Anche nelle qualifiche della Rolex 24 at Daytona hanno brillato le Cadillac, con Joao Barbosa e Dane Cameron che si accaparrano la prima fila, con tempi pressoché identici. Sono 70 millesimi separano infatti al termine dei classici 15’ i due prototipi dell’Action Express, col portoghese autore di 1.36.903.

A differenza delle libere del mattino, è mancata perà la tripletta delle DPi costruite da Dallara, con il campione del mondo WEC Neel Jani e l’Oreca del Rebellion Racing a precedere Ricky Taylor con la terza DPi-V.R del Wayne Taylor Racing.

Ottima la terza fila al debutto delle nuove Nissan DPi con Brendon Hartley e Ryan Dalziel. Tra i nuovi telai, a soffrire maggiormente sono le Riley/Multimatic, compresa la derivazione Mazda DPi, che occupano le ultime tre posizioni tra le Prototypes, con la LM P2 del Visit Florida Racing a chiudere lo schieramento della categoria a ben 3” dalla vetta.

Non ha preso parte alle qualifiche l’Oreca LM P2 del DragonSpeed, che ha preferito non rischiare il telaio di riserva dopo il crash di Loic Duval nelle libere 2.

James French dal canto suo sembra motivato a chiudere al meglio l’avventura delle Oreca FLM09, all’ultima stagione nella serie, e ha vinto il testa a testa con il veterano Johnny Mowlem per aggiudicarsi la pole position tra le PC con la entry del Performance Tech ed il tempo di 1.42.559.

Le Ford hanno invece sbaragliato la concorrenza nella consueta battaglia ravvicinata tra le GTLM, piazzando tre delle quattro GT iscritte davanti a tutti. Dietro al vincitore dell’ultima Le Mans Joey Hand, autore di 1.43.473, si sono piazzati Richard Westbrook ed Oliver Pla, unici a scendere sotto l’1’44”.

A rovinare la festa del team Ganassi, Toni Vilander e Patrick Pilet, rispettivamente con la Ferrari 488 GTE del Risi Competizione e con la nuova Porsche 911, che riuscivano a distanziare Andy Priaulx con la Ford #69. Leggemente in ombra sin qui le Corvette campioni in carica e le BMW M6. Da segnalare un’uscita di strada senza conseguenze per pilota e mezzo per Pla, lungo all’International Horseshoe.

Doppietta Ferrari infine in GTD, con Alessandro Pier Guidi a precedere di soli 18 millesimi il campione in carica della categoria, Alessandro Balzan, con il tempo di 1.47.099. Il predominio di macchine e piloti italiani si completa con Matteo Cairoli con la Porsche del Manthey Racing, e Mirko Bortolotti con la Lamborghini del team Grasser, rispettivamente P4 e P5 dietro l’Aston Martin del campione WEC GTE-Pro Marco Sorensen.

Buona prova delle nuove Acura NSX del Michael Shank Racing, rispettivamente settima e nona con Andy Lally e Jeff Segal, mentre le pure debuttanti Lexus del 3GT Racing debbono accontentarsi delle posizioni di centro schieramento con la leggenda dell’endurance a stelle e strisce Scott Pruett e la giovane promessa Austin Cindric.

Nella seguente sessione di libere in notturna, è stato infine Max Angelelli, qui ricordiamo alla gara di addio, a svettare con 1.37.757 con la Cadillac del WTR davanti a Filipe Albuquerque con la vettura gemella dell’Acion Express.

Venerdì in programma una quarta ed ultima sessione di libere alle 10.00 AM. La partenza della 55ma Rolex 24 at Daytona, che verrà data dallo starter onorario  Hurley Haywood, è fissata alle 2.30 PM, sempre ora locale.

Piero Lonardo

I risultati delle Qualifiche

I risultati delle Libere 3


Stop&Go Communcation

Tris Ford in GTLM. Prima fila Ferrari in GTD

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/01/Pole.jpg USCC – Daytona, Qualifiche: Solo Rebellion spezza l’egemonia Cadillac