Renger van der Zande e Marc Goossens riportano alla vittoria il Visit Florida Racing dopo due anni nel WeatherTech SportsCar Championship sul Mazda Raceway di Laguna Seca. La pista californiana era stata anche la sede del penultimo ultimo successo del team, all’epoca con un altro equipaggio e le “vecchie” DP, successo bissato nella stagione 2015 anche al Glen.

La gara è stata dominata nelle fasi iniziali dal polesitter Ricky Taylor con la Cadillac del WTR, ma dopo il secondo giro di pit il fratello Jordan aveva dovuto cedere all’altra DPi-V.R di Dane Cameron.

Il pilota dell’Action Express ha mantenuto abilmente il comando di una gara corsa a ritmi frenetici sino a pochi giri dalla fine quando, a causa di un largo al corkscrew in fase di doppiaggio, si riduceva il vantaggio costruito nell’ultimo stint sulla Ligier LM P2 di Renger van Der Zande.

A tre soli giri dalla fine poi il capolavoro dell’olandese il quale, emulando Alex Zanardi, approfittava del prototipo made in Dallara al mitico cavatappi infilandolo per involarsi al comando verso la bandiera a scacchi, conquistando tra l’altro anche la prima vittoria in Nordamerica per una LM P2 ACO-style.

I fratelli Taylor chiudono al terzo posto consolidando la propria leadership in campionato, anche grazie al quinto posto di Joao Barbosa e Christian Fittipaldi, scivolati nel finale dalla terza piazza, e preceduti anche dalla Oreca LM P2 del JDC-Miller di Stephen Simpson e Misha Goikhberg.

Niente da fare per le Nissan, dominatrici delle libere insieme al WTR, che pure condividono ora lo stesso telaio Onroak dei vincitori – che come noto hanno giubilato il poco competitivo Riley-Multimatic – e che alla fine chiuderanno la classifica delle Prototypes con nel mezzo la Ligier del PR1/Mathiasen dello scatenato Olivier Pla, autore del giro più veloce.

Gara al cardiopalma come di consueto anche in GTLM, con il successo finale in volata di John Edwards sulla Ferrari di Toni Vilander. Si tratta del terzo stagionale per la BMW ma il primo della M6 #24 condivisa con l’ex-campione DTM Martin Tomczyk, mentre li team di Houston manca ancora di un soffio la prima vittoria del 2017, nonostante aver dominato la gara sin dall’inizio.

Era proprio Vilander infatti a prendere il largo dalla pole – guarda caso mentre la BMW #24 che poi andrà a vincere si girava nella sabbia a seguito di un contatto – mantenendo agilmente il comando prima di cedere il volante a Giancarlo Fisichella per il secondo stint. L’unica neutralizzazione della giornata, per la BMW di Bill Auberlen nella sabbia alla curva 3, riduceva sensibilmente il gap scavato dal finlandese e permetteva ad alcune vetture, tra cui l’altra M6, di tentare una gara su due sole soste.

Alla fine sono solo 152 millesimi a separare la Rossa #62, reduce dal crash di Le Mans, dalla nera BMW. Il terzo posto va alla Porsche di Patrick Pilet e Dirk Werner, autori anch’essi di una gara attendista, davanti all’inesorabile Corvette di Magnussen e Garcia i quali, anche in una giornata non propriamente positiva riescono a mantenere la testa della categoria, grazie anche alle penalità altrui e ai guai della vettura gemella, attardata da un guaio all’estrattore e che chiude la classifica di categoria.

Il successo non sfugge invece all’altra Ferrari iscritta, la 488 in versione GT3 di Christina Nielsen ad Alessandro Balzan di Scuderia Corsa, che finalmente può legittimare anche con una vittoria la leadership in campionato.

Le fasi iniziali sono state dominio della Porsche dell’Alegra Motorsport, subentrata al comando dopo la sosta della Lamborghini in pole di Madison Snow per sostituire il cofano anteriore danneggiato in partenza. Purtroppo Patrick Long, subentrato a Daniel Morad per il secondo stint, era costretto a parcheggiare la sua 911 GT3 R a bordo pista per un problema alla trasmissione dopo circa 70′ di gara.

Il testimone della categoria passava quindi prima alla Lamborghini del Change Racing, poi alla Acura di Jeff Segal, e infine alla Porsche del CORE Autosport di Colin Braun, che nell’ultima ora si trovava a guidare un quartetto ravvicinatissimo composto anche dalla BMW di Jesse Krohn, dalla Ferrari di Balzan e dalla Acura di Andy Lally, tutti impegnati in una gara su due soste teoriche.

La M6 GT3 del Turner Motosport era la prima a cedere per uno splash a 7’ dalla fine, imitata poco dopo dalla Porsche in testa. Via libera quindi per il pilota veneto, che precedeva al traguardo l’Acura di Andy Lally e l’altra Porsche del Park Place di Joerg Bergmeister, consolidando così il proprio vantaggio in classifica sui proprio inseguitori, grazie anche all’ottavo posto di Jeroen Bleekemolen e della Mercedes del Riley Motorsports.

E’ tutto per oggi. La massima serie endurance a stelle e strisce si concluderà fra due settimane a Road Atlanta con la 20ma edizione della Petit Le Mans.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo


Stop&Go Communcation

Vilander sfiora il double per la Ferrari, che trionfa con Scuderia Corsa in GTD

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/09/Visit.jpg USCC – Laguna Seca, Gara: Van der Zande emulando Zanardi regala la vittoria al Visit Florida