Resa nota l’entry list dei test collettivi del 22-23 febbraio prossimi in vista della 12 ore di Sebring, secondo atto del WeatherTech SportsCar Championship e della North American Endurance Cup.

Saranno 35 le vetture protagoniste dei test propedeutici alla classica della Florida, giunta alla 66ma edizione. Tra gli equipaggi, da segnalare il ritorno dell’ex-DTM e F1 Paul di Resta al volante della Ligier #32 dello United Autosports. Lo scozzese, che affiancherà Phil Hanson ed il campione WEC LM P2 Bruno Senna, farà parte della compagine angloamericana anche a Watkins Glen, mentre alla Petit Le Mans, grazie anche al conflitto creatosi con la 6 ore del Fuji, l’equipaggio intorno alla giovane promessa inglese sarà completamente da reinventare.

Nelson Panciatici è invece listato nell’equipaggio dell’Oreca #85 del JDC-Miller insieme a Robert Alon e Simon Trummer. Assenti rispetto a Daytona, oltre alle Oreca del Jackie Chan DC Racing e alla seconda Ligier dello United Autosports, l’altra JS P217 dell’AFS/PR1 Mathiasen Motorsports portata in pista dai colombiani Sebastian Saavedra e Gustavo Yacaman, la poco competitiva Multimatic-Riley del BAR1 Motorsports e l’Oreca del Performance Tech Motorsports. Quest’ultima compagine, ottava al debutto stagionale, dovrebbe però essere presente in gara; questi test non sono infatti obbligatori per i “regular” della serie endurance americana.

In GTE-Pro, ancora una volta un solo pilota, questa volta Toni Vilander, sarà incaricato del test della Ferrari 488 del Risi Competizione, mentre sulla BMW M8 debutterà il giovane Colton Herta. Nell’entry list dei test è riportata una sola Corvette, la #4 di Oliver Gavin, Tommy Milner e Marcel Fassler, quarta di categoria al traguardo di Daytona.

Solo 13 infine le GTD attese. Sarà Sean Rayhall a sostituire la leggenda Scott Pruett in seno al 3GT Racing sulla Lexus RC F GT3 #15, mentre il campione dell’Audi LMS Cup, Alessio Picariello, debutterà nella serie tra le fila del Land Motorsport, dopo le pesanti polemiche posteriori alla pesante penalizzazione in gara subita nel corso della Rolex 24 che hanno portato persino il boss Audi Chris Reinke a chiedere spiegazioni ai vertici della serie, auspicando l’istituzione di un tempo minimo di rifornimento.

Jeroen Bleekemolen infine affiancherà Kenny Habul sulla Mercedes AMG-GT3 del SunEnergy1 Racing – che tornerà peraltro a schierare Tristan Vautier negli appuntamenti riservati alle sole GT di Lime Rock e del VIR – stante l’assenza a questi test dell’AMG Team Riley, mentre Tom Dyer farà il proprio debutto sull’Acura NSX GT3 del team HART insieme a Chad Gilsinger e Ryan Eversley.

Grosse modifiche al BoP tra le GT dopo le rimostranze BMW

Relativamente ai prototipi, le differenti caratteristiche del circuito costruito intorno all’ex aeroporto di Sebring rispetto a Daytona, impongono l’adozione delle specifiche ad alto carico, da qui sino alla fine del campionato, per tutte e quattro le DPi iscritte: Cadillac DPi-V.R, Mazda RT24-P, Nissan Onroak DPi ed Acura ARX-05.

Per i prototipi gestiti dal Team Penske, anche l’unica modifica sostanziale alle equivalenze, con 3 litri in meno di carburante. Ovviamente le Oreca e Ligier LM P2 correranno con le consuete specifiche ACO.

In GTLM, dopo l’ultima Rolex 24, tanti i musi lunghi in casa BMW, a seguito del non entusiasmante debutto delle nuove M8 GTE gestite dal Rahal Letterman Lanigan.

Grazie alle rimostranze non celate da parte del grande capo del motorsport della casa bavarese, Jens Marquardt, ed ai successivi colloqui con i vertici della serie, la M8 ha ricevuto per questi test un incremento dei regimi massimi del turbo V8, mentre al contrario sono state lievemente ridotte le gamme più basse del boost.

Modifiche anche alle capacità dei serbatoi delle M8, la cui capacità è stata aumentata di 2 litri, così come quella delle Porsche 911 RSR, mentre le Ford trionfatrici di Daytona potranno caricare 2 litri in meno di carburante E20. Incredibilmente ancora nessuna modifica, come a Daytona, alle equivalenze della Ferrari 488 GTE.

Altre modifiche in GTD per le Mercedes AMG GT3, graziate di 5 kg di peso ma penalizzate da un’altezza da terra di 5 mm maggiore e soprattutto da restrittori d’aria più piccoli di 1 mm ciascuno. Lo stesso particolare verrà invece ampliato della stessa misura sulle Lamborghini Huracàn GT3 vincitrice a Daytona, equiparandole alle misure delle Audi R8 LMS, che adottano il medesimo motore V10.

Modificate invece quasi tutte le capacità dei serbatoi: +2 litri per le Acura NSX GT3 e la BMW M6 GT3, addirittura 3 litri extra per le Audi e le Lamborghini. Ridotti invece di 2 litri i serbatoi di Lexus, Ferrari ed Mercedes.

Ricordiamo che il Balance of Performance potrà essere nuovamente modificato a fronte delle risultanze dei test, che comprenderanno anche una sessione in notturna.

Piero Lonardo

L’entry list dei test di Sebring


Stop&Go Communcation

Il BoP avvantaggia le BMW. Paul di Resta torna con United Autosports

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/02/Sunset.jpg USCC – In 35 ai test di Sebring