La Cadillac del Wayne Taylor Racing sigla la terza vittoria in altrettante gare nel WeatherTech SportsCar Championship 2017 sulle strade di Long Beach.

La nera Cadillac DPi V.R made in Dallara ancora una volta si è dimostrata al di sopra della concorrenza nonostante l’ennesima penalizzazione, questa volta ai rapporti delle due prime marce del cambio, decretata dall’IMSA all’indomani dei primi due trionfi in Florida.

I fratelli Ricky e Jordan Taylor questa volta hanno dovuto aver ragione, ancor più degli altri contender, anche delle ben cinque neutralizzazioni, decretate dalla direzione gara per altrettanti incidenti, che hanno rischiato di falsare il risultato finale nonostante un netto dominio delle “Piccole Porsche”. Ma vediamo la cronaca:

Al via, sotto il classico clima della California, sono ben 34 le vetture al via della classica showcase di 100 minuti, con le numerose GTD a sostituire per la prima volta le pensionande PC.

Ricky Taylor non scatta benissimo dalla pole position conquistata ieri ma riesce a mantenere il comando sulla Mazda di Tristan Nunez, che si fa largo sull’altra Cadillac di Christian Fittipaldi, ma è subito caution a causa della Ferrari di Toni Vilander, che dopo aver conquistato la testa delle GTLM sul poleman Jan Magnussen, fa girare la Nissan DPi del lentissimo Ed Brown, bloccando anche la Ford di Joey Hand, e la Corvette dello stesso danese. Gara finita per la Rossa ed il prototipo dell’Extreme Speed, mentre le altre due GT potevano proseguire.

Nel frattempo, Eric Curran sulla terza Cadillac aveva già avuto la meglio sull’Oreca LM P2 di Misha Goikhberg, così come la Mazda di Tom Long, e transitavano in P4 e P5 assoluta rispettivamente. La testa delle GTLM invece toccava alla Porsche di Laurens Vanthoor, che a sua volta precedeva la BMQ di Bill Auberlen e l’altra Corvette di Oliver Gavin. Tra le GTD, Bryan Sellers manteneva li comando sulla Lexus di Jack Hawksworth e la Porsche di Daniel Morad.

Al restart, Goikhberg arrivava lungo alla Seaside, mentre Long passava anche Curran, andando ad insidiare il trio di testa. Poco dopo i detriti della Ford #66, che correrà il resto della gara senza cofano anteriore, causeranno la seconda caution della giornata.

La mossa vincente della gara proprio durante questa neutralizzazione, con Ryan Dalziel a sostituire Scott Sharp sulla Nissan #2 ma soprattutto col trio di GT formato dalla BMW di Auberlen, la Ford di Westbrook e la Corvette di Magnussen, tutte al box per l’unico pit-stop necessario a completare la percorrenza della gara.

L’armata Cadillac perde però presto un elemento, con Fittipaldi nelle gomme a protezione della curva 9 dopo un contatto con la Mercedes AMG GT3 di Gunnar Jeannette. Macchina e gara rovinata e nuova caution dopo meno mezz’ora di gara.

Di questa nuova neutralizzazione ne approfittano alcune GTD per il pit-stop, tra cui il leader del Paul Miller Racing, che però effettua la sosta a corsia box chiusa e viene penalizzato con uno Stop&Hold+60”, così come gli altri due vincitori stagionai della categoria dell’Alegra Motorsport e del SunEnergy1 Racing.

Si riparte dopo circa 40’ con la nera Cadillac inseguita dalle due Mazda, e poco dopo dalla pattuglia dei primi si sgancia il deb Will Owen, fin qui ottimo quinto, in testacoda alla curva 1 con la Ligier LM P2 del PR1/Mathiasen, e poco dopo Eric Curran si fa largo, anche grazie all’aiuto della Porsche leader in GTLM, sulla Mazda #70, impossessandosi della terza piazza.

In questa fase di gara riforniscono, in regime di corsa libera, i leader delle due categorie GT, ma dopo solo qualche minuto la Ford Dirk Mueller si gira al tornantino, toccato dalla Porsche #911, partita dal fondo dello schieramento, ora nelle mani di Dirk Werner.

E’ il momento buono per il pit delle Prototypes e Ryan Dalziel, alla seconda sosta, approfitta della minor quantità di carburante da immettere per passare al comando con un discreto vantaggio sulle due Cadillac di Jordan Taylor e Dane Cameron, che ai box passava la più assetata Mazda di Jonathan Bomarito, mentre l’altra Mazda di Joel Miller era costretta ad un supplemento di sosta per una ruota mal fissata.

Al comando in GTLM, a meno di 40’ dalla fine, grazie alla sosta anticipata effettuata in precedenza, c’è la BMW dell’ex-DTM Martin Tomczyk davanti alla Corvette di Antonio Garcia e alla Ford di Ryan Briscoe.

Mentre a Werner veniva comminata una sacrosanta penalità per il contatto con la Ford #66, è lotta fra le due Cadillac, che si ripassano un paio di volte, fino a quando la rossa entry dell’Action Express non si stampa a muro alla curva 5, causando l’ennesima neutralizzazione della gara.

Con soli 20’ sul cronometro i prototipi sono costretti ad un forcing per riconquistare la leadership assoluta sulla pattuglia di GTLM al comando, che presto perde il proprio leader, con la BMW #24 che perde di colpo terreno, lasciando il comando alle due Corvette, grazie ad una mossa astuta di Tommy Milner, che ha la meglio su Ryan Briscoe.

Tra le GTD nel frattempo si era fatto largo il campione in carica Alessandro Balzan, che con la Ferrari di Scuderia Corsa instaura un duello personale con la Lamborghini di Jeroen Mul, conquistando la terza piazza, poco prima che l’olandese termini nelle gomme alla solita curva 9.

Il sorpasso che decide la gara avviene a soli 5’ dalla bandiera a scacchi, con Jordan Taylor che riesce a riprendere la Nissan nero-verde e sorpassarla di forza all’esterno. La gara sembra decisa anche in GT, con le due doppiette di Corvette e delle Mercedes del Riley Motorsports, ma un ultimo tentativo assassino della Lexus di Robert Alon di passare la BMW di Jens Klingmann genera un’altra melèe al tornanti, coinvolgendo anche la Acura di Jeff Segal.

La Corvette di Tommy Milner tenta di proteggere la leadership del compagno di squadra, ma al contrario la blocca, e così a pochi metri dalla bandiera scacchi è proprio la C7.R #4 che va a vincere, davanti alla Ford #67, alla Porsche di Kevin Estre e dalla BMW di Alexander Sims.

Per Magnussen e Garcia è solo P5, piazzamento che comunque permette loro di conquistare la vetta della classifica di categoria, davanti alla Ford di Richard Westbrook e Ryan Briscole. Il Wayne Taylor Racing prende invece il largo nella categoria regina, mentre infine col secondo posto finale, Ben Keating e Jeroen Bleekemolen allungano ulteriormente in GTD.

Il prossimo appuntamento con il WeatherTech USCC è per al Circuit Of The Americas di Austin, Texas, il 7 maggio, per la prima volta non insieme al WEC.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo


Stop&Go Communcation

Finale rocambolesco in GTLM: vince Garcia. Ferrari P3 di forza in GTD

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/04/WTR2.jpg USCC – Long Beach, Gara: I Taylor brothers fanno tre su tre!