La notte è calata su Daytona, e poco dopo l’inizio della sesta ora incidente per l’Audi R8 del GMG con James Sofronas che va a muro alla curva 2 e rimbalza in pista. Detriti ovunque e ne fa le spese anche il capolista Max Angelelli con la Corvette DP del Wayne Taylor Racing, che tocca una LM PC e si gira, fortunatamente senza grandi conseguenze se non perdere tre posizioni a favore di Justin Wilson, Sebastien Bourdais e Mike Rockenfeller.

Ulteriore incidente per la Ferrari GTD di Gianluca Roda che al restart rimbalza su di una Porsche 911 GT America e nuova safety car, ma la F458 può proseguire.

Qualche aggiornamento sulle condizioni di Matteo Malucelli e Memo Gidley, coinvolti nel pauroso incidente alla terza ora di gara. Entrambi i piloti erano coscienti e sono stati trasferiti all’Halifax Health di Daytona Beach, dove rimangono sotto osservazione. Per Gidley è stato necessario un intervento chirurgico al braccio e alla gamba sinistra.

In testa alla gara nel frattempo è tornata la Riley-Ford EcoBoost del team Ganassi con Scott Dixon alla guida, a condurre un manipolo di Corvette DP capeggiato da Burt Frisselle per l’Action Express #9, Ricky Taylor per Wayne Taylor Racing e Mike Rockenfeller con Spirit of Daytona, con i primi sei tutti nello steso giro e a contatto grazie anche ad alcune caution, e la prima LM P2, l’Oreca-Nissan di Alex Brundle, ad un giro.

Il pacchetto di testa non contiene più la Ganassi #01, a causa di un crash di Scott Pruett all’inizio dell’undicesima ora che ha comportato ben 30 giri di stop per riparare la sospensione anteriore e tutto il frontale. Fuori, presumibilmente in via definitiva, anche la Riley-Dinan dello Starworks fermatasi senza più trazione in mezzo alla pista con Sebastian Saavedra al volante.

Nuovi problemi per la DeltaWing, con problemi al turbo per Alexander Rossi e macchina ancora una volta costretta ai box per una lunga riparazione.

La prima parte della serata americana non è stata fruttuosa per le SRT Viper che conducevano tra le GTLM, con la # 91 con grossi problemi allo sterzo durante la nona ora e una sosta di 10 giri, mentre la vettura gemella, la #93, ha perso cinque giri per riparare i danni all’anteriore nel corso della decima ora.

Ora sono le due Porsche 911 RSR ufficiali a condurre  la danza, con Patrick Pilet a precedere il giovane talento Michael Christensen con la #912 cui sono state assestate un paio di penalità, entrambe per errata condotta ai box. Terza piazza per Robin Liddell con la prima delle Corvette C7.R, la #4 tormentata da problemi di guidabilità ad inizio gara, ad un giro. Minor fortuna per la vettura gemella, che durante l’ultimo pit poco prima della metà gara ha sofferto di un problema di surriscaldamento che ha comportato una estensiva riparazione.

Tra le LM PC Jon Bennett conduce con la entry del CORE Autosport con un vantaggio di un giro su Enzo Potolicchio e l’Oreca FLM09 dell’8 Star. Problemi per la #8 dello Starworks Motorsport, rallentata da problemi allo sterzo, e per la #87 del BAR1 Motorsports, fermata da un principio di incendio.

In GTD infine, ben 7 macchine ancora nello stesso giro, capeggiate ancora dalla Ferrari del Level5 con Townsend Bell, a precedere Kuba Giermaziak con la Porsche 911 GT America dell’NGT Motorsport e Jeff Westphal con l’altra F458 di Scuderia Corsa.

Piero Lonardo

 


Stop&Go Communcation

La notte è calata su Daytona, e poco dopo l’inizio della sesta ora incidente per l’Audi R8 del GMG con […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2014/01/Ganassi02Night.jpg USCC – Daytona, 12H: Lotta a quattro per il comando. Porsche ora padrona in GT