La seconda ora di gara della 54ma Rolex 24 si apre con un nuovo colpo di scena in casa Ford, con la #67 di Joey Hand costretta prima ad una sosta ai box poi a fermarsi lentamente per un problema di freni, causando la seconda caution odierna. Il lungo stop lascia entrambe le nuove coupè dell’ovale blu in fondo allo schieramento delle GTLM.

Il restart, che fa seguito alla classica teoria dei pit-stop, regala altri due momenti caldi, con il contatto fra Joh Pew e Johannes van Overbeek, i quali hanno preso il volante delle due Ligier di ESM e MSR, più un lungo di Joao Barbosa, che si arresta sulle gomme a protezione della International Horseshoe.

In conseguenza di questi eventi è Scott Dixon a condurre con la Riley-Ford #02 del Team Ganassi, davanti alle due Corvette DP di Jordan Taylor e Dane Cameron e alla Mazda di Tristan Nunez, con Katharine Legge che perde leggermente terreno al pit.

Ma la DeltaWing non demorde e presto riprende gli altri contender e si riporta al comando, fino al successivo giro di pit, che lascia, allo scadere della terza ora di gara, Jamie McMurray, che è succeduto a Dixon e deve ancora rifornire, davanti alle due Corvette DP di Dane Cameron e Max Angelelli, che a sua volta ha dato il cambio ai fratelli Taylor. Andy Meyrick, ora nel cokpit della DeltaWing, procede ora in quinta posizione dietro l’unica Mazda in gara, ora nelle mani di Jonathan Bomarito. Da segnalare una penalità per la BR01-Nissan dell’SMP Racing.

Purtroppo il sogno della DeltaWing si interrompe bruscamente allo scadere della quarta ora, allorquando Meyrick non può fare a meno di centrare la PC di Chris Cumming, ferma in mezzo alla International Horseshoe. Il tamponamento è violento ma i piloti sono ok e la DeltaWing potrebbe riuscire a riprendere la gara, anche se ormai fuori dalla lotta per la vittoria.

Ad un sesto di gara Bomarito, che non ha approfittato della relativa caution per rifornire, conduce durante la neutralizzazione. Nel caotico restart verrà temporaneamente scavalcato da Max Angelelli, mentre Jamie McMurray si gira, toccato dalla Corvette GTLM di Tommy Milner. Un drive-through per la Corvette del WTR lascia la Mazda nuovamente al comando sulla Corvette DP di Johnny Adam, in piena lotta con la Ligier-HPD di Olivier Pla. Sulla Riley DP #01 ha intanto preso il volante il campione WEC Brendon Hartley.

Tra le PC, grazie ad uno sfasamento delle strategie, dopo 3 ore di gara la gialla entry del JDC-Miller Motorsports conduce con Stephen Simpson, davanti alla vettura la entry del Performance Tech Motorsports con Robert Alon e alla migliore delle Starworks con Sean Johnston.

Simpson però poco dopo centra il muro all’uscita dei box e rovina l’anteriore sinistra. Tocca quindi Nicholas Boulle a prendere la testa della categoria con la vettura del PR1/Mathiasen Motorsports davanti a Chris Miller, il quale ha rilevato Simpson e Josh Norman sulla entry del Performance Tech Motorsports, tutti nello stesso giro.

Il passo e la strategia delle Corvette iniziano a pagare in GTLM e le coupè del Kentucky si portano al comando con Tommy Milner (nella foto) ed Antonio Garcia. A dare battaglia alle C7.R sempre le Porsche, prima con Earl Bamber e poi con Kevin Estre, che stringono a sandwich la BMW di Lucas Luhr.

Penalità anche per la Ferrari dell’SMP Racing, che tiene il passo delle altre due 488 GTE ora affidate a Davide Rigon e Alexandre Premat. Ha perso due giri invece l’altra BMW, la #25, vittima di problemi tecnici all’inizio della terza ora di gara.

Dopo 4 ore, Milner e Garcia conducono con poco piu di 4” di vantaggio sulla Porsche di Michael Christensen. A seguire la Ferrari di Davide Rigon e la BMW di Lucas Luhr.

In GTD infine sono sempre le Lamborghini Huracan a segnare il passo, con Lance Willsey e Bryan Sellers, mentre l’esemplare di O’Gara Motorsports e la seconda entry del Konrad Motorsport sono costretti a lunghe soste ai box per problemi elettrici. Stessa sorte anche per l’Audi del Krohn Racing/Flying Lizard.

Dietro i due battistrada di Sant’Agata sul Santerno spuntano l’Audi dello Stevenson Motorsports con Matt Bell, la Dodge Viper di Damien Faulkner e l’Aston Martin ufficiale con Mathias Lauda.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Disastro Ford in GT. Ora è duello Corvette-Porsche

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/01/Corvette4.jpg USCC – Daytona, 4a ora: Una Mazda al comando. DeltaWing crash