Non ce ne vogliano gli organizzatori del WEC ma il Northeast di Lime Rock, Connecticut ha dimostrato una volta di più che il migliore GT racing si corre dall’altra parte dell’oceano.

Sono bastate otto GT2 (o GTLM come le ha denominate l’IMSA) più dieci GT3 – o GTD che dir si voglia -insieme ad un circuito old-style per assistere a 160 minuti di battaglia continua, decisa sia dalle doti di guida che dalel strategie in egual misura.

Sembrava essere la gara delle Corvette, poi delle Porsche, invece alla fine ha trionfato la Ford di Joey Hand e Dirk Mueller, alla seconda vittoria stagionale dopo il Glen. Il sorpasso decisivo sulla Corvette di Jan Magnussen si è concretizzato a soli 13’ dalla bandiera a scacchi, propiziato da un lungo inseguimento che alla fine ha portato all’errore anche un pilota esperto come il veterano danese.

Peccato per Nick Tandy, penalizzato da una pistola pneumatica al secondo e decisivo pitstop con prospettive di uscire davanti alla Corvette #3 con gomme fresche. Invece alla fine per la Porsche #911 è solo un quinto posto conquistato di potenza sull’altra Ford di Ryan Briscoe, che deve rinunciare alla leadership in classifica generale proprio a vantaggio dei compagni di squadra. Porsche si può consolare con il gradino basso del podio di Earl Bamber e Laurens Vanthoor. Inguardabili infine le BMW, con la bianca #24 impegnata nella strategia sulla sosta unica e la nera #25 fermata da problemi al cofano anteriore. Mai sponsorizzazione può essersi considerate più azzeccata della “Mission Impossible” presente sulle fiancate delle M8 GTE a Lime Rock. Un solo rimpianto, l’assenza di una Ferrari…

Ferrari che però, insieme alla Lamborghini, rilancia l’italian style in GTD. Madison Snow e Bryan Sellers tornano infatti al successo dopo Sebring con la Huracàn GT3 del Paul Miller Racing, rimessa in pista venerdì sera dopo le disavventure del primo turno di libere.

I due hanno risalito le posizioni dalla quarta piazzola di partenza sino al vertice della categoria, raggiunto dopo il secondo ed ultimo giro di pit. Niente da fare per la “cugina” Audi di John Potter ed Andy Lally, che può solo terminarle alle spalle, mentre il finale all’arrembaggio di Gunnar Jeannette riporta finalmente a podio la Ferrari e i campioni in carica di Scuderia Corsa.

Il successo odierno della permette ai due driver della Huracàn #48 di consolidare la leadership in classifica generale, anche grazie al quarto posto della Acura di Katharine Legge e al sesto della Mercedes del Riley Motorsports.

L’equipaggio del Wright Motorsports, che partiva dalla pole conquistata ieri da Pat Long, ha dimostrato infine – qualora ce ne fosse stato bisogno – i limiti attuali in termini di prestazioni da parte Christina Nielsen, prima ancora che problemi al cambio a mezz’ora dalla fine ponessero fine a qualsiasi velleità di podio. Da segnalare infine il contatto al via fra la BMW del veterano Bill Auberlen e dell’Acura di Lawson Aschenbach che ha decretato l’unica neutralizzazione della gara.

Prossimo appuntamento con il WeatherTech SportsCar Championship fra due settimana a Road America, presenti tutte e tre le categorie.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo


Stop&Go Communcation

Italian style in GTD con Lamborghini vincente e Ferrari a podio

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/07/Ford66c.jpg USCC – Lime Rock, Gara: Hand rimonta e vince