Occorre oltre mezz’ora per permettere alla 18ma Petit Le Mans di riprendere per la forte pioggia. Dopo che i mezzi di servizio hanno fatto il possibile per ridurre i rivoli d’acqua che attraversano diverse parti del circuito, particolarmente l’ultimo tratto delle Esses, il restart alla metà della terza ora.

Purtroppo per VisitFlorida.com, un’altra tegola dopo l’uscita di strada di Valiante, con Mike Rockenfeller, subentrato al canadese, che sbatte all’uscita del rettilineo. E’ subito di nuovo caution, la numero 5 fino a quelo momento. Anche John Falb sbatte sulla seconda entry di Starworks fra le PC.

Nella categoria si festeggia però già il campione 2015, con Jon Bennett che raggiunge il tempo minimo di guida delle 2 ore e 30 minuti e ottiene il titolo per se stesso e per il CORE Autosport. Colin Braun, che riceve la macchina poco dopo, consoliderà il successo del team poco più tardi, al termine del proprio turno di guida.

Al restart Patrick Pilet con la Porsche 911 RSR si ritrova al comando dopo aver superato nientemeno che la Corvette DP di Sebastien Bourdais. Ma lo spettacolo maggiore è tra le GTD, con Patrick Goossens prima e Robet Renauer poi che scalano la classifica e si portano al comando sulle due Ferrari di Scuderia Corsa.

Alla metà della quarta ora nuovo stop per l’incidente che mette definitivamente ko la Ligier JS P2-HPD del Michael Shank Racing. John Pew infatti sbatte duro alle Esses, senza possibilità di riprendere. Nel mentre piccolo colpo di scena anche tra le PC, con Mikhail Goikhberg che si gira senza conseguenze alla curva 10, lasciandosi davanti Andrew Palmer (2 stops) e Drissi (3 stops)

Intorno alla quarta ora le GT al comando. Grazie alle condizioni estreme infatti, le coupè risultano più veloci dei prototipi, e dopo la terza sosta delle DP, le due Corvette di Tommy Milner e Jan Magnussen conducono la gara davanti alla BMW di John Edwards – autore poco prima di un innocuo testacoda proprio mentre era all’attacco del danese – e della Porsche di Patrick Pilet.

Porsche911

E’ il francese a condurre allorquando, dopo circa 4 ore e mezza di gara, la pioggia si intensifica nuovamente. La Mazda SkyActiv di Joel Miller si gira alla curva 1, imitata poco dalla DeltaWing di Memo Rojas che, a differenza del prototipo diesel, perde diversi pezzi di carrozzeria e fatica a ripartire, provocando l’ennesima neutralizzazione della giornata.

Poco dopo il restart, Sebastien Bourdais riesce a riprendere la testa della gara seguito da Jordan Taylor, ma le condizioni meteo non accennano a migliorare, per cui la direzione gara, dopo 5 ore e 21 minuti di gara, dopo qualche minuto di neutralizzazione, decide di esporre saggiamente la bandiera rossa, anche in vista di una ulteriore perturbazione che potrebbe peggiorare ulteriormente le condizioni della pista.

La classifica al momento della sospensione della gara vede Sebastien Bourdais al comando con la Corvette DP #5 dell’Action Express e 161 giri percorsi davanti a Jordan Taylor e l’altra Corvette del WTR. Terza piazza per Patrick Pilet, primo delle GTLM, che a sua volta precede l’altra Corvette dell’Action Express di Eric Curran. P5 e P6 per le due Corvette C7.R di Oliver Gavin ed Antonio Garcia. A giro pieno anche la Riley-Ford EcoBoost DP del Team Ganassi e le due BMW Z4 GTE #24 di Jens Klingmann e Augusto Farfus.

La classifica della GTLM prosegue con la Ferrari del Risi Competizione e la Porsche del Falken Tire, mentre la Corvette DP del VisitFlorida.com, leader in classifica allo start della gara, ha ripreso con due giri di vantaggio, come la Porsche #912.

Tra le PC, Mike Guasch con la entry del PR1/Mathiasen Motorsports precede Marc Drumwright, salito sulla entry del BAR1 Motorsports, ad un giro, mentre in terza posizione a 2 giri è salita la entry #8 dello Starworks Motorsports, grazie al problema tecnico accusato dalla entry del JDC/Miller allo scadere della metà gara.

In GTD infine, ora ci sono tre Porsche 911 GT America al comando, con Andy Lally e la entry del Magnus Racing a precedere Spencer Pumpelly e Leh Keen sulle macchine del Park Place e dell’Alex Job Racing. A seguire, ma sempre nello stesso giro, la Dodge Viper di Cameron Lawrence e le due Ferrari Scuderia Corsa con Jeff Segal e Matteo Cressoni.

La lotta per il titolo di categoria, che vedeva l’alfiere dell’Aston Martin e del TRG, Christina Nielsen, condurre con un solo punto di vantaggio sulla concorrenza, si fa sempre più intricata, con la Vantage ora solamente in P10 dietro l’Audi R8 LMS del Paul Miller Racing, entrambe con un giro di ritardo dai primi della classe.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Le GT a lungo al comando. VisitFlorida riprende dopo il crash, ma MSR è out

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/10/CorvetteDp5.jpg USCC – Petit Le Mans, Half: Red Flag dopo 5 ore e 21 minuti