La serata della Florida inizia con un improvviso scroscio di pioggia, ritenuto passeggero, che lascia diverse squadre nel dilemma sulla scelta delle gomme, soprattutto fra le GT. Molte vetture infatti optano per proseguire con le slick, come la Corvette di Marcel Fassler, che va ad occupare la testa della classifica delle GTLM.

In realtà il temporale durerà un po’ più del previsto e permetterà alla Porsche, particolarmente a quella di Patrick Pilet, incredibilmente a proprio agio con le gomme lisce, di volare in vetta alla classifica mentre la Corvette #4 scivola dietro le Ford. Dramma per la BMW di Bill Auberlen, il cui pneumatico anteriore destro esplode pericolosamente all’entrata del banking per colpa di un detrito. Niente neutralizzazione comunque.

Davanti a tutti, è Mike Conway a volare in questa fase con la Cadillac #31 dell’Action Express, andandosi addirittura a prendersi, seppur brevemente, la testa della gara, che però presto ritorna un duello riservato alla Cadillac gemella di Filipe Albuquerque e all’Acura di Helio Castroneves, nonostante il cambio di cofano anteriore per l’ARX-05 #7.

Nel corso della settima ora, la gara perde definitivamente uno dei protagonisti, la Cadillac dello Spirit of Daytona, definitivamente parcheggiata ai box per problemi di accensione. Problemi anche per l’altra Cadillac vincitrice nel 2017 del Wayne Taylor Racing, che soffre una sanguinosa foratura alla posteriore destra (una delle tante subite dai prototipi in questa Rolex 24, ad esempio come la Ligier #23 con Phil Hanson alla guida) e perde terreno prezioso.

In GTLM, le due Ford hanno ripreso il comando delle operazioni e conducono con un giro di vantaggio sulle due Corvette, mentre Nick Tandy rischia di terminare anzitempo, sbattendo con la Porsche #911 alle berriere del Bus-stop. Anche stavolta, nessuna caution.

La seconda neutralizzazione viene invece chiamata al termine della nona ora a causa dell’uscita delle Ligier dell’AFS/PR1 Mathiasen, con Roberto Gonzalez che termina sulle barriere dell’International Horseshoe a gomme fredde. In casa Action Express ne approfittano per effettuare il cambio dei freni, lasciando così le due Acura, ora nelle mani di Ricky Taylor e Simon Pagenaud, sole al comando. Problemi al cambio intanto per la Nissan di Ryan Dalziel, protagonista delle prime fasi di gara, che porteranno al ritiro del prototipo made in Onroak.

In GTD, l’Audi del Montaplast continua a condurre sulla Mercedes del Riley Motorsport, ma la R8 LMS verrà presto fermata con uno stop&hold+5’ per un’infrazione al flusso di rifornimento del carburante verificata dagli steward IMSA.

Al restart, intorno alla decima ora, si rinnova il duello di testa fra le due Cadillac dell’Action Express e le due Acura, uniche a giri pieni. Le due vetture del Team Penske passano davanti e alla metà gara conducono, anche grazie al gioco dei pitstop, con Simon Pagenaud ora davanti a Graham Rahal, autore di un fortunatamente innocuo testacoda poco prima dello scadere della dodicesima ora. Primo degli inseguitori, la Nissan superstite di Nicolas Lapierre, a due giri davanti a propria volta all’Oreca del Jackie Chan DCR di Robin Frijins e alla Ligier United #32 con Will Owen, a tre giri.

Dominio delle due Ford GT in GTLM, con Dirk Mueller a precedere Ryan Briscoe e le Corvette, ora distanziate di due giri, mentre in GTD il testimone è passato anche qui ad una Acura, la NSX GT3 di AJ Allmendinger, al comando sulle due Lamborghini del GRT Grassr di Rolf Inichen e del Paul Miller Racing di Andrea Caldarelli. Prima delle Ferrari, la #64 di Scuderia Corsa con Sam Bird al volante, P5 dietro all’Audi di Andrew Davis.

Piero Lonardo

La classifica alla dodicesima ora di gara


Stop&Go Communcation

Pilet e la Porsche eroi sotto la pioggia, ma in GTLM è dominio Ford

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/01/Penske7N-1024x627.jpg USCC – Daytona, 12ma ora: E’ Acura Vs Cadillac