Nuovi vincitori si affacciano al palcoscenico del WeatherTech United SportsCar Championship. Non si tratta delle Mazda Prototypes, che hanno dominato tutte le sessioni di libere e qualifiche del quarto appuntamento di Laguna Seca, bensì della Ligier-HPD del Michael Shank Racing e della Ford GT.

La Ligier color bronzo non partiva esattamente con i favori del pronostico, grazie anche alle prestazioni non eccelse di John Pew, soprattutto in qualifica, ma ha saputo sfruttare tutte le coincidenze favorevoli che hanno offerto le due ore di gara; Oswaldo Negri dalla sua ha saputo concretizzare questo vantaggio e scavare un solco di 30” impossibile da rimontare per gli avversari.

Le Ford dal canto loro hanno rischiato un clamoroso uno-due, con la #66 che a pochi giri dalla fine optava per un cautelativo splash, ma la #67 di Ryan Briscoe e Richard Westbrook portava a termine l’impresa senza il bisogno di un terzo rifornimento.

La cronaca: Allo start partivano forte le due Mazda di Tristan Nunez e Tom Long, mentre Christian Fittipaldi guadagnava due posizioni sulle altre Corvette DP di Ricky Taylor e Dane Cameron, che in qualifica avevano avuto a sua volta la meglio sui leader in classifica dell’Action Express. John Pew in quel momento era solo P7 mentre Ryan Dalziel e l’altra Corvette DP del VisitFlorida.com rimediavano addirittura una penalità per essersi schierati tardi in griglia.

Tra le GTLM, il poleman Daniel Serra con la Ferrari 488 GTE di Scuderia Corsa precedeva come in qualifica le due Ford di Ryan Briscoe e Dirk Muller.

La gara veniva subito neutralizzata per le gomme a protezione del mitico Corkscrew portate in pista, ma il primo colpo di scena avveniva poco dopo la mezz’ora di gara, con Ricky Taylor nella sabbia della curva 10, spinto da Christian Fittipaldi poco dopo aver perso la terza posizione. Le due Corvette DP perdono rispettivamente 2 e 4 giri nelle operazioni successive.

Al successivo giro di pit, già problemi al bocchettone del carburante per la Mazda di Tristan Nunez, mentre a sorpresa è Sean Rayhall con la DeltaWing a prendere il comando. Fra le GTLM è Dirk Werner, che aveva anticipato la sosta, a precedere Giancarlo Fisichella, subentrato a Toni Vilander con ancora un ottimo lavoro in corsia box da parte del Risi Competizione.

Sulla Ligier del Michael Shank Racing è però salito Ozz Negri, che si fa largo e presto passa al comando, con Jonathan Bomarito, salito sulla Mazda #55, ad inseguirlo da presso mentre la DeltaWing perde presto terreno in favore delle Corvette.

L’occasione per il ricongiungimento dei due battistrada è data dal forfait della Mazda #70, con Joel Miller fermo dopo la curva 7 con problemi di motore e la relativa caution.

La corsia box non viene aperta e la BMW M6 #25 è costretta al pit in regime di corsa libera, lasciando spazio al comando delle GTLM a Fisichella e alla sua Ferrari, con le due Ford GT e le due Corvette ad inseguire. Anche in casa Scuderia Corsa si decide di anticipare il pit e Alessandro Pier Guidi prende il volante da Serra.

Poco dopo la metà di gara Oliver Gavin decide di rendere il favore di Long Beach al campione in carica della categoria, Patrick Pilet, in rimonta con la Porsche #911, accompagnandolo fuori pista all’ultima curva. Il francese perde diverse posizioni e transita ultimo.

La rincorsa della Mazda dura però poco perché Bomarito sbaglia da solo dopo 72’, girandosi alla curva 10 proprio mentre Negri si infila in pitlane per effettuare la sua terza ed ultima sosta. Al comando si ritrova quindi a sorpresa Marc Goossens incalzato da Eric Curran, che a sua volta ha ricevuto il volante da Cameron.

Il terzo pit della Ferrari del Risi Competizione lascia invece al comando in GTLM le due Ford di Joey Hand e Richard Westbrook, seguite a loro volta dalle due Corvette di Antonio Garcia ed Oliver Gavin, mentre Pier Guidi ha iniziato una furiosa rimonta che presto lo porta in P5.

Gli ultimi minuti vedono, dopo che le due Corvette hanno restituito la vetta della gara alla Ligier di Negri, il pressing di Curran a Goossens, che resisterà sino al traguardo, ma in GTLM regna la suspense, in quanto sia le due Ford che la Corvette di Antonio Garcia non riforniscono da oltre 50 giri.

Ford67

Hand lascia il comando a Westbrook, per rifornire a soli 5’ dalla bandiera scacchi; anche lo spagnolo, che nel frattempo aveva già ceduto la posizione a Pier Guidi, ma Westbrook proseguiva inaspettatamente sino al traguardo, che tagliava al comando senza bisogno di un ulteriore rifornimento, nel tripudio degli uomini in bianco, rosso e blu.

Terzo posto in categoria dietro Pier Guidi / Serra, per la Porsche di Fred Makowiecki ed Earl Bamber, che vale la testa in classifica generale a pari merito con l’equipaggio della Ford vincitrice.

Tra le Prototypes, grazie alla terza posizione odierna, sono Dane Cameron ed Eric Curran a prendere la testa della serie in classifica generale.

Le Ford GT del Team Ganassi si scoprono così proprio prima degli appuntamenti europei del WEC, primo fra tutti la 6 Ore di Spa del prossimo weekend. Prossimo appuntamento invece con il WeatherTech USCC e le Prototypes, il 4 giugno sul cittadino di Detroit-Belle Isle. Le GTLM invece riposeranno fino alla 6 Ore del Glen il 3 di luglio, in attesa di Le Mans, dove si ripeterà il duello Ford/Ferrari/Corvette/Porsche.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo (P/GTLM)


Stop&Go Communcation

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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/05/MSR.jpg USCC – Laguna Seca, Gara (P/GTLM): Finalmente il Michael Shank Racing!