Martedì e mercoledì almeno otto team iscritti al Tudor United SportsCar Championship animeranno nuovamente il Daytona International Speedway.

Si tratta di Action Express Racing, Chip Ganassi with Felix Sabates, Michael Shank Racing e Starworks Motorsports con le loro Daytona Prototypes. Presenti anche due LM P2, la nuova Multimatic-Mazda Skyactiv della Speedsource e l’HPD dell’Extreme Speed Motorsport, oltre alla Oreca LM PC dell’RSR Racing e alla SRT Viper GT3 del team Riley Motorsports.

I test, come anticipato su queste pagine virtuali, volgeranno soprattutto a verificare il comportamento delle nuove gomme Continental, modificate a seguito degli incidenti occorsi alle due Corvette DP dello Spirit of Daytona e dell’Action Express Racing lo scorso 19 novembre.

Continental ha sviluppato un nuovo pneumatico posteriore con spalla più dura per sostenere il maggior carico aerodinamico delle rinnovate DP 2014, stimato in ben un 60% in più rispetto alla versione 2013.

L’IMSA ha chiesto che le DP svolgano test anche senza il nuovo gruppo posteriore formato da alettone e diffusore utilizzato in novembre, per cercare di comprendere meglio quanto accaduto tre settimane or sono.

La novità è che alle DP verranno anche applicate le feritoie sopra le ruote attualmente in uso nelle categorie LM P1 ed LM P2, allo scopo di effettuare le dovute comparazioni. Queste feritoie dovrebbero diventare una soluzione definitiva per ridurre la pressione aerodinamica sia sulle DP ma anche sulle LM PC.

Da segnalare il debutto della nuova Riley-Ford EcoBoost del team di Chip Ganassi (nella foto) nelle mani del neocampione IndyCar Scott Dixon, in assenza di Scott Pruett, ancora in bacino di carenaggio a seguito di un’operazione alla caviglia.

Oltre alle DP, Extreme Speed Motorsport è stata invitata dall’IMSA a presentarsi a Daytona con una delle sue HPD ARX-03b LM P2 per cercare ancora una volta di avvicinare le prestazioni fra le due categorie di prototipi che formeranno, insieme alla DeltaWing, la nuova categoria Prototypes del Tudor USCC.

Le non eccezionali prestazioni riscontrate, soprattutto in tema di velocità massima, dalle HPD ARX-03b dell’Extreme Speed, uniche LM P2 competitive presenti ai precedenti test, hanno consigliato all’IMSA di togliere i 60 kg di zavorra previsti sulle vetture di questa categoria per recuperare le circa 20 mph di gap patite nei confronti delle più veloci DP sul banking della Florida.

Durante i test verrà inoltre applicata anche una maggiorazione del 5% alla presa d’aria per regalare una maggior potenza, ma è stato reso noto che all’occorrenza sarà possibile anche agire sull’extra-boost, così come confermato ad un noto media USA dal direttore tecnico dell’Honda Racing Development, Roger Griffiths. Dovrebbe essere comunque confermata la veste aerodinamica tipo Le Mans. Extreme Speed, ad ogni modo, proverà nella sola giornata di mercoledì.

Dopo la consueta “Roar Before the 24” di inizio anno e la 24 ore di Daytona del 25-26 gennaio, è stato infine reso noto dall’IMSA che la pattuglia del Tudor USCC si ritroverà a Sebring il 20-21 febbraio per dei test collettivi in vista della 12 Ore, seconda tappa del campionato, del 15 marzo 2014.

Piero Lonardo 


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Martedì e mercoledì almeno otto team iscritti al Tudor United SportsCar Championship animeranno nuovamente il Daytona International Speedway. Si tratta […]

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