Nella 1000km di Portimao conclusasi prima dello scoccare delle 6 ore, ha trionfato con incisività la Pescarolo-Judd #16 di Boullion-Tinseau, che però non hanno dominato in lungo ed in largo, tutt’altro… La vettura francese ha completato le 215 tornate, precedendo di 1’25” l’Aston Martin #007 dell’equipaggio Charouz-Mucke-Enge, di cui il tedesco è stato protagonista di un’uscita di pista nelle prime battute, che ha danneggiato lievemente la biposto del team diretto da David Richards. Buona prova per Oreca, che piazza le sue 01 in 3° e 4° posizione, rispettivamente la #10 di Senna-Monteiro e la #11 con i bravi Panis-Lapierre. Proprio i due francesi sono stati protagonisti di una feroce rimonta e, al di là dei problemi patiti all’inizio della corsa, questo risultato ripaga la squadra diretta da Hugues De Chaunac. Bisogna anche dire che il portoghese Tiago Monteiro, beniamino del poco pubblico presente sugli spalti, è stato veramente competitivo solo a sprazzi, non sfruttando pienamente le possibilità della barchetta d’oltralpe. Deludente 5° posto per l’Aston Martin #009, a 4 giri dalla capolista. Della formazione Primat-Ramos-Turner, è stato l’inglese a sobbarcarsi più stint possibili, con Miguel Ramos sempre abbastanza lento, che s’è fatto sopravanzare anche dalla Ginetta-Zytek ‘Quifel-ASM’ guidata da Pla, che è una LMP2…  

Era iniziato bene l’impegno della Courage-Oreca LC70 – Judd ‘Signature-Plus’, ma poi nelle ultime fasi s’è un po’ persa per strada, raccogliendo solo un 10° posto assoluto, quando la top-4 era alla sua portata. In qualsiasi caso applausi a Franck Mailleux e Pierre Ragues, che ci hanno creduto fino in fondo. Capitolo ‘Kolles’: semplicemente un disastro. Questa è molto sinteticamente la gara delle Audi R10 TDI che, al 10° lap, vedevano Andy Meyrick con la #14 tamponare il compagno di squadra Christian Bakkerud a bordo della #15, il quale ne usciva con il radiatore bucato. In fin dei conti questa tragicomica vicenda ha fatto raccogliere ai “carroarmati” teutonici solo un 21° posto alla #15 ed un 29° alla gemella. Una disdetta incredibile, visto il ritmo mostrato da top-5 in seguito al fattaccio! Partenza sotto i migliori auspici, poi il primo spavento col testacoda di Watts nel giro di ricognizione, una partenza giocatasi con le migliori, ed infine il definitivo stop al 67° giro, per la Ginetta-Zytek ‘Strakka Racing’. Gara indecifrabile quella della Lola B08/60 Coupè – Aston Martin ‘Speedy-Sebah’, che s’è fatta da parte alla 30esima tornata.  

In LMP2 un week-end interamente dominato dalla Ginetta-Zytek 09s ‘Quifel-ASM’ culmina con la vittoria della formazione lusitana. La Ginetta, quando nell’abitacolo c’era Olivier Pla ha costantemente girato su tempi quasi da LMP1, mentre allorquando guidava Miguel Pais do Amaral l’1’37”-1’39” era all’ordine del giorno. Ad ogni modo, ha inciso non poco il fatto di aver eseguito i test invernali in questo impianto a sud del Portogallo… Seconda la Lola B08/80 Coupè – Judd #29 ‘Racing Box’ di Ceccato-Francioni-G.Piccini, che ottengono un ottimo risultato che riempie di gioia la nostra penisola. Sulla carta sono l’equipaggio meno favorito rispetto al #30, ma più d’una volta sono riusciti a terminargli davanti.  

Terza la Zytek 07s ‘G.A.C. Racing Team’, giunta a 39” dalla Lola della compagine italiana. Questo esito è merito soprattutto di un fantastico Philipp Peter, il quale s’è assorbito il 67% dei turni di guida, contro il 33% di Karim Ojjeh, pilota pagante e meno valido dell’elvetico, ma che comunque ha svolto il suo senza infamia e senza lode. A 2 giri troviamo una delusa Lola B08/80 Coupè – Judd #30 ‘Racing Box’ di Biagi-Bobbi-A.Piccini, delusa perché poteva giocarsi la vittoria di classe, se l’erba sintetica oltre il cordolo del circuito dell’Algarve non avesse rovinato i radiatori. Ritornata in auge la Lola B08/80 Judd ‘Speedy-Sebah’ con Kane-Leuenberger-Pompidou, quinti di raggruppamento ed 11esimi assoluti. Discreto sesto piazzamento a favore della Pescarolo-Mazda #35 ‘OAK Racing’, che vede l’altro esemplare #24, 22° assoluto. Ancora una competizione sottotono per la Lola-Mazda ‘RML’ di Erdos-Newton, che ha racimolato un umile 7° posto di classe LMP2.  

Tante scintille che uscivano dalla parte della sospensione posteriore sinistra sul finire di gara per la WR Salini motorizzata Zytek di Jouanny e dei fratelli Salini. Tutti gli appassionati di endurance aspettano ancora un deciso salto di qualità da parte del prototipo francese, salto di qualità che stenta ad arrivare… Mai in gara e con tempi sempre alti la Radical SR9-AER ‘Bruichladdich-Bruneau’, che figura al 165° giro, con il terzetto Bruneau-Greaves-Sini. Il nostro Francesco Sini forse si meriterebbe qualcosa di più… Problemi in successione per la Courage LC75 ‘Ibanez Racing Team’ e la Lucchini-Judd ‘Q8 Oils Hache Team’.  

In GT1, nonostante qualche testacoda ed errore di troppo, la Corvette C6R ‘LAA’ ha ottenuto una 14esima stupefacente piazza assoluta, favorevole di Clairay-Goueslard-Jousse. Fondo piatto danneggiato in seguito ad un’uscita di pista per la Saleen S7r ‘Larbre Competition’, bloccata a 22 giri dal V8 americano.  

Nel raggruppamento GT2 un pneumatico forato ha privato di un possibile successo la 997 ‘IMSA Performance’, giunta seconda. La Porsche s’è dovuta chinare alla fantastica prestazione della Ferrari F430 ‘JMW’ di Bell-Bruni, arrivata al traguardo con soli 5 secondi di vantaggio sulla V6 di Stoccarda. Terza ad una tornata l’altra V8 di Maranello ma del ‘Team Modena’, che ha relegato Leo Mansell a passare solo il 14% dentro la gabbia di sicurezza della Ferrari.  

Poi è un susseguirsi di F430 dalla 4° all’7° casella, rispettivamente ‘FBR’, ‘Hankook-Racing Team’, JMB’ ed ‘Easyrace’. Era a lottare con le migliori la Spyker C8 Laviolette, fino a che la sfortuna non l’ha colpita è l’ha fatta precipitare in una incolore 8° posizione. Per rimanere in tema di ‘linciaggi in famiglia’ come non parlare delle Porsche 997 ‘Team Felbermayr-Proton’ e del direttore della formazione teutonica Christian Reid che s’è messo le mani nei capelli appena ha osservato Lietz (#77) entrare in contatto con Cruz Martins (#88) nel corso del primo lap, provocando l’abbandono del secondo. “Mai pervenuta” l’Aston Martin V8 Vantage ‘Drayson Racing’, abbandonata a se stessa alla 47esima tornata.


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