Un finale al cardiopalma ha consegnato la vittoria della 20ma edizione della Petit Le Mans all’Extreme Speed e alla Nissan DPi #2 di Brendon Hartley, Ryan Dalziel e Scott Sharp.

Un’ultima neutralizzazione, la 14ma se abbiamo ben tenuto il conto durante le 10ore di gara, ha generato un ultimo segmento di 28 minuti in una lotta a quattro senza esclusione di colpi tra i due prototipi made in Onroak e le due Cadillac dell’Action Express.

Infatti alla fine saranno un paio di contatti e le relative penalità assegnate a Pipo Derani e a Filipe Albuquerque e a decidere il risultato finale, con il brasiliano costretto a servire un drive-through per una toccata alla Ford #67 di Ryan Briscoe ed il portoghese, il quale aveva ereditato la leadership, giudicato troppo irruento nello spedire fuori dalla lotta l’ormai ex-teammate Dane Cameron.

Nel finale Brendon Hartley doveva quindi solamente mantenere il vantaggio sulla Cadillac #31 e sulla Oreca Penske di Juan Pablo Montoya, che vanno a completare il podio di questa Petit Le Mans. Per Extreme Speed si tratta del secondo successo nella classica della Georgia dopo quello storico del 2012 nella classe GT dell’allora ALMS, nonché della seconda vittoria stagionale dopo il successo di Road America della #22.

Il titolo va invece al Wayne Taylor Racing nonostante una gara sfortunata suggellata dal ritiro anticipato della Cadillac #10.

Garrett Grist, John Falb e Tomy Drissi dal canto loro regalano al BAR1 Motorsports la prima vittoria stagionale fra le PC, qui all’ultima apparizione di sempre nella serie. Gara sfortunatissima per i dominatori del campionato del Performance Tech, che non riescono così a coronare la stagione perfetta a causa di un contatto con la Oreca del Rebellion Racing intorno a metà gara.

Bill Auberlen festeggia al meglio le sue 400 partenze nell’endurance a stelle e strisce con l’ultima vittoria della pensionanda BMW M6 in GTLM. Alexander Sims è riuscito a tenere a distanza nel finale i neocampioni della Corvette con Antonio Garcia e a portare a casa la terza vittoria stagionale per la entry #24 dopo i successi di Watkins Glen e Mosport.

Dietro la C7.R #3 completa il podio la Ferrari del Risi Competizione di Toni Vilander, Giancarlo Fisichella ed Alessandro Pier Guidi.

Primo successo nella serie infine in GTD per l’Audi del Montaplast di Christopher Mies, Connor De Phillippi e Sheldon van der Linde. La R8 LMS, che ha preso il comando a metà gara dopo la defaillance della Acura di Andy Lally, ha tenuto facilmente a bada le Porsche di Alegra Motorsport e Park Place guidate rispettivamente da Michael Christensen e Joerg Begrmeister, che completano il podio.

Termina al nono posto di categoria la Ferrari di Scuderia Corsa (nella foto) di Alessandro Balzan e Christina Nielsen, coadiuvati per l’occasione da Matteo Cressoni, che si laureano ancora campioni in back-to-back dopo il trionfo 2016.

E’ tutto per il WeatherTech SportsCar Championship, che tornerà in azione già a gennaio con la classica Rolex 24 at Daytona, preceduta dai consueti test collettivi sulla pista della Florida. Si attendono – oltre al ritorno di Penske e delle Mazda rinvigorite dalla cura Joest – diverse nuove entry, soprattutto tra i prototipi, così, come nel WEC, il debutto della nuova arma di BMW tra le GT.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo della 20ma Petit Le Mans


Stop&Go Communcation

Bill Auberlen festeggia al meglio le sue 400 gare. Audi imprendibile in GTD ma il titolo va alla Ferrari di Scuderia Corsa

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/10/ESMwin-1024x683.jpg USCC – Petit Le Mans, Finale: Extreme Speed trionfa in un finale senza esclusione di colpi