Scott Pruett e Memo Rojas si aggiudicano la Lone Star Le Mans, penultima prova del Tudor USCC sulla Riley-Ford EcoBoost del Team Ganassi. Una vittoria trovata sul filo del carburante, come ha dimostrato anche la panne nel giro d’onore, sulla nuovissima Ligier JS P2 di Gustavo Yacaman e Alex Brundle, terminata seconda a un niente.

La nuova arma di casa Onroak ha dominato sin dalle prime battute. Allo start “Tigrillo” Yacaman si è difeso con unghie e denti sul sandwich attuato delle due DP di Memo Rojas e Ricky Taylor, toccando quest’ultimo, che terminerà solamente settimo con la Corvette del WTR.

Dopo il testacoda indotto nell’unico restart della gara da Michael Valiante – mentre cadevano le prime e uniche gocce di pioggia della gara – con l’altra Corvette DP dello Spirit of Daytona, il colombiano prima e Alex Brundle poi, si sono lanciati ad un furioso inseguimento che a soli 5’ dalla fine ha portato ad un sorpasso di forza sui leader della classifica dell’Action Express Racing che vale la seconda piazza finale ma nulla riescono contro Pruett che, forte di una tattica con soli 2 pit-stop, riesce a conquistare la terza vittoria stagionale per il team Ganassi dopo Sebring e Long Beach.

Joao Barbosa e Christian Fittipaldi con il risultato odierno staccano di ben 22 punti in classifica i due fratelli Taylor e di 23 Valiante e Westbrook, sesti quest’oggi.

8starTra le PC seconda vittoria di fila per Sean Ryahall, Luis Diaz e l’8 Star Motorsports. Le fasi iniziali vedevano Diaz condurre agevolmente partendo dalla pole, grazie anche al solito passo poco efficace di John Bennett e all’incidente che al via rallentava Mirco Schultis ed il debuttante Tom Papadopulos. Problemi preso anche per Duncan Ende, che doveva abbandonare la gara.

La gara si decideva a poco più della metà gara, con Colin Braun, subentrato a Bennett sulla entry del CORE Autosport, ad insidiare Sean Rayhall, col risultato di farlo girare alla curva 11. Inevitabile il drive-through, con Rayhall costretto ad inseguire Jack Hawksworth e Gunnar Jeannette, ma quest’ultimo veniva toccato dalla Porsche dell’AJR e l’inglese si ritrovava poco dopo senza carburante in pit-lane.

Così alla fine era proprio Rayhall a portare a casa la vittoria nonostante la rimonta di Braun, che con questo secondo posto si aggiudica matematicamente il titolo piloti PC, così come il titolo squadre per il CORE Autosport. Terza piazza per i vincitori di Laguna Seca, Mirco Schultis e Renger van der Zande.

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In GTLM, insperata doppietta Viper con Jonathan Bomarito e Kuno Wittmer a precedere Marc Goossens e Dominik Farnbacher. Wittmer, partito dalla pole dopo l’arretramento della Porsche in pole di Pilet e Makowiecki, ricordiamo trovata senza un pod per il camera-car nella entry iscritta dalla casa di Stoccarda a rinforzo in ottica campionato, si faceva presto risucchiare dall’altra 911 RSR di Michael Christensen e poi dal compagno di squadra.

Nick Tandy, subentrato al danese, manteneva la leadership fino a 20’ dalla fine, fino a che non veniva tradito dalla trasmissione della sua 911 RSR. Via libera quindi a Bomarito e Goossens, che nel frattempo si erano scambiati le posizioni e avevano avuto la meglio anche sulla Porsche #912 condotta da Michael Christensen, costretto al doppio turno dall’incidente al VIR di Richard Lietz, che andava a completare il podio.

Splendida quarta posizione per la Ferrari F458 del Risi Competizione di Pierre Kaffer e Giancarlo Fisichella. Partiti dall’ultima piazzola, “Fisico” ha tratto ancora una volta vantaggio da un secondo pit-stop perfetto da parte del team di casa, che gli ha permesso di scalare la classifica fino ad arrivare alle spalle del podio. Completa la top five la terza Porsche di Pilet e Makowiecki, penalizzata da un drive-through per aver fatto girare l’Audi R8 di Dion von Moltke, davanti alle due BMW Z4, ancora in crisi sul, passo di gara, alla Porsche Falken Tire di Henzler e Sellers e alle due Corvette, desolatamente ultime tra i classificati.

Con questa vittoria, la seconda nella serie dopo il trionfo di Indianapolis, la Dodge agguanta il primato anche nella classifica costruttori, mentre Bomarito e Wittmer scavalcano la concorrenza in classifica generale, lasciando il solo Antonio Garcia a 7 punti, i compagni di squadra Farnbacher e Goossens a -17 e i due equipaggi delle BMW a -24 e -25.

Viper al top anche in GTD infine, con la entry del Riley Motorsport a bissare il trionfo di Mosport con Jeroen Bleekemolen e Ben Keating. Le prime fasi di gara erano appannaggio di Markus Palttala e della BMW Z4 del Turner Motorsports.

Dietro la co-leader della serie, si affacciavano via via le Porsche del GB Autosport e dello Snow Racing, mentre l’Aston Martin pole era presto costretta al ritiro. Mario Farnbacher alla fine riusciva a ottenere il comando ma il suo coequipier doveva cedere prima per una toccata da parte della PC di Jeannette e poi per un’uscita di strada che toglieva la 911 GT America dalla classifica.

Dopo l’ultimo pit Dane Cameron tornava al comando ma nel finale doveva cedere alla più potente Viper di Bleekemolen e nelle ultime curve perdeva anche la seconda piazza alla Porsche del Magnus Racing di John Potter.

Con questo piazzamento, unita alla quinta piazza della 911 dell’Alex Job Racing di Cooper MacNeil e Leh Keen, partita dal fondo dello schieramento per un’infrazione in qualifica, e alla ottava della Ferrari dell’AIM Autosport di Townsend Bell e Bill Sweedler, la BMW del Turner Motosport si garantisce la leadership in solitario della classifica della categoria.

Prossimo ed ultimo appuntamento stagionale, la 17ma Petit Le Mans a Road Atlanta il 4 ottobre.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo


Stop&Go Communcation

Doppietta SRT Viper in GT. Ferrari, P4 di carattere

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2014/09/cotatudorpbig.jpg USCC – COTA, Gara: Pruett-Rojas, vittoria al cardiopalma