Sempre le Corvette DP a menare la danza, in particolare quella del WTR che alla metà gara porta alla guida Max “The Axe” Angelelli. Dietro, grazie alla defaillance alla sospensione anteriore sinistra della DP dello Spirit of Daytona dopo il contatto con Audi del Flying Lizard, è risalito Sebastien Bourdais, salito per il primo stint sulla Action Express #5.

Nello stesso giro anche la Riley-Ford EcoBoost del Team Ganassi, ora con il tre volte campione IndyCar, Scott Dixon, e la DeltaWing con Andy Meyrick. Ancora una volta i minori consumi dell’avveniristico prototipo hanno permesso nel frammentatissimo secondo quarto di gara di detenere la leadership fino al proprio pitstop.

Out anche la Ligier JS P2 dell’Oak Racing, che aveva mantenuto due giri di distacco dalla vetta, per un crash di Gustavo Yacaman, per un crash alla curva 7, così come la seconda Corvette DP dell’Action Express. a causa di un contatto con la Viper GTD del Riley Motorsports. Viper che più tardi lascerà a sua volta per uno spettacolare fuoripista all’uscita della curva 7. Problemi anche per la Riley DP del MSR, costretta ad una lunga sosta ai box, mentre Max Papis sta conducendo la Corvette DP del Marsh Racing alla decima piazza assoluta.

In PC è Frankie Montecalvo ora ad avere preso la testa, grazie anche alle qualità di Jon Bennett, il quale ha preso il volante della entry del CORE Autosport. Il pilota del PR1/Mathiasen, quinto assoluto, precede l’entry residua dell’RSR Racing guidata da Jack Hawksworth, mentre la vettura gemella #09, è stata vittima di un problema al servosterzo. Terza piazza quindi per Alex Popow, unico nello stesso giro dei leader.

Gara ad eliminazione in GTLM, con una disattenzione in pitlane che è stata fatale durante la terza ora di gara alla Ferrari del Risi Competizione, tamponata dalla Porsche di Patrick Pilet. Del crash ha fatto le spese anche la Corvette di Magnussen.

Alla metà gara è la Porsche di Michael Christensen a guidare. Nello stesso giro e contatto altri quattro: la BMW Z4 di John Edwards, la Porsche Falken Tire di Bryan Sellers, la Porsche di Nick Tandy e la Corvette di Tommy Milner. Ad un giro la SRT Viper #91, con al volante il vincitore dell’ultima Indy 500, Ryan Hunter-Reay. A due l’altra Viper e la Ferrari del Krohn Racing, P8.

Con queste posizioni, Porsche di aggiudicherebbe il titolo costruttori, mentre l’equipaggio della Viper #93, P7 a 2 giri dalla vetta, quello piloti.

In GTD infine è lotta serrata tra la BMW Z4 dell’idolo locale Dane Cameron e la Porsche del Team Seattle/AJR, ora con Alex Riberas. Il gruppo dei primi conta anche Leh Keen – con la entry dell’Alex Job ancora in lotta per il titolo di categoria con l’equipaggio del Turner Motorsport – Matthew Bell con l’Audi del Paul Miller Racing, per l’occasione in livrea totalmente black, e la Ferrari di Matt Griffin. Scivolata in P10 ad un giro l’altra Ferrari dell’AIM Autosport, ora con Conrad Grunewald.

Piero Lonardo


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