Un’altra vittoria, la quarta di fila, per la Cadillac e per il Wayne Taylor Racing. Anche al Circuit of The Americas il team di Brownsburg ha dimostrato di possedere un altro passo e di essersi adattato alla perfezione al prototipo costruito da Dallara.

Ricky Taylor al via ha mantenuto il comando dalla pole position e da li in poi non c’è stata una reale competizione alle sua spalle, nemmeno al restart quasi immediato succeduto al crash alla prima curva tra le GT. La Ford di Ryan Briscoe andava a centrare la Ferrari di Giancarlo Fisichella, che partiva dalla seconda piazzola, coinvolgendo anche l’altra Ford di Dirk Mueller, la Corvette di Tommy Milner e la Porsche di Wolf Henzler.

Dietro la Cadillac #10 emergeva la Nissan DPi, che però cedeva le armi a soli 10’ dal termine della gara per un principio di incendio, lasciando strada alle altre due Cadillac dell’Action Express, con Dane Cameron ed Eric Curran stavolta davanti alla vettura gemella dei campioni in carica Joao Barbosa e Christian Fittipaldi.

La terza vittoria di fila al Circuit of The Americas conslolida ulteriormente il vantaggio del Wayne Taylor Racing in classifica generale.

Tra le GT, è la Corvette di Jan Magnussen ed Antonio Garcia a riportare la vittoria di classe, degna compensazione dopo lo sfortunato finale di Long Beach, dopo che la BMW di John Edwards, che partiva dalla pole, era costretta dalla direzione gara ad una penalità al pit. Le due BMW completano comunque il podio con la #25 di Bill Auberlen ed Alexander Sims a 2”5 dai vincitori.

Ancora una vittoria per Performance Tech tra le PC. James French e Pato O’Ward hanno resistito ad una sfuriata iniziale di Stefan Wilson, qui al volante della entry del BAR1 Motorsports, per poi prendere il comando fino al termine dei 160 minuti di gara.

Nuova vittoria infine tra le GTD per le Mercedes e in particolare per Ben Keating e Jeroen Bleekemolen, alla terza vittoria anch’egli sulla pista del Texas, che riescono a contenere la Ferrari di Scuderia Corsa di Christina Nielsen ed Alessandro Balzan e l’altra AMG GT3 di Tristan Vautier e Kenny Habul.

Prossimo appuntamento con la massima serie endurance americana fra un mese, a Detroit, evento che non vedrà in campo le GTLM per la vicinanza temporale con la 24 Ore di Le Mans.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo


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GTLM, vince la Corvette. Risi ko in partenza

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