Come riportato in precedenza nell’update, la Rolex 24 è stata interrotta dopo 16 ore e 45 minuti con bandiera rossa a causa delle pessime condizioni meteo, che hanno impedito alla direzione gara, dopo un’ora di corsa dietro la safety car, di ridare corsa libera.

La decisione di sospendere la corsa in quello che era un vero e proprio diluvio è stata accolta favorevolmente da tutto il paddock, anzi, una voce autorevole quale Wayne Taylor ha contestato addirittura lo scarso tempismo della decisione.

L’ultima interruzione di questo tipo risale al 2004 e all’epoca vi fu una sospensione di 2h52”. In questo caso sono bastati un’ora e 38’ circa prima di rimettere le macchine in pista; una decisione però forse un po’ affrettata perché al restart, dopo un paio di giri dietro la safety car, un nuovo crash ha generato la 12ma Full Course Yellow.

Protagonista la Porsche di Zacharie Robichon, che tamponava la Lamborghini Ebimotors di Taylor Proto. Nell’incidente coinvolta anche l’altra Huracàn di Ryan Hardwick, che a differenza delle altre due vetture, poteva invece riprendere.

Segue un’altra ora e mezza abbondante di trenino dietro la vettura di servizio, durante il quale li quartetto di testa perde un’altra pedina, con Simon Pagenaud costretto ai box per il fumo proveniente dalla fiancata destra della sua Acura.

Durante questa ennesima neutralizzazione la leadership generale passa da Jordan Taylor, subentrato ad Alonso sulla Cadillac del WTR, a Ricky Taylor e infine a Pipo Derani, che si trova al comando allo scadere della 20ma ora.

La safety car si toglie di mezzo poco dopo, a 20 ore e 12 minuti di gara, e Jordan Taylor trova subito il modo di avere la meglio su Derani, che deve cedere anche ad Alexander Rossi. Va però peggio a due dei protagonisti della GTLM, Joey Hand con la Ford #66 e Fred Makowiecki con la Porsche #911.

Entrambi escono di pista nella palude di curva 1 in una melèe che comprende anche la Nissan del CORE Autosport e la Lamborghini del GRT Grasser, lasciando Alessandro Pier Guidi, che aveva rifornito del frattempo, nuovamente al comando della categoria con la Ferrari del Risi Competizione.

Problemi anche per l’Audi del Montaplast, due volte out dalla seconda posizione in GTD, che manteneva dietro l’Acura di AJ Allmendinger, furbo invece ad evitare i box al contrario della Mercedes di testa.

Ancora qualche giro poi ed è la Porsche del Black Swan di Marco Seefred a ritrovarsi ferma nell’erba a lato del triovale. La direzione gara a questo punto non ha diversa alternativa se non dichiarare l’ennesima Full Course Yellow dopo 19 ore e 25 minuti di gara di questa tormentata edizione della Rolex 24 at Daytona.

Piero Lonardo

La classifica dopo la ventesima ora di gara


Stop&Go Communcation

Un breve periodo di corsa libera, poi nuovi incidenti consigliano alla direzione gara di continuare dietro la vettura di servizio

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/01/Rain-1024x576.jpg USCC – Daytona, 20ma Ora: Dopo l’interruzione, si continua dietro la safety car