Finalmente si torna a fare sul serio e alle 2.40 PM eastern time lo start della 54ma Rolex 24 a Daytona.

Qualche problema, immediatamente risolto, per la Ferrari 488 di Scuderia Corsa, mentre l’Audi R8 LMS #9 dello Stevenson Motorsports non si avvia e perderà un paio di giri.

La leadership di Mikhail Aleshin e della BR01-Nissan regge giusto un paio di curve, il tempo di essere superato dalle due Ligier JS P2-HPD di Michal Shank Racing e Extreme Speed di Pipo Derani e Ozz Negri. I due brasiliani impongono subito il passo mentre Aleshin va largo dopo 11’ e transita ultimo.

Dal fondo della griglia dei prototipi emerge però Katharine Legge e la DeltaWing, che macinano giri veloci, fino a portarsi alle spalle dei due battistrada in occasione della prima e unica caution fin qui della giornata, causata dello stop della Mazda di Tom Long, arrestatasi alla curva 4.

Derani è l’unico tra i prototipi a non rifornire ed il giovane alfiere dell’Extreme Speed pagherà dazio allo scadere della prima ora, cedendo il comando a Katharine Legge e alla sua DeltaWing, che nel frattempo aveva passato Negri e l’altra LM P2 di casa Onroak. Dietro Negri dopo 60’ di gara, la Corvette DP di Dane Cameron, la Riley-Ford EcoBoost di Scott Dixon e le due Corvette DP di Ricky Taylor e Joao Barbosa

Tra le PC, Michael Simpson sulla entry del JDC-Miller Motorsports allo start si impossessa del comando sul poleman Johnny Mowlem e su Ryan Eversley.

Presto dietro il battistrada emergono Tom Kimber-Smith con l’Oreca del PR1/Mathiasen Motorsports del Alex Popow con la migliore delle due vetture dello Starworks Motorsport.

In GTLM invece, le due Porsche 911 RSR davanti a tutti in griglia di Nick Tandy e Fred Makowiecki mantengono la posizione sulla BMW M6 di Marco Werner e sulla Corvette di Oliver Gavin.

Subito problema per una delle Ford GT, con Ryan Briscoe costretto a fermarsi ai box in sesta marcia. Fortunatamente la vettura gemella affidata a Joey Hand procede a pieno ritmo e dopo 37’ arriva ad insidiare Tandy, passandolo per la prima posizione. Il vincitore di Le Mans 2015 si rimpossessa presto della leadership, mentre Hand deve cedere a sua volta ad un Gianmaria Bruni scatenato con la Ferrari dell’SMP Racing.

Le due Corvette di Jan Magnussen e Oliver Gavin hanno presto la meglio su Makowiecki, così come Toni Vilander sulla 488 GTE del Risi Competizione, mentre John Edwards deve scontare un drive-through, lasciando le due BMW in fondo allo schieramento delle GTLM.

In GTD infine, Marc Basseng sulla Lamborghini Huracan del Konrad Motorsport ha subito la meglio sulla Porsche 911 GT3 R del poleman Norbert Siedler e sulla vettura gemella di Sven Mueller.

Alcuni dei team nelle prime posizioni della categoria decidono di approfittare della neutralizzazione per effettuare il primo rifornimento della giornata, lasciando in testa Townsend Bell con la Lamborghini Huracan dell’ O’Gara Motorsport.

La sosta del battistrada lascia il comando alla fine della prima ora all’altra Huracan del Paul Miller Racing di Bryce Miller davanti alla Ferrari 458 di Scuderia Corsa di Jeff Segal e alla Dodge Viper di Jeroen Bleekemolen.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Nick Tandy resiste a Bruni e Hand

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/01/DW2.jpg USCC – Daytona, Start: Derani sprint, poi tocca alla DeltaWing !