Stillicidio di neutralizzazioni nella porzione centrale della 20ma Petit Le Mans. Eclatante l’uscita di strada che ha visto Josè Gutierrez e la Ligier del PR1/Mathiasen terminare la gara col muso rivolto verso il cielo a seguito di un’uscita alle Esses nel corso della seconda ora di gara.

Altre interruzioni di rilievo, escludendo quelle per detriti, compresi i due cartelli pubblicitari centrati dai concorrenti, il doppio testacoda per la Nissan #2 e l’Oreca del JDC di Chris Miller, entrambe nella sabbia; la gialla LM P2 sarà poi coinvolta in un ulteriore uscita di strada generata da un probabile contatto di cui ha fatto le spese anche l’Audi dello Stevenson Motorsports.

Protagonista tra queste interruzioni anche la Ferrari dei neocampioni GTD di Scuderia Corsa, con Christina Nielsen ferma sul rettilineo con un semiasse rotto.

Alla metà gara quindi sono momentaneamente le due Cadillac dell’Action Express Racing Cadillac DPi-V.R a condurre le danze, con il neoacquisto Penske, Dane Cameron, a condurre su Filipe Albuquerque, sulla Nissan #22 e sull’Oreca Rebellion. La squadra di Denver, North Carolina, on questo piazzamento parziale conquista anche il quarto titolo consecutivo nella North American Endurance Cup (NAEC).

Il prototipo del team svizzero perderà poi lungo tempo ai box per un contatto tra Nick Heidfeld ed i neocampioni delle PC del Performance Tech, che stava dominando come di consueto la categoria.

Già out da tempo invece i campioni appena incoronati del Wayne Taylor Racing, ko alla terza ora con problemi di motore. Nello stesso giro dei primi anche l’altra Oreca del team Penske, che ha ben recuperato con i proprio tre assi dell’IndyCar dopo la disavventura iniziale con Helio Castroneves.

Giancarlo Fisichella dopo 5 ore di gara guida ora la consueta animatissima gara delle GTLM sulla Porsche di Dirk Werner, grazie anche alla consueta strategia vincente del box di Risi Competizione. A seguire la BMW di Kuno Wittmer e la Corvette di Marcel Fassler.

Tra le GTD infine, il primato parziale va all’Acura di Andy Lally, che sarà costretto poco dopo la metà gara ad abbandonare la gara a seguito di un contatto vizioso che ha spedito la NSX GT3 #93 nelle gomme a protezione della pista. Il testimone passerà all’Audi del Montaplast di Sheldon van der Linde, Conor de Philippi e Cristopher Mies, inseguito da presso dalle Porsche dei vincitori di Daytona dell’Alegra Motorsport e dall’esemplare del Park Place.

Piero Lonardo

La classifica alla quinta ora di gara


Stop&Go Communcation

Action Express si laurea campione NAEC per il quarto anno

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/10/AXR5-1024x682.jpg USCC – Petit Le Mans, Half: Titoli assegnati, due Cadillac davanti