Oliver Jarvis regala alla Mazda la pole position nella 57ma edizione della Rolex 24 at Daytona. L’ex-ufficiale Audi ha demolito il record ufficiale della pista della Florida della Toyota Eagle MKIII GTP, che resisteva dal lontano 1993, segnando nelle qualifiche 1.33.685, bissando la prestazione ottenuta nella Roar nonostante la leggera penalizzazione aerodinamica decisa nell’ultimo BoP.

A sorpresa sono state le due Acura Penske le maggiori outsider, infilandosi fra le due RT24-P con Ricky Taylor e Juan Pablo Montoya. A seguire cinque delle sei Cadillac iscritte, capitanate dal campione in carica del WeatherTech SportsCar Championship, Felipe Nasr, con la migliore degli esemplari dell’Action Express, a precedere Jordan Taylor, il sempre più sorprendente Agustin Canapino, Tristan Vautier e Stephen Simpson.

Grande sfortuna invece per la restante DPi V.R, con Filipe Albuquerque, trionfatore lo scorso anno, costretto a guardare la sessione dai box per un problema di elettronica, mentre il CORE Autosport, che ha eletto il patron Jon Bennett, non è riuscita a piazzare la Nissan DPi davanti alle migliori LM P2, capitanate da James Allen, autore di 1.35.904 con l’Oreca del DragonSpeed.

Il prototipo dai colori bianco-rosso e blu si è in seguito rifatto nell’ultimo turno di libere in notturna, con l’ex vincitore di Le Mans Loic Duval, autore di 1.34.786 davanti proprio ad Albuquerque.

Un immenso Nick Tandy ha invece regalato alla Porsche North America, gestita in pista proprio dal CORE, l’ennesima pole position, la sesta all-time in GTLM, record assoluto della categoria, con il tempo di 1.42.257, relegando il campione uscente, Jan Magnussen, a oltre 3 decimi.

Un distacco sostanziale, se pensiamo che le nove entry iscritte sono tutte racchiuse nello spazio di un solo secondo. Seconda fila per la Ford di Ryan Briscoe e la Ferrari del Risi Competizione di Davide Rigon.

Ferrari che conquista la terza pole position consecutiva in altrettante edizioni della Rolex 24 in GTD. E’ Carlos Gomez con la 488 GT3 iscritta da Via Italia a succedere ad Alessandro Pier Guidi e Daniel Serra col tempo di 1.45.257.

La Ferrari coi colori brasiliani è riuscita a contenere di pochissimo il forcing finale di Ben Keating sulla Mercedes AMG GT3, di Trent Hindman sull’Acura del Meyer Shank Racing e di Giacomo Altoè, deb di lusso sulla Lamborghini Huràcan GT3 di Ebimotors.

La BMW M6 GT3 del Turner Motorsport ha visto infine i proprio tempi cancellati a causa del necessario intervento della crew a fronte di un problema tecnico e dovrà partire quindi dal fondo dello schieramento

Domani il programma prevede un’ultima ora di prove libere, alle ora 10.00 AM locale. Lo start della Rolex 24 alle 2.35 PM di sabato 26 gennaio.

Piero Lonardo

I risultati delle Qualifiche

I risultati delle Libere 3


Stop&Go Communcation

Tandy recordman assoluto in GTLM. La Ferrari brasiliana al top in GTD

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/01/Mazda77-1024x683.jpg USCC – Daytona, Qualifiche e Libere 3: Jarvis e la Mazda, un ottimo inizio con la pole