La Pescarolo è tornata, ma non poteva farlo meglio di così: dopo un 2010 di lontananza dalle piste, e il rischio concreto di essere consegnata definitivamente alla storia dell’automobilismo per bancarotta, la scuderia francese ha conquistato la prima tappa stagionale della Le Mans Series, la 6 Ore di Le Castellet.

È stata una gara ricca di colpi di scena quella di oggi, e non potrebbe essere altrimenti se a chiudere davanti a tutti è stata una vettura (la Pescarolo, appunto) retrocessa ieri pomeriggio in fondo alla griglia per una piccola irregolarità del fondo.

L’equipaggio formato da Emmanuel Collard, Christophe Tinseau e Julien Jousse ha preso il comando del gruppo verso la fine della prima ora, approfittando di un avvio pieno di episodi da replay: su tutti, l’incredibile incidente alla partenza, causato da un errore dei commissari. Al termine del giro di lancio, la safety-car non è rientrata in pit-lane, nonostante fosse stato esposto il segnale di bandiera verde. Mentre i concorrenti di testa hanno presto alzato il piede sul rettilineo, i piloti alle spalle delle vetture GT sono stati incolpevolmente protagonisti di una grossa carambola che ha messo fuori gioco le Porsche di Henzler/Pilet, Narac/Armindo, Lietz/Lieb e Holzer/Goossens, insieme alla Aston Martin del Jota Sport.

Anche per questo motivo la Pescarolo si trovava già in top 10 dopo qualche giro. Successivamente Neel Jani, poleman con la Lola #12 del team Rebellion, ha patito problemi al cambio, perdendo ben 10 giri ai box; Olivier Pla, con la Zytek del Quifel ASM, ha riportato invece danni alla sospensione per via di una foratura.

A giocarsela con il trio Pescarolo poteva essere l’altro equipaggio di casa Rebellion, formato da Belicchi/Boullion, ostacolato però da difficoltà nel fissaggio di una portiera. Grazie a un ritmo sempre regolare e senza commettere errori, alla fine Emmanuel Collard ha tagliato il traguardo dopo 185 giri, uno in più della Lola #13. 7° e 8° posto assoluto, invece, per Prost/Jani e Pla/Amaral.

Esordio estremamente complicato per la attesissima AMR-One di Aston Martin Racing, l’altra LMP1 presente, soltanto 29°.

A completare il podio c’è quindi a sorpresa una LMP2, la Zytek-Nissan del Greaves Motorsport affidata a Kimber-Smith/Chalandon/Ojjeh. La scuderia inglese ha prevalso in un duello tirato con gli avversari del Pecom Racing, mentre ha alzato presto bandiera bianca il TDS Racing. A seguire troviamo così Strakka Racing (5°) e Boutsen Energy (6°).

Il team Pegasus ha battuto gli americani del Genoa Racing in Formula Le Mans, concludendo comunque nello stesso giro.

Trionfo, anzi, dominio Ferrari nella classe GTE-Pro, con due 458 Italia davanti alla concorrenza: Rob Bell e James Walker hanno avuto la meglio sui nostri Bruni/Fisichella, ma bisogna ricordare che gli avversari Porsche sono stati decimati dall’incidente al via. Piccolo riscatto per il marchio tedesco in GTE-Am, dove a imporsi è stato il Team Felbermayr Proton.

Prossimo appuntamento della LMS a Spa-Francorchamps, il 7 maggio: la gara avrà validità anche per la Intercontinental Le Mans Cup, e vedremo quindi in pista anche gli squadroni ufficiali di Peugeot e Audi.

Classifica

01. Jousse/Collard/Tinseau – Pescarolo-Judd (LMP1) – 185 giri
02. Boullion/Belicchi – Lola-Toyota (LMP1) – 184 giri
03. Kimber-Smith/Ojjeh/Chalandon – Zytek-Nissan (LMP2) – 179 giri
04. Perez/Kaffer/Russo – Lola-Judd (LMP2) – 179 giri
05. Leventis/Kahne/Watts – HPD (LMP2) – 177 giri
06. de Crem/Kraihamer – Oreca-Nissan (LMP2) – 175 giri
07. Prost/Jani – Lola-Toyota (LMP1) – 175 giri
08. Pla/Amaral – Zytek (LMP1) – 174 giri
09. Gates/Garofall/Philipps – Lola-Judd (LMP2) – 174 giri
10. Frey/Meichtry/Ebbesvik – Oreca (LMP2) – 174 giri
11. Erdos/Newton/Collins – HPD (LMP2) – 173 giri
12. Schultis/Simon/Schell – Oreca (FLM) – 170 giri
13. Julian/Zugel/Petersen – Oreca (FLM) – 170 giri
14. Bell/Walker – Ferrari (GTE-Pro) – 170 giri
15. Fisichella/Bruni – Ferrari (GTE-Pro) – 169 giri
16. Rosier/Luco/Basso – Norma-Judd (LMP2) 169 giri
17. Ried/Felbermayr/Felbermayr – Porsche (GTE-Am) – 167 giri
18. Perazzini/Cioci/Lemeret – Ferrari (GTE-Am) – 167 giri
19. Peter/Broniszewski – Ferrari (GTE-Am) – 167 giri
20. Christodolou/Hummel/Quaife – Ferrari (GTE-Am) – 166 giri
21. Farnbacher/Simonsen – Ferrari (GTE-Pro) – 163 giri
22. Kauffman/Aguas/Cirò – Ferrari (GTE-Am) – 163 giri
23. Vilander/Melo – Ferrari (GTE-Pro) – 161 giri
24. Hartshorne/Keating/Keen – Oreca (FLM) – 157 giri
25. Rodrigues/Menahem/Misslin – Oreca (FLM) – 142 giri
26. Enge/Muller/Nygaard – Aston Martin (GTE-Pro) – 140 giri
27. Narac/Armindo – Porsche (GTE-Am) – 137 giri
28. Hancock/Dolan – Aston Martin (GTE-Pro) – 105 giri
29. Mucke/Primat/Turner – Aston Martin (LMP1) – 96 giri
30. Moro/Marroc/Shanqi – Oreca (FLM) – 93 giri
31. Beche/Thiriet/Firth – Oreca-Nissan (LMP2) – 91 giri
32. Henzler/Pilet – Porsche (GTE-Pro) – 2 giri
33. Goossens/Holzer – Porsche (GTE-Pro) – 0 giri
34. Lietz/Lieb – Porsche (GTE-Pro) – 0 giri


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