Poche le novità durante un periodo di pioggia intensa perlopiù svolto dietro safety car, con gli organizzatori volti a scongiurare un’eventuale bandiera rossa e le relative conseguenze.

Dopo l’entrata in campo degli asciugatori e grazie ad un rallentamento delle precipitazioni, intorno alla metà della sedicesima ora veniva finalmente ripristinato il regime di corsa libera, e Filipe Albuquerque prendeva il comando con la Cadillac #5 del’Action Express, su Marc Goossens, ora al volante della Riley/Multimatic del Visit Florida Racing, il quale poco dopo veniva sorpassato anche da Ricky Taylor con la DPi V-R del Wayne Taylor Racing (nella foto).

L’ordine del trio di testa si manteneva sino all’inizio della 18ma ora, allorquando le due Cadillac si scambiavano la posizione, per scambiarsi nuovamente a ridosso dei tre quarti di gara, con la #10 che tornava al vertice. Ciò nonostante il drive-through assegnato dalla direzione gara alla Riley/Multimatic per aver tagliato ripetutamente la chicane del Bus Stop; penalità peraltro assegnata a fotocopia, come per par condicio, anche alla Nissan #2, che mantiene la P4 ma ora sconta due giri dal vertice.

Tra le PC, James French ha ripreso il largo sulle due vetture del BAR1, dopo che Buddy Rice si era avvicinato ad un solo giro dal leader della categoria prima di doversi fermare lungamente ai box. Ora il polesitter conduce con ben 13 di vantaggio su Davide Cheng, che ha rilevato il ruolo di inseguitore dal vincitore della Indy 500 del 2004, ma che dovrà a sua volta scontare una sosta per riparare l’anteriore della sua Oreca, la cui carrozzeria ha provocato l’ennesima neutralizzazione, la quattordicesima della giornata, proprio allo scadere della 18ma ora.

In GTLM, è l’accoppiata Porsche formata da Richard Lietz e Fred Makowiecki a gestire questa porzione di gara, anche se l’incertezza sul risultato finale regna ancora sovrana, con la Corvette #3 di Mike Rockenfeller, due delle quattro Ford e la Ferrari del Risi Competizione sempre nel giro dei primi.

A rimescolare le carte ci si mette la direzione gara, che assegna due drive-through sanguinosi ad altrettante Ford. Prima tocca ad Andy Priaulx con la Ford #69, poi alla #68 di Olivier Pla, che senza più tergicristalli, prende male l’inizio della corsia box.

La lotta di testa al termine di tre quarti di gara vede il gruppo capitanato dalla Porsche di Patrick Pilet, davanti alla Ford di Sebastien Bourdais, che si è fatto largo sino a riportarsi dietro il battistrada, e alla Corvette #3, ora nelle mani di Jan Magnussen. A seguire l’altra Porsche di Laurens Vanthoor, la Ferrari di Giancarlo Fisichella e la Ford di Andy Priaulx.

Un’altra penalità sanguinosa ha tolto la Ferrari di Scuderia Corsa dalla lotta per il vertice in GTD, che ora vede le due Acura NSX con gli assi dell’IndyCar Ryan Hunter-Reay e Graham Rahal davanti all’Audi di Matt Bell e alla Mercedes del Riley Motorsports. Il nostro Alessandro Balzan segue in P5 ad un giro.

Piero Lonardo

La classifica alla 18ma ora di gara


Stop&Go Communcation

Almeno sei vetture ancora in lizza in GTLM. Acura al top in GTD

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/01/WTR_N.jpg USCC – Daytona, 18ma Ora: Cala la pioggia e torna la lotta a due Cadillac