Max Angelelli inizia con la consueta carica il proprio turno di guida e, entrando nella 20ma ora di gara, approfitta dello stint di Johannes vanOverbeek sulla Ligier dell’Extreme Speed e si riporta al comando, imitato nella manovra anche da Marc Goossens e Filipe Albuquerque sulle altre due Corvette DP di VisitFlorida.com e Action Express.

Una lunga caution causata dai detriti della Laborghini del Konrad Motorsport e dall’ennesimo stop in pista di un Ford GT cauterizza la situazione fino al restart. Grazie ai pit-stops la Ligier verde-nera era tornata al comando e Albuquerque ne approfitta subito per ristabilire le distanze.

Purtroppo nel corso della 21ma ora il pilota portoghese si dirige direttamente verso il garage per lasciare intervenire i meccanici sulla Corvette DP #5. Il verdetto però è sconfortante: semiasse, come sulla vettura gemella e si traduce in 5 giri di ritardo dalla testa della gara, che a 7/8 della sua percorrenza vede tre sole macchine nel giro buono: la Corvette di Ricky Taylor, che ha appena sostituto “The Ax” dopo un triplo stint, la Ligier di vanOverbeek e l’altra Corvette di Marc Goossens.

A termini di regolamento, Pipo Derani può ancora effettuare 2 ore di gara ed entrerà presumibilmente nel prossimo stint ma peseranno a vario titolo sia il drive-through assegnato alla Ligier #2 all’apertura dell’ultimo ottavo di gara che la caution, la 21ma finora, per rimuovere la Riley-Ford EcoBoost #02 di Kyle Larson, nelle gomme alla West Horseshoe.

In GTLM la lotta per il primato si è ristretta verosimilmente ad una vettura per marca, complice la penalità di Stop&hold+60” assegnata all’altra coupè del Kentucky per non aver rispettato il semaforo in uscita dalla pitlane.

Marcel Fassler viaggia comunque ancora nel giro dei primi, in quinta piazza dietro alla vettura gemella di Mike Rockenfeller, alla Ferrari di Daniel Serra, alla Porsche di Michael Christensen e alla BMW di Bruno Spengler.

Tra le GTD, Leh Keen continua a condurre con la Porsche dell’Alex Job Racing con un margine ridotto sugli altri 6 contender nello stesso giro, guidati dall’Aston Martin di Pedro Lamy e dalla Porsche del Black Swan nuovamente con Patrick Long al volante. La pattuglia dei primi ha perso la Porsche del Team Seattle/AJR, penalizzata per aver corso a lungo con il bumper posteriore fissato non propriamente.

In PC infine, continua la marcia solitaria di Stephen Simpson ora alla guida della entry del JDC/Miller Motorsports (nella foto), sulle due Oreca FLM09 di Josè Gutierrez e Ricardo Vera, ora a 5 e 8 giri dal battistrada.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Lotta a tre per la vittoria assoluta

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/01/PC85.jpg USCC – Daytona, 21a ora: Action Express fuori dai giochi