L’IMSA ha reso noto che i colloqui con l’ACO per la definizione della nuova classe LM P2 stanno prendendo forma.

E’ stato finalmente raggiunto infatti un punto di incontro tra le esigenze del Tudor USCC e l’ACO affinchè la nuova classe, regina delle competizioni continentali, nonché seconda categoria prototipi nel FIA WEC, possa esistere con regole simili da entrambe le sponde dell’oceano Atlantico e in Asia.

Oggetto del contendere, ricordiamo, la definizione dei costruttori di telai e dei motori. Confermata la presenza di un numero definito di costruttori di chassis, ma anche della possibilità di utilizzare body work specifici, che però non potranno essere utilizzati alla 24 Ore di Le Mans, terreno comune di confronto delle varie LM P2, dove invece dovrà essere utilizzato il body work “casa” del costruttore.

Confermata la possibilità nel Tudor USCC di continuare ad utilizzare a partire dal 2017 diversi propulsori, in luogo dell’unico costruttore ammesso in Europa. Un sistema di AoP “Adjustment of Performance” dovrà assicurare l’equivalenza tra LM P2 sanzionate rispettivamente da IMSA ed ACO.

Maggiori dettagli saranno resi noti durante la conferenza stampa dell’ACO precedente l’83ma edizione della 24 Ore di Le Mans, in giugno. Ad ogni modo, si ipotizza che il processo di definizione di telaisti e costruttori di motore sarà definito entro l’estate.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Obiettivo 2017: per gli USA, più bodywork e motori

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/04/IMSAflag.jpg USCC – IMSA e ACO sempre più vicini alla nuova LM P2