Comincia finalmente la stagione 2018 dell’endurance, come di consueto con la Rolex 24 at Daytona, atto iniziale anche del WeatherTech SportsCar Championship e del NAEC.

Prima del via subito qualche apprensione per la Mazda di Jonathan Bomarito, che riesce a schierarsi in extremis, ma soprattutto per la Porsche del Wright Motorsports, con Robert Renauer che a gomme fredde sbatte con la 911 GT3 R che divide con la campionessa in carica della categoria, Christina Nielsen, con gli l’asso statunitense delle GT di Stoccarda Patrick Long e la giovane promessa Mathieu Jaminet. La macchina viene portata ai box, senza uscirne fino ad ora.

Allo start scatta bene dalla pole Renger Van der Zande con la Cadillac del Wayne Taylor Racing, il quale contiene le intenzioni di Helio Castroneves, che gli parte accanto. Il brasiliano del team Penske a propria volta deve resistere agli attacchi decisi delle altre Cadillac di Felipe Nasr e Filipe Albuquerque, che perfezionano il sorpasso dopo circa 10’ di gara.

Albuquerque poco più tardi si porta anche a ridosso di Van der Zande, che perde la leadership dopo il primo pit a favore del portoghese, imitato poco dopo da Tristan Vautier e Nasr.

In GTLM, scattano bene le Ford con Joey Hand a precedere il compagno di squadra Richard Westbrook. Entrambi hanno bruciato al via la Corvette in pole di Jan Magnussen, che procede in terza posizione davanti alla Porsche di Laurens Vanthoor e alla Ferrari di Toni Vilander.

Le 488 in versione GT3 dal canto loro si scambiano le posizioni al via con Miguel Molina che supera Daniel Serra sulla entry di Spirit of Race. P3 per la Lexus di Jack Hawksworth che a sua volta precede la Ferrari Scuderia Corsa di Alessandro Balzan e l’altra Lexus di Dominik Baumann.

La lotta ravvicinata tra le GTLM perde temporaneamente un protagonista in Westbrook, rallentato da un pit lento, mentre anche la Corvette di Oliver Gavin si può unire alla rincorsa sulla GT del vincitore 2017, che al termine della prima ora vanta un rassicurante vantaggio di 15”.

Dopo la prima sosta collettiva è invece l’Audi del Montaplast a guadagnare il comando tra le GTD con Jeffrey Schmidt sulle due Lexus di Baumann e Hawksworth, che prendono a sandwich la Ferrari #51, ora nelle mani dl gentlemen canadese, titolato WEC GTE-Am, Paul dalla Lana.

Davanti a tutti alla prima ora però ci sono tre Cadillac al comando, con Albuquerque, Vautier e Nasr a precedere, ma per poco ancora, la sola Acura Penske di Castroneves ed evitare così il poker GM con l’altra DPi V.R di van der Zande. Tra le LM P2 ACO-style, resiste in quinta piazza l’Oreca del Performace Tech di Pato O’Ward, mentre il grande atteso Fernando Alonso prosegue il proprio stint in P14 con la Ligier dello United Autosports.

Piero Lonardo

La classifica alla prima ora di gara


Stop&Go Communcation

La Ford di Hand contiene le Corvette in GTLM. Partono bene le Ferrari in GTD ma ora comanda l’Audi

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/01/Start-e1517091674544.jpg USCC – Daytona, Start: Un tris Cadillac al top condotto da Albuquerque