Le Cadillac DPi paiono non avere rivali e conquistano una nuova pole, la seconda dell’anno dopo Daytona, nel terzo appuntamento stagionale del WeatherTech SportsCar Championship di Long Beach.

Nonostante le modifiche imposte dall’IMSA a livello di BoP, che ha portato all’adozione di rapporti meno performanti per le prime due marce per i tre esemplari delle DPi V.R, alla fine proprio come a Sebring, è stato ancora una volta Ricky Taylor a portare la nera Dallara del Wayne Taylor Racing al top con il tempo di 1.13.549.

In prima fila l’altra Cadillac dell’Action Express di Christian Fittipaldi a 2 decimi, mentre conquistano la seconda fila, per la prima volta quest’anno, la Mazda di Tristan Nunez e l’Oreca del LDC-Miller Motorsports di Misha Goikhberg, impedendo l’ennesimo un-due-tre Cadillac con Eric Curran solamente in P5 con la seconda entry biancorossa dell’Action Express, a quasi 9 decimi dalla vetta.

Da segnalare l’ottava posizione di Will Owen. Il 22enne alfiere dello United Autosport in ELMS e del Juncos Racing nella ProMazda, è al debutto nella serie statunitense con la Ligier LM P2 del PR1/Mathiasen a fianco di Tom Kimber-Smith.

Assente infine la Riley-Multimatic del VisitFlorida Racing, vittima di un incidente nelle libere-1 nelle mani di Renger van der Zande. Pilota ok ma i danni alla vettura hanno consigliato il team di ritirarsi dalla competizione, in quanto non possesso del telaio di riserva.

Qualifiche come sempre da cardiopalma in GTLM. Alla fine l’hanno spuntata la Corvette di Jan Magnussen che ha riportato al palo le GT del Kentucky dopo quasi un anno (l’ultima partenza al palo risale al Virginia International Raceway 2016) col tempo di 1.16.909.

A fianco del campione in carica della serie la Ford di Joey Hand; seconda fila per Toni Vilander con la Ferrari del Risi Competizione e la Porsche di Laurens Vanthoor. Il finlandese, che con la rossa 488 GTE stava dando battaglia ai primi della classe, ha finito per sbattere contro le gomme protezione della curva Seaside, fortunatamente senza troppi danni la vettura. Poco dopo anche Richard Westbrook ha picchiato contro le barriere, perdendo gran parte del posteriore della sua Ford GT; il suo incidente ha invece comportato la chiusura anticipata della sessione con circa 3’ sul cronometro.

Gli otto competitor (Patrick Pilet non ha potuto partecipare alle qualifiche con la seconda Porsche a causa di un crash nelle libere-2) sono racchiusi in poco più di mezzo secondo.

Torna in pole position dopo un anno infine, sempre dal VIR, anche la Lamborghini Huracan GT3 nelle mani di Bryan Sellers, autore di 1.19.243. Al suo fianco la Lexus RC F GT3 di Jack Hawksworth, alla migliore prestazione stagionale in qualifica, a soli 33 millesimi.

Seconda fila per i vincitori di Daytona dell’Alegra Motorsport con Daniel Morad e l’altra Lambo di Corey Lewis, mentre la campionessa in carica della categoria Christina Nielsen si deve accontentare dell’undicesima posizione con la Ferrari di Scuderia Corsa.

Non ha infine partecipato alla sessione Scott Pruett, vittima di un robusto incidente alla sua Lexus nelle libere; la leggenda dell’endurance USA dovrebbe essere comunque al via della gara, della durata di 100’, con start nella nottata italiana, alle 4.00 PM fuso USA Eastern.

Piero Lonardo

I risultati delle Libere 1

I risultati delle Libere 2

I risultati delle Qualifiche


Stop&Go Communcation

Jan Magnussen riporta in pole la Corvette in GTLM

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/04/RT_pole.jpg USCC – Long Beach, Libere e Qualifiche: Prima fila tutta Cadillac