Non si può mai gioire della pole position fintantoché non sono transitate tutte le vetture sul traguardo, specie quando l’ultima macchina in pista è la Cadillac del Wayne Taylor Racing, campioni in carica del WeatherTech SportsCar Championship e vincitori dell’ultima edizione della classica della Florida.

Renger van der Zande, neoacquisto del team di Brownsburg, è infatti riuscito all’ultimo istante a soffiare la partenza al palo ad Helio Castroneves, che portava al debutto in qualifica la nuova Acura ARX-05 del team Penske, per soli 7 millesimi col tempo di 1.36.083.

Dietro il delusissimo brasiliano, seconda fila per l’altra Cadillac dell’Action Express con Filipe Albuquerque e la migliore delle Oreca LM P2 con la sorpresa Pato O’Ward, campione in carica tra le PC, con la entry del Performance Tech. P5 per Tristan Vautier con la Cadillac dello Spirit of Daytona, autore di un’escursione fuori pista sena conseguenze così come l’altra DPi V.R del mattatore della Roar, Felipe Nasr, settimo. Tra i due chassis Dallara, Robin Frijns con la migliore delle due Oreca del Jackie Chan.

Peggio è andata a Nicolas Lapierre, fuori al West Horseshoe con la sua Nissan, in fondo alla classifica delle Prototypes. Peggio solo l’altra vettura di Extreme Speed e la Mazda #77 di René Rast, entrambe fermate prima della qualifica rispettivamente per il cambio del motore Nissan e per evitare precauzionalmente la rottura del propulsore Mazda.

E Fernando Alonso? L’asturiano, vera attrazione del paddock (quanta differenza rispetto al primo outing WEC in Bahrain), ha conquistato la dodicesima piazzola con la sua Ligier LM P2, a 2”1 dalla vetta.

Jan Magnussen dal canto suo ha riportato la Corvette in pole a Daytona tra le GTLM. Il veterano danese, ha conquistato la sua prima partenza al palo sulla pista della Florida col tempo di 1.42.779; vani i tentativi di Ford e Porsche, con il vincitore 2017, Joey Hand, che si portava a soli 18 millesimi, mentre le due 911 RSR di Laurens Vanthoor e Patrick Pilet e l’altra Ford GT affidata a Richard Westbrook riuscivano a prevalere sulla seconda C7.R di Oliver Gavin, che chiude la terza fila.

Poca fortuna invece per la Ferrari 488 GTE del Risi Competizione. Toni Vilander ha patito un cambio di freni che hanno tardato a mettersi in temperatura, permettendo un continuo miglioramento delle prestazioni che però è valso solamente il settimo tempo della categoria, davanti alle due BMW M8 GTE, che chiudono la lista dei tempi.

Ferrari invece al top in GTD, con Daniel Serra che si assicura di forza la pole per Spirit of Race, che condividerà con l’equipaggio campione WEC GTE-Am composto da Pedro Lamy, Mathias Lauda e Paul dalla Lana ed il tempo di 1.46.049, rifilando quasi mezzo secondo all’altra 488 GT3 schierata da Risi Competizione per Miguel Molina.

Seconda fila in pista per la Lamborghini del GRT Grasser; purtroppo però la verde Huracàn verrà squalificata per un’irregolarità tecnica e sarà costretta a partire dal fondo dello schieramento. Largo quindi alla Lexus di Jack Hawksworth e Dominik Baumann, che stringono a sandwich la Ferrari del due volte campione della categoria, Alessandro Balzan.

L’unica 488 GT3 a non eccellere in qualifica il secondo esemplare di Scuderia Corsa affidata a Sam Bird, solamente P13 a 1”8 da Serra. Non hanno segnato infine tempi validi la Mercedes AMG GT3 del P1 Motorsports, afflitta da problemi di freni, e la Porsche 911 GT3 R del Park Place, che ha subito una foratura nel giro di riscaldamento.

In serata si è svolto anche il terzo turno di libere, obbligatorio per 36 piloti, che ha visto primeggiare Tristan Vautier col tempo di 1.37.125 davanti alla Acura del quasi-poleman Helio Castroneves e alla Nissan di Pipo Derani. P5 per Lando Norris sulla Ligier dello United Autosports condivisa con Fernando Alonso dietro la Mazda di Harry Tincknell. Ancora a riposo l’altra RT-24P, unica vettura a non partecipare alla sessione.

Tra le GTLM, miglior tempo per le due Ford con Sebastien Bourdais e 1.43.675 davanti al compagno di squadra Richard Westbrook; P3 per Alessandro Pier Guidi e la Ferrari del Risi Competizione. Mirko Bortolotti ha dominato infine in GTD con la Lamborghini del GRT Grasser ed il tempo di 1.47.513 davanti alla Ferrari di Sam Bird.

Venerdì in programma una quarta ed ultima sessione di libere alle 9.40 AM ora locale; lo start della 56ma Rolex 24 at Daytona alle 2.40 PM di sabato 27 gennaio.

Piero Lonardo

I risultati delle Qualifiche

I risultati delle Libere 3


Stop&Go Communcation

Magnussen regala la pole GTLM alla Corvette. Prima fila tutta Ferrari in GTD

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/01/pole.jpg USCC – Daytona, Qualifiche e Libere 3: Van der Zande beffa Castroneves