Ancora una volta un’Oreca sul gradino più alto del podio nel WeatherTech SportsCar Championship. Dopo la vittoria di domenica scorsa da parte del “Red dragon” alla 6 Ore dl Glen, tocca ora alla vettura del CORE Autosport di Colin Braun e Jon Bennett, che completano l’hat trick a Mosport Park, dopo aver dominato in tutte e tre le sessioni di libere e le qualifiche.

Ancora una volta però si è trattato di una gara ad handicap, con Colin Braun cedeva come al solito il volante per lo start al gentleman Jon Bennett, dal fondo dello schieramento delle Prototypes. A differenza però dello scorso weekend, questa volta le neutralizzazioni hanno dato una mano alla rimonta della Global LM P2, che già dopo 25’ poteva effettuare il cambio pilota in tutta tranquillità, lanciando il texano verso una rimonta coronata da successo a poco più di 10’ dalla bandiera a scacchi.

Complice l’ennesima caution, la quinta della giornata (di cui due assai discutibili soprattutto nella durata), Braun aveva la meglio su Jordan Taylor, il quale si era ritrovato davanti sia per il gran lavoro di renger van Der Zande ma più di tutto per demerito altrui, principalmente delle due Acura Penske, vere protagoniste in negativo della gara. Il sorpasso vincente dell’Oreca #54 era prima contestato dalla direzione gara, poi a Braun è stato concesso di ripassare davanti alla nera Cadillac per proseguire vittoriosamente sino al traguardo.

Disastro Penske dicevamo, con la #6 di Dane Cameron che inspiegabilmente rinunciava non una ma ben due volte al primo pit in regime di neutralizzazione per poi scivolare nelle retrovie a causa di uno Stop&Hold +60” per essere entrato in una pitlane chiusa; la disavventura all’anteriore sinistra, persa da Juan Pablo Montoya, salito in macchina solo nelle fasi finali, è costata infine 5 giri.

La #7 invece ha limitato i danni del team con il quinto posto finale, merito più di un sempre combattivo Ricky Taylor che di un Helio Castroneves assolutamente non a proprio agio sul tracciato canadese. Nel mezzo tutte e tre le Cadillac; dietro all’esemplare del WTR le due DPi V.R dell’Action Expres, con la biancorossa #31 di Felipe Nasr ed Eric Curran a prendere la testa del campionato su Filipe Albuquerque e la gemella #5.

Niente da fare in terra canadese per le altre due Oreca del JDC-Miller, troppo penalizzate dalla guida dei due Pro-Am, mentre qualche segnale di vita dalle Mazda, con la #55 a lungo nella top five e la #77 che ne chiude appena fuori. Ancora una gara disastrosa infine da parte dell’unica Nissan DPi presente, fuori con problemi di motore già a meno di metà gara.

Back-to-back anche per le Ford in GTLM, questa volta con la #67 di Richard Westbrook e Ryan Briscoe. I vincitori di Daytona, aldilà di un ultimo pit-stop strategico, eseguito un attimo prima che si chiudesse la pitlane per l’ennesima caution, hanno sostanzialmente approfittato delle disgrazie Porsche, soprattutto della #911 che con Nick Tandy sembrava avviata ad un facile successo dopo aver preso il comando dalla pole position conquistata ieri, ma che invece si è dovuto accontentare della quarta piazza finale. Peggio è andata alla gemella #912, nonostante tutto P6 al traguardo grazie alle tante interruzioni ancorchè vittima di una sanguinosa foratura successiva ad un contatto con la Ford vicente, ma già tagliata fuori da un primo disastroso pit-stop.

A podio entrambe le inaffondabili Corvette, con la #3 di Jan Magnussen e Antonio Garcia davanti alla gemella di Oliver Gavin e Tommy Milner. Degna di nota la tattica sulle sole due soste da parte delle BMW, che prendevano anche la leadership a metà gara, ma che alla fine, complice anche la fragilità delle M8 GTE, fruttava solamente un settimo posto per la #25. In classifica, nuovo cambio della guardia in casa Ford con l’equipaggio oggi vincente che torna al comando.

Primo successo stagionale in GTD infine per la Mercedes del Riley Motorsport di Ben Keating e Jeroen Bleekemolen. Dopo un inizio dettato dal passo delle due Lexus di Jack Hawksworth e Dominik Baumann lo specialista olandese, una volta avuta la meglio sull’inglese, rientrato nel finale sulla RC F GT3 #15, riusciva a mettersi dietro anche l’altra, con Kyle Marcelli alla guida, per involarsi verso la bandiera a scacchi.

Terza posizione per l’Audi di Andy Lally e John Potter, ma importantissima quarta piazza per l’equipaggio del Paul Miller Racing, che con questo piazzamento mantiene il comando in classifica generale su Katharine Legge, quinta. Ancora una gara da dimenticare infine, per l’unica Ferrari iscritta, quella di Scuderia Corsa, ottava, nonostante l’impegno di Jeff Segal e Cooper MacNeil.

Il WeatherTech SportsCar Championship tornerà fra due settimane con il primo dei due round dedicati alle GT da Lime Rock Park, Connecticut. Nel frattempo siamo sicuri che, grazie al risultato odierno, aumenteranno le polemiche sulle equivalenze tra DPi e Global LM P2.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo


Stop&Go Communcation

Seconda vittoria di fila per una Global LM P2. Ford e Mercedes trionfano in GTLM e GTD

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/07/CORE_GD-1024x683.jpg USCC – Mosport, Gara: Braun e il CORE fanno doppiamente felici Oreca