti Mazda: Bomarito, Bernhard, Pla e all’altra DPi V.R del team Juncos col soprendente deb Augustin Canapino.

Lontane le Acura del Team Penske, con Helio Castroneves sesto a 1”5 dal driver ufficiale Toyota, mentre sempre nel pomeriggio ha visto la pista anche la Nissan DPi ora nelle mani del CORE Autosport, P13 con Colin Braun.

Gabriel Aubry ha dominato lo scarso gruppo delle LM P2, con l’Oreca del PR1/Mathiasen, segnando la miglior prestazione della categoria – ricordiamo ora separata anche nelle prestazioni dalle DP – nella seconda sessione con 1.39.575 davanti a Ben Hanley, unico pilota fin qui a portare in pista l’esemplare del DragonSpeed.

Davide Rigon ha invece sfoderato le potenzialità della Ferrari 488 GTE del Risi Competizione, che fra tre settimane verrà portata in pista, oltre che dal pilota veneto e da Miguel Molina, anche dai campioni in carica GTE-Pro WEC James Calado ed Alessandro Pier Guidi, che divisero l’abitacolo anche nel 2018 con Toni Vilander, segnando il miglior giro tra le GTLM con 1.44.718.

A seguire, la Ford di Ryan Biscoe, la Corvette campione in carica della categoria di Antonio Garcia e le due Porsche di Nick Tandy ed Earl Bamber. L’altro driver di Stoccarda, Patrick Pilet, è al vertice della lista dei tempi della prima sessione con 1.44.866.

Non ha ancora visto la pista dall’abitacolo invece Alessandro Zanardi con la BMW M8 GTE. Il popolare pilota di Castel Maggiore, nella conferenza stampa pre-evento, ha reso noto di aver preferito Daytona a Le Mans per il forte legame che lo lega agli States.

Tra le GTD infine, sweep di Jeroen Bleekemolen con la Mercedes del Riley Motorsports. Il pilota olandese ha segnato la migliore prestazione nel pomeriggio con 1.46.452 davanti alla Ferrari 488 GT3 di Spirit of Race con Daniel Serra, alla BMW M6 GT3 di Jens Klingmann e all’Acura di Katharine Legge, (nella foto) protagonista dell’equipaggio tutto al femminile del Meyer Shank Racing.

Da segnalare solo un incidente degno di nota, con l’Audi R8 LMS GT3 del Moorespeed nelle barriere a protezione della chicane con Andrew Davis ad inizio prove.

Il programma della Roar Before the 24 prosegue nella giornata di sabato con una prima sessione di un’ora alle 10.00 AM, sessione che si prolungherà per le GTD di ulteriori 15 minuti. A seguire un nuovo turno collettivo alle 3.35 PM, che a sua volta si estenderà alla sessione di qualifica che assegnerà i garage e le piazzole delle GTD, e un’ultima sessione notturna a partire dalle 6.45 PM, il tutto ora locale.

Piero Lonardo

I risultati della 1a sessione

I risultati della 2a sessione


Stop&Go Communcation

Zanardi: Ho scelto Daytona invece di Le Mans

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/01/WTR_pit.jpg USCC – Roar Before the 24, Day 1: Le Mazda e Kobayashi dominano la giornata