Una serie di novità rimbalza dalla due giorni di test di Daytona, conclusasi mercoledì sotto un meteo non del tutto propizio.

Tante, come anticipato su queste pagine, le novità in pista, soprattutto tra le GT, con il debutto ufficiale – in attesa delle Ferrari 488 – delle Ford GT, delle BMW M6 e delle rinnovate Corvette tra le GTLM, mentre le nuove GT3 di Mercedes, BMW, Lamborghini, Audi, Porsche e Aston Martin hanno tenuto banco fra le GTD che, come le PC, abbandoneranno i numeri di gara su fondo blu in favore di un verde acceso.

Qualche problema di carattere non certo tecnico per la Mercedes proviene dal fatto che la casa delle tre punte non ha fin qui concretizzato l’accordo con l’IMSA come costruttore ufficiale, ponendo in subordine la partecipazione delle bellissime e competitive SLS GT3, qui presenti con il team DragonSpeed di Elton Julian, in favore di vetture dello scorso anno come le Ferrari F458, Audi R8 LMS, BMW Z4 e Porsche 997 GT3R.

Attesissima, dopo l’ufficializzazione, avvenuta ieri, degli equipaggi Corvette, quella del team Ganassi, chiamato a portare in gara le nuove Ford GT. Sabato a Homestead si dovrebbe conoscere la composizione degli equipaggi non solo per il WeatherTech USCC, ma anche per il WEC e, si ritiene, anche della/e Riley-Ford EcoBoost DP. In pista e ai box, oltre al collaudatore Ford, Billy Johnson e al pilota factory Joey Hand, nientemeno che il tetracampione ChampCar Sebastien Bourdais e Ryan Briscoe, cui potrebbero fare compagnia Marino Franchitti, Dirk Mueller e Richard Westbrook. Per Bourdais quasi certa la partecipazione alla 24 Ore di Le Mans.

Confermato in queste ore anche l’ingaggio di Christina Nielsen, vicecampione in carica tra le GTD, da parte di Scuderia Corsa, che dovrebbe schierare una nuova Ferrari 488 GT3.

Qualche novità tecnica in meno tra i prototipi, ma anche qui tante news sugli equipaggi, soprattutto per le gare lunghe. Si profila infatti uno scambio clamoroso di sedili in casa Action Express; la squadra della North Carolina ha provato infatti nientemeno che la leggenda vivente dell’endurance americana, Scott Pruett, sulla Corvette DP #5, alla ricerca di una sesta vittoria a Daytona in attesa dello start del programma Lexus GT3 con F Performance. Il californiano dovrebbe affiancare Filipe Albuquerque – quasi certo del ruolo di terzo pilota – e i due campioni in carica della serie, Christian Fittipaldi e Joao Barbosa. Sulla vettura gemella col #31 dovrebbe essere invece Simon Pagenaud ad ereditare il posto già di Max Papis.

Anche per la DeltaWing in vista una terza guida d’eccezione, nella persona del talento emergente Sean Rayhall, che affiancherà i già confermati Andy Meyrick e Katharine Legge. In casa VisitFlorida.com infine, assente il titolare Ryan Dalziel per gli impegni concomitanti in Bahrain con Extreme Speed, presenti a Daytona, oltre all’altra new entry Marc Goossens, Tristan Vautier e Peter Dumbreck.

Da segnalare infine i tanti segni di tributo nei confronti degli avvenimenti di Parigi. Ancora una volta in prima fila il Michael Shank Racing, che sfoggiava (vedi foto) una vistosa bandiera francese sul muso della Ligier JS P2-HPD, che rischia seriamente di essere l’unica LM P2 conforme ai regolamenti ACO al via della classica della Florida, anche se in queste prove ha finalmente fatto il suo esordio in pista la Mazda a motore benzina in luogo del diesel SkyActiv.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Sabato si conoscerà la line-up definitiva Ford-Ganassi

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/11/MSR_Daytona.jpg USCC – Bourdais, Pruett, scambio di sedili in vista per Daytona