La musica non cambia per il resto del primo quarto di gara a Daytona, almeno per quanto riguarda le posizioni di testa.

Il trio di Cadillac di Action Express e WTR continua infatti a dominare sul resto del lotto, anche se le posizioni continuano a mutare mentre cala la sera sul circuito. Durante la terza ora infatti la #31, appena affidata ad Eric Curran soffre di un problema di avviamento al restart e deve lasciare spazio al compagni di squadra Christian Fittipaldi.

Poco più tardi, il brasiliano e Max Angelelli approfittano della terza caution della giornata causata dall’Oreca PC di John Falb, il quale sbaglia l’entrata del BusStop e raccoglie la Porsche del Park Place di Matthew Mcurry, per effettuare il pitstop. Curran al contrario prosegue con la propria la strategia fino alla successiva neutralizzazione, che lo vede involontario protagonista, al termine della quinta ora di gara, allorquando l’Oreca PC di James Dayson cerca un varco tra il muretto del banking e la Cadillac #31.

Le tre capolista ripartono quindi in fila indiana e Max “The Axe” si riappropria della leadership, che mantiene fino allo scadere del quarto di gara per un pit-stop anticipato a causa della pioggia, che nel frattempo inizia a cadere copiosa, e lascia momentaneamente strada ai due assi del WEC, Filipe Albuquerque e Mike Conway, ora al volante delle due entry dell’Action Express, unici a giri pieni. A seguire, a due giri, la Nissan DPi di Bruno Senna in P4 e la Riley-Multimatic di Marc Goossens, a tre l’altra Nissan di Pipo Derani.

In GTLM la serie di caution e le condizioni meteo hanno avvantaggiato la Porsche di Patrick Pilet, che dopo 6 ore conduce di un nulla sulla Ford che ha menato le danze fino a quel momento, ora nelle mani di Sebastien Bourdais. A seguire la BMW di Augusto Farfus e la Corvette di Mike Rockenfeller.

La Ferrari del Risi Competizione ora gira in P7 di categoria, anche a causa di un drive-through, nel gruppo delle altre Ford GT, rallentate da un cambio gomme tardivo. Ma i problemi più grossi li hanno dovuti affrontare Marcel Fassler la Corvette #4; l’ex-Audi nel corso della sesta ora di gara viene prima toccato dalla Ford di Harry Tincknell, col quale era in lotta per la quarta piazza, e poco dopo rimane fermo al BusStop ed è costretto a raggiungere i box al traino.

Tra le PC è sempre dominio della vettura del Performance Tech, che vanta ben tre e cinque giri di vantaggio sulle due entry del BAR1.

Spettacolo anche in GTD dove lotta al vertice è ancora apertissima con ben 9 vetture nel giro del leader. Allo scadere della sesta ora è la Mercedes AMG GT3 del Riley Motorsports di Shane van Gisbergen a condurre di misura sulla Ferrari Scuderia Corsa di Sam Bird (nella foto), col quale ha ingaggiato un duello avvincente. P3 per l’Audi dell’Alex Job racing di Pierre Kaffer, che a sua volta precede la BMW M6 GT3 del Turner Motorsport di Jens Klingmann, nonostante un drive-through per un’infrazione al pit-stop.

Da segnalare, oltre alla Porsche del Park Place, altre due vittime eccellenti: la Porsche #59 del Team Manthey e la Ferrari 488 GT3 in pole di Spirit of Race, pure costrette al ritiro come la Lexus incidentata da Scott Pruett.

Piero Lonardo

La classifica alla sesta ora di gara


Stop&Go Communcation

Lotta apertissima in GTD con nove vetture nello stesso giro

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/01/Ferr63.jpg USCC – Daytona, 6a Ora: Sempre tre Cadillac davanti sotto la pioggia