L’IMSA aggiusta il tiro sulle specifiche delle Daytona Prototypes.

Dopo che il primo pacchetto di modifiche atte a garantire l’equivalenza nella categoria Prototypes è stato consegnato ai team all’immediata vigilia dell’ultima Petit Le Mans, lunedì è stato diffuso un nuovo set di specifiche, sempre volto a regolamentare la coesistenza fra DP ex-Grand-Am ed LM P2 ex-ALMS nel 2014.

Le modifiche aerodinamiche e tecnologiche proposte in prima battuta sono sembrate immediatamente troppo gravose, soprattutto dal punto di vista economico, al punto di costringere i team proprietari di DP, 8Star e Rob Stallings in testa, a lanciare un segnale forte al fine di ottenerne un’immediata revisione da parte dell’IMSA, International MotorSports Association, massimo organismo federale a stelle e strisce e garante del neonato Tudor United SportsCar Championship.

Le specifiche di maggior impatto definiscono l’adozione di ammortizzatori uguali per tutti, la riduzione dei dischi dei freni posteriori con la penalizzazione in peso (+25 libbre) per chi adotterà dischi al carbonio – introdotti nel primo set di specifiche – per i quali sarà ammesso l’utilizzo di cerchi monopezzo, solo all’anteriore. A queste norme fa da contraltare l’aumento della cilindrata massima, fissata ora a 3,5 litri anziché 3,4.

Riguardo le norme aerodinamiche invece, si attendono i test comparativi di Sebring e Daytona di metà novembre per verificare “sul campo” quanto definito a livello teorico dai vertici del nuovo campionato, anche se al momento pare improbabile che le DP possano dettare legge dal punto di vista tecnico sulle più moderne LM P2, a meno che non venga varata qualche restrizione tecnica specifica.

Questo nuovo aggiustamento regolamentare ha comunque  già prodotto il primo risultato positivo, con il GAINSCO/Bob Stallings Racing che, dopo le incertezze manifestate pochi giorni or sono, ha garantito la propria presenza nella serie, ancorchè limitata ad alcune gare. Presumibilmente quelle che faranno parte del NAEC (North American Endurance Championship) sorta di campionato nel campionato, che dovrebbe comprendere – anche se non vi è stata ancora conferma ufficiale –  le quattro prove di durata comprese nel calendario 2014 dell’USCC, vale a dire la 24 Ore di Daytona, la 12 ore di Sebring la 6 Ore del Glen e la Petit Le Mans.

Bob Stallings si attende di potere disporre anche quest’anno di Alex Gurney e Jon Fogarty, vincitori quest’anno nel round del COTA (nella foto) della Grand-Am.

Piero Lonardo


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