E’ già spuntata l’alba sul circuito di Daytona, a segnare l’ultimo terzo di gara. La lotta fra le DP di testa vede la Corvette DP del Wayne Taylor Racing della famiglia Taylor e Max Angelelli saldamente al comando, grazie anche a piccole disavventure che penalizzano due dei maggiori inseguitori.

Una penalità per contatto evitabile rallenta Joao Barbosa, che con la Corvette DP #5 dell’Action Express che condivide con Christian Fittipaldi e Sebastien Bourdais si tocca con la Porsche 911 GT America #19 del Muehlner Motorsports mentre una sosta ai box per una foratura alla gomma posteriore destra ferma la ricnorsa della Riley-Ford EcoBoost del Team Ganassi guidata da Scott Dixon, entrambi mentre erano in P2.

A sei ore dal traguardo, c’è l’altra Corvette DP dell’Action Express con Burt Friselle al comando grazie al gioco dei pit stop, che precede di soli 15” Ricky Taylor con la entry nero-arancio del Wayne Taylor Racing, uniche vetture a giri pieni. P4 ad un giro dietro la seconda Corvette DP dell’Action Express per l’Oreca-Nissan del Muscle Milk, unica LM P2 graziata da problemi tecnici. Ritirate ufficialmente sia l’HPD ARX-03b #01 dell’Extreme Speed e la DeltaWing per problemi al cambio.

Lo squadrone Porsche, dopo una penalità per Jorg Bergmeister che inverte la coppia di testa, perde, forse  definitivamente, la #912 a causa di un problema di pressione dell’olio. A questo punto è lotta a due tra la #911 (nella foto) di Nick Tandy, Richard Lietz e Patrick Pilet e la Corvette #4 di Oliver Gavin, Tommy Milner e Robin Liddell, separati da soli 14”. La Corvette ha già dovuto abbandonare per strada la #3 ed inseguire la coppia di testa, lontane le due SRT Viper e l’Aston Martin ufficiale, sono le due BMW Z4 GTE, non velocissime ma – almeno per ora – quantomai affidabili. Da segnalare infine un’uscita di strada per Tracy Krohn, la cui Ferrari F458, gestita tecnicamente da Risi Competizione, può comunque riprendere.

Sempre l’entry del CORE Autosport a condurre in LM PC, con alla guida ora Mark Wilkins. Il ruolo di inseguitore principale è stato preso dalla Starworks #7 con Pierre Kaffer, ad un giro come la vettura dell’8 Star.  Violento crash per la #08 dell’RSR, a lungo in testa nelle fasi iniziali, che procura una lunga caution, mentre dopo 4 ore e mezza di lavoro, rientra in pista la #87 del BAR1 Motorsports.

Infine nella GTD, Jeff Segal continua la marcia trionfale della Ferrari Level 5, che a tre quarti di gara conduce con un giro di vantaggio sulla Porsche 911 GT America dello Snow Racing di Madison Snow e sull’Audi R8 LMS del Flying Lizard di Nelson Canache Jr. Purtroppo la lotta per il vertice della categoria ha perso l’altra Ferrari Scuderia Corsa del campione Grand-Am Alessandro Balzan, costretto ai box per problemi allo sterzo mentre era in P3 e rientrato con 15 giri di svantaggio per la lunga sosta. Il ruolo di inseguitore per la casa del cavallino, grazie anche alla penalità per speeding in pitlane comminata all’altra F458 del Level 5, è ora affidato a Maurizio Mediani con l’entry dello SMP/ESM Racing.

Piero Lonardo 


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2014/01/Porsche9111.jpg USCC – Daytona, 18H: Angelelli fa volare la Corvette DP. Porsche, Corvette 1 contro 1 in GT