Dopo oltre un anno di attesa dall’annuncio del merger tra le due serie endurance americane, ha preso ufficialmente il via il Tudor United SportsCar Championship con le verifiche tecniche della 24 Ore di Daytona.

Questo lungo periodo di gestazione è finalmente terminato e la parola passa alla pista, ai 67 equipaggi iscritti che animeranno la 52ma edizione del season opener dell’endurance mondiale.

Nelle scorse settimane si è parlato molto delle tante nuove vetture ed equipaggi, come al solito allargati per permettere una gestione ottimale del giro completo dell’orologio, ma nonostante tutto c’è ancora spazio per qualche notizia dell’ultima ora.

In primis ancora una volta Starworks, che sulla sua Riley-Dinan DP porterà, oltre ai già annunciati Scott Mayer, Alex Popow e Brendon Hartley, due piloti provenienti dall’IndyCar: EJ Viso, che durante la Roar Before the 24 aveva provato l’Oreca LM PC del BAR1 Motorsports, e Sebastian Saavedra.

Proprio BAR1 Motorsports ha riempito una delle ultime caselline TBA annunciando la line-up ufficiale per Daytona, che sarà composta da Sean Rayhall, James Kovacic, Doug Bielefeld, Gaston Kearby, e Tonis Kasemets, nonchè una nuova livrea con i colori della stars and stripes.

Nuove livree anche per la DeltaWing, per le Porsche e per l’Aston Martin ufficiale, oltre che per le Ferrari del Level 5 Motorsport, squadra che incredibilmente non ha ancora sciolto le proprie riserve sugli equipaggi delle F458 GTD #551 e #552.

Parlando di Porsche, si è appreso che il forfait dell’ultimo momento di Frederic Makowiecki sulla 911 ufficiale deriverebbe da un’opzione contrattuale fatta valere dalla Prodrive di David Richards che impedirà la partecipazione del forte pilota francese alla classica della Florida.

Rese note infine dall’IMSA, ente organizzatore del campionato, le penalità per il cosiddetto “sandbagging”, cioè per le squadre che fin qui hanno nascosto le proprie prestazioni in spregio al BoP (Balance of Performance), utilizzato dalla serie, sulla scorta di quanto in essere da tempo nel WEC per le GT, per armonizzare le prestazioni delle differenti vetture appartenenti alle categorie Prototypes, GT Le Mans e GT Daytona.

Per le squadre o per il costruttore pescati a nascondere le proprie prestazioni, l’IMSA ha previsto il pugno di ferro, ed infliggerà una penalità minima di stop-and-hold più ben 5’ di penalità, da scontare nei 30 minuti finali di gara.

L’IMSA potrà disporre di calcoli ed analisi in tempo pressoché reale per determinare chi non mostrerà il proprio vero potenziale, e comparerà le prestazioni tra le sessioni di test e le prove libere; le penalità, che dovrebbero essere secretate fino allo sventolare della green flag, verranno applicate anche a squadre e costruttori trovati colpevoli di avere deliberatamente influenzato il processo di determinazione del BoP.

Giovedì 23 in programma due soli turni di libere alle 9.30 AM e alle 1.15 PM per un’ora e mezza complessiva prima delle qualifiche, come sempre separate per classe, a partire dalle 3.45 PM. Per i piloti in gara ci sono però altre due occasioni per familiarizzare con Daytona, a partire dalle 6.30 PM per la sessione in notturna, più un’ultima ora a partire dalle 11.30 AM di venerdì.

Piero Lonardo 


Stop&Go Communcation

Dopo oltre un anno di attesa dall’annuncio del merger tra le due serie endurance americane, ha preso ufficialmente il via […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2014/01/Tudor.jpg USCC – Parte il Tudor United SportsCar Championship!