Pronti via e finalmente parte la stagione del motor sport che conta con la 24 Ore di Daytona, prima prova del Tudor United SportsCar Championship, valida anche per il NAEC, campionato nel campionato, che racchiude le quattro prove di durata della serie americana.

Subito davanti a tutti la Corvette DP del polesitter Alex Gurney del GAINSCO/Bob Stallings, a tenere a bada le vetture gemelle di Spirit of Daytona e Action Express con Richard Westbrook e Joao Barbosa. Viaggia alla grande anche la DeltaWing, P5 fino al testacoda, senza conseguenze, di Andy Meyrick. 5 litri in più per l’avveniristico prototipo (53 anziché 48) accordati all’ultimo momento dall’IMSA per equiparare le prestazioni rispetto alle altre macchine della classe Prototypes.

Dalle retrovie emerge prepotente la Riley-Dinan dello Starworks con alla guida il neo-acquisto Porsche Brendon Hartley, partita dal fondo dello schieramento, che grazie al crash dell’Audi R8 LMS GTD di Charlie Putman può approfittare della prima caution della giornata per cambiare strategia e presto si ritrova in P3 assoluta.

Del primo pit approfitta anche Scott Dixon con la Riley-Ford EcoBoost del team Ganassi, che prende la testa della gara. Va peggio alla vettura gemella di Scott Pruett che deve scontare un penalità per un incidente al pit stop.

Tra le LM P2, bene nelle fasi iniziali la HPD ARX-03b #02 dell’Extreme Speed nelle mani di Johannes van Overbeek fino ad un crash nelle barriere quando era terza assoluta. Problemi anche per la Oreca-Nissan del Muscle Milk a causa di una foratura. Non pervenute le Mazda SkyActiv, le vetture più lente del lotto. Allo scadere della seconda ora solo la Morgan-Nissan dell’Oak Racing mantiene una posizione di rilievo a Scott Dixon e alle tre Corvette DP di Action Express, Wayne Taylor Racing e GAINSCO/Bob Stallings.

Un contatto allo start con la SRT Viper di Marc Goossens mette momentaneamente fuori causa il polesitter LM PC Core Autosport. La leadership passa quindi alla entry delle RSR prima con Bruno Junqueira poi ad Alex Tagliani, che conduce indisturbato sul PR1 Mathiasen di Mike Guasch e Gunnar Jeannette e BAR1 Motorsports.

In GTLM le due SRT Viper dettano legge inizialmente sulla Porsche di Nick Tandy ma da dietro rinviene Gianmaria Bruni con la Ferrari del Risi Competizione, risalito dalla 60ma posizione fino alla 16ma dopo 60’ di gara. Un altro giro della lancetta piccola e Bruni è secondo di categoria, P15 assoluta, a contatto della Viper di Goossens Farnbacher, in attesa della seconda sosta.

Nella notte di venerdì a Christopher Haase è stata riassegnata la pole position tra le GT Daytona dopo la squalifica iniziale, e l’Audi R8 del Paul Miller Racing conduce le fasi iniziali davanti alla F458 di Toni Vilander. Alla lunga sono però le nuove Porsche 911 GT America che prendono il comando della categoria ed alla 2a ora Kuba Giermaziak con la entry dell’NGT Motorsport conduce su Damien Faulkner del GB Autosport e sulla Ferrari F458 GT3 dell’SMP/ESM di Maurizio Mediani, vettura che ha assaggiato anche la leadership di classe con Mika Salo.

Piero Lonardo 


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2014/01/Start_800x440.jpg USCC – Daytona, Start: Ganassi davanti. Bruni emoziona