Diffusa dall’IMSA l’entry list definitiva della 21ma Petit Le Mans, atto conclusivo del WeatherTech SportsCar Championship 2018. Tante le novità e le conferme dell’ultimo momento per i 37 equipaggi che comporranno la griglia di partenza della classica della Georgia.

Tra le Prototypes, spicca l’esordio assoluto nella serie americana di Lucas di Grassi sulla Mazda RT24-P #77 al fianco di Oliver Jarvis e Tristan Nunez. Marino Franchitti invece sostituirà Harry Tincknell, impegnato come noto al Fuji sull’altra vettura del Team Joest, al fianco di Jonathan Bomarito e Spencer Pigot.

Forfait dell’ultimo momento invece per il nostro Antonio Giovinazzi, già annunciato nelle scorse settimane nelle fila di Extreme Speed, a fronte di impegni imprevisti col team Sauber F1. Per sostituire il pilota pugliese un altro debutto assoluto, quello del francese Norman Nato, che va ad unirsi a Scott Sharp e Ryan Dalziel sulla Nissan DPi #2 che trionfò lo scorso anno anche grazie all’ausilio di Brendon Hartley. Ricordiamo che sarà nientemeno che Timo Bernhard a rinforzare l’equipaggio dell’altra vettura del team di Pompano Beach, all’ultima esibizione coi colori neroverdi dello sponsor Tequila Patron.

Sulla Cadillac del WTR tornerà l’ex-campione IndyCar Ryan Hunter-Reay, mentre gli altri assi delle monoposto Simon Pagenaud e Graham Rahal completeranno come da programma la line-up delle due Acura DPi.

Ritorno anche di Will Owen nelle fila dell’AFS/PR1 Mathiasen, dove questa volta troverà ad aspettarlo una Oreca LM P2 al posto della Ligier utilizzata da United Autosports nel debutto a Daytona ed in ELMS, nonché dallo stesso team californiano a Watkins Glen. Assente Gustavo Yacaman, ufficialmente per problemi di sponsorizzazione ma assai probabilmente appiedato dopo i molteplici contatti di Laguna Seca, la vettura sarà affidata anche a Sebastian Saavedra e Roberto Gonzalez.

Romain Dumas e Gabby Chaves daranno infine il loro contributo nella rincorsa al titolo da parte di CORE Autosport ed Action Express, mentre Devlin De Francesco e Chris Miller rafforzeranno gli equipaggi delle due Oreca iscritte dal JDC-Miller Motorsports.

I 14 prototipi riportati nell’entry list, tra i quali figura anche l’Oreca del Performance Tech, al rientro dopo Mosport, non comprendono la Cadillac dello Spirit of Daytona, ancora alle prese con problemi di budget nonostante i positivi test effettuati proprio a Road Atlanta nelle scorse settimane da parte di Tristan Vautier e Matthew McMurry.

Tra le GTLM, da segnalare l’aggiunta di Andrea Bertolini, al ritorno nella serie proprio dalla Petit Le Mans 2016, all’equipaggio di Risi Competizione insieme a Toni Vilander e Miguel Molina, già anticipati invece su queste pagine.

Dal canto suo, Marcel Fassler è listato quale terza guida su entrambe le Corvette in assenza d iMike Rockenfeller, mentre l’australiano Chaz Mostert farà il suo debutto sulla BMW M8 GTE #24 insieme a Jesse Krohn e John Edwards. Bill Auberlen, alla caccia del record assoluto di vittorie di Scott Pruett, completerà invece l’altro equipaggio del Team RLL.

Il neocampione IndyCar Scott Dixon aiuterà dal canto suo Ryan Briscoe e Richard Westbrook nella conquista al titolo di categoria contro la Corvette #3, mentre sull’altra Ford GT salirà ancora una volta Sebastien Bourdais. Entrambi francesi infine i rinforzi Porsche, con Fred Makowiecki ed il debuttante Mathieu Jaminet.

In GTD infine, 14 le vetture iscritte, con il rientro dell’Audi del Montaplast, affidata a Cristopher Mies, Sheldon van der Linde e Daniel Morad, e della Mercedes del P1 Motorsports per JC Perez, Felipe Fraga e Max Buhk.

Luca Stolz rientra sull’altra Mercedes del Riley Motorsports, mentre gli altri rinforzi di lusso riguardano Lexus, con Sean Rayhall sulla RC F GT3 #15, Daniel Serra sulla Ferrari #63 di Scuderia Corsa, e nientemeno che Wolf Henzler – due volte vincitore tra le GTLM nel 2013 e nel 2014 – sulla Porsche del Park Place.

Nella lotta al titolo infine, sarà Trent Hindman ad aiutare Katharine Legge ed Alvaro Parente sull’Acura NSX GT3 del Meyer Shank Racing contro i leader della classifica del Paul Miller Racing, Bryan Sellers, Madison Snow e Corey Lewis sull’unica Lamborghini Huracàn iscritta.

Dal punto di vista tecnico, pervenuta anche l’inevitabile modifica al Balance of Performance. Avvantaggiate per questo appuntamento le Acura del Team Penske, cui è stato concesso un incremento del boost e 2 litri extra.

3 litri in più anche per le Oreca, uniche esponenti tra le “Global LM P2” iscritte alla gara, anche se è stata mantenuta la zavorra di 10 kg introdotta a Laguna Seca. Alle due Mazda DPi è stato infine garantito un serbatoio ancora più capiente (+ 1 litro), ora di 81 litri, inferiore come capacità solo agli 82 delle Nissan Onroak, contro i 70 delle Cadillac ed i 75 del resto del lotto.

Tra le GTLM, ridotta la capacità del serbatoio delle due BMW M8 GTE, trionfatrici proprio grazie alle strategie negli ultimi due appuntamenti, di ben 6 litri; aumentata leggermente invece la capienza per le due Porsche (+ 1 litro) cui però sono stati assegnati ben 15 kg extra, cui fa da contraltare un allargamento dei due restrittori d’aria di ben 0,7 mm ciascuno.

Assegnata infine un’importante zavorra di ben 10 kg alle Acura NSX GT3. L’unica altra concorrente tra le GTD ad essere inficiata da queste nuove equivalenze è l’Audi R8 LMS GT3, cui sono stati tolti 2 litri di carburante e sono stati ridotti i restrittori d’aria di 0,1 mm ciascuno.

L’inizio delle ostilità in pista a Road Atlanta giovedì 11 ottobre prossimo alle 11.15 AM, con le prime libere. Qualifiche alle 3.55 PM del giorno successivo e start della 21ma Petit Le Mans alle 11.05 AM di sabato 13 ottobre, il tutto ora locale.

Piero Lonardo

L’entry list della Petit Le Mans


Stop&Go Communcation

37 le vetture iscritte con le novità Di Grassi, Nato e Jaminet. Più potenza per le Acura DPi

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/10/PLMs.jpg USCC – Gli ultimi aggiustamenti in vista della Petit Le Mans