Sotto un clima splendido è partita la 19ma edizione della Petit Le Mans a Road Atlanta.

Allo start, è il poleman Olvier Pla a scattare dalla pole position con la Ligier-Honda del Michael Shank Racing, che per l’occasione, poiché si tratta dell’ultima apparizione del team fra i prototipi dopo 250 partenze, è stata firmata dalla crew, portandosi dietro lo schieramento di partenza. In WTR hanno deciso di cambiare le gomme rispetto alla qualifica e Ricky Taylor inizia una rimonta dal fondo dei prototipi.

Anche Robert Alon parte bene con la PC del PR1/Mathiasen e presto Stefano Coletti gli si insedia alle spalle con la Starworks #7.

Tra le GT, è subito lotta alle spalle della Ford in pole di Richard Westbrook, con Daniel Serra presto in quarta posizione fra le GTLM davanti la seconda GT di Joey Hand, e dietro la Corvette di Antonio Garcia e l’altra Ferrari condotta da Toni Vilander.

In GTD infine, occhi puntati sulla capolista Christina Nielsen, che potrebbe portarsi a casa il titolo, ma davanti Jeroen Bleekemolen dal canto suo non fa fatica ad imporre subito un ritmo forsennato con la Dodge Viper, distanziando presto il resto del lotto fino a 25”.

Il primo colpo di scena riguarda proprio Stefano Coletti. Il monegasco ex-GP2 è costretto a lungo ai box per un problema al posteriore della sua Oreca PC, completamente riassemblata dal team di Peter Baron dopo un crash alla curva 3 nel warm-up mattutino.

Davanti, Olvier Pla conduce in scioltezza fino al primo pitstop, con John Pew che prende però il volante terz’ultimo della categoria. Dalla duello a distanza della pitlane esce vittorioso il capoclassifica dell’Action Express Racing, Dane Cameron, che precede le due Mazda di Tristan Nunez e Joel Miller e la Corvette DP gemella di Christian Fittipaldi.

La crew del Risi Competizione invece porta in alto Giancarlo Fisichella che, subentrato a Vilander, si piazza al comando della GTL davanti alla Ford di Joey Hand e alla Corvette di Antonio Garcia, anche grazie ai problemi della Ford #67.

L’uscita di strada dell’Oreca PC di Tomy Drissi è l’occasione della prima, lunghissima neutralizzazione, dopo 1 ora e 22’ di gara, occasione per tutti i concorrenti di effettuare il secondo pit in sicurezza.

Dietro il battistrada Cameron emerge il teammate Fittipaldi, mentre Kenton Koch, che aveva agguantato brevemente la testa delle PC, è costretto presto a capitolare davanti a Josè Gutierrez, che nel frattempo aveva sostituito Alon alla guida. Dal box dell’MSR si apprende che ci sono problemi al posteriore della Ligier LM P2, e alla guida torna Olivier Pla, che impone nuovamente il proprio ritmo. Poco dopo lo scadere della seconda ora di gara però la Mazda di Tristan Nunez deve arrestarsi all’esterno della curva 3 con evidenti problemi elettrici la cui riparazione costerà ben 10 giri.

Fisichella continua a condurre tra le GTLM, dove nel frattempo la Corvette #3 deve sostenere prima una foratura lenta, poi problemi più gravi di natura apparentemente elettrica hanno già penalizzato la corsa della Corvette #3, che le fanno perdere 4 giri totali dal leader. Marco Seefred invece, salito nel frattempo sull’Audi R8 del Magnus Racing, ha risalito lo schieramento fino ad ottenere il comando sulla Dodge Viper, ora affidata a Ben Keating.

Piero Lonardo

La classifica alla seconda ora di gara

 


Stop&Go Communcation

Fisichella e la Ferrari-Risi al comando fra le GTLM

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/10/Start-P.jpg USCC – Petit Le Mans, Start: Inizia Pla, poi tocca alle Corvette