‘Aston Martin Racing’ ha messo a segno una tripletta mozzafiato, dominando in lungo ed in largo, lasciando letteralmente le briciole agli avversari. L’AM #007 di Enge-Charouz-Mucke, con questa vittoria e 195 giri all’attivo, mette un’ipoteca sul campionato, che eleva alle stelle il morale della truppa anglosassone. Il podio è completato dalla #009 della coppia Primat-Turner e dalla #008 di Hall-Ramos-Buncombe. L’inglese, all’esordio con la compagine diretta da David Richards, ha fatto una buona gara, passando il 54% della gara al volante.  

Quarta l’Audi R10 TDI #14 ‘Kolles’ dei competenti Karthikeyan-Meyrick-Zwolsman, con quest’ultimo in grado di avvicinare durante le ultime battute di gara la #008. Nonostante 5 giri di ritardo dalla vincitrice, una costante Courage-Oreca LC70 – Judd ‘Signature-Plus’ s’è accaparrata una onorevole quinta posizione. Fra le “bocciate” figurano sicuramente le ritirate Lola B08/60 Coupè – Aston Martin ‘Speedy-Sebah’ e la Ginetta-Zytek ‘Strakka Racing’, dato che entrambe potevano conquistare un posto sul podio. Alcuni bizze al cambio hanno fermato ai box Jean-Christophe Boullion e la Pescarolo-Judd #16.  

Se da un lato Colin Kolles può essere felice di un buon risultato, il rovescio della medaglia è decisamente cupo per quanto successo a Giorgio Mondini, ritiratosi al 40° giro a causa di un pesante contatto con la Ferrari F430 di Andrea Montermini con la conseguente rottura della sospensione posteriore destra. Gara da archiviare per la Lavaggi LS1 – AER, fattasi da parte alla 21esima tornata.  

In LMP2 per il ‘Quifel-ASM’ questa vittoria di classe è molto di più di una semplice vittoria, visto che hanno anche vinto matematicamente il campionato con una gara di anticipo. Seconda la Lola B08/80 Coupè-Judd #29 ‘Racing Box’, nonostante uno stop&go ed un improvviso testacoda; mentre la #30 sullo scadere del tempo limite è scivolata in sesta posizione, grazie al dechappamento di un pneumatico in seguito al contatto con un Aston Martin LMP1.   

Risultato degno di nota quello dell’‘OAK Racing’, che spedisce la #35 e #29 in 3° e 4° piazzola. Quindi per la compagine d’oltralpe si ripete lo stesso risultato della 24 Ore di Le Mans, per una stagione che sta dando i suoi frutti. Quinta di classe P2 la Zytek 07s ‘G.A.C. Racing Team’, sesta come già scritto la Lola #30 ‘Racing Box’ ed infine completa il gruppetto delle LMP2 la Lola B08/80 Coupè – Judd ‘Speedy-Sebah’.    

Venti giri di svantaggio per la Courage AER ‘Pegasus Racing’ ed addirittura la Courage LC75 ‘Ibanez Racing Service’ accusa 28 tornate di ritardo. Fuori dalla competizione la WR-Zytek, che tanto spettacolo ha dato in pista, la Radical SR9 ‘Bruichladdich Bruneau’ e la Lola ‘RML’. Un problema meccanico ha colpito la Lucchini-Judd ‘Hache Team’ di Cortes-Jordà-Nieto, con il centauro Fonsi Nieto vittima di un testacoda.  

Nel raggruppamento GT1, il più povero come numero di iscritti, a spuntarla è stata la Saleen S7r ‘Larbre Competition’ sull’avversaria Corvette C6r ‘Luc Alphand Aventures’.  

In GT2 trionfa la Porsche 997 GT3 RSR #77 ‘Team Felbermayr-Proton’ di Lietz-Lieb, che anticipa una stupefacente Spyker C8 Laviolette. L’auto olandese ben si è comportata in territorio tedesco, mostrando costanza e velocità, favorevole di un parterre di piloti (Tom Coronel-Jarek Janis) di prim’ordine.  

Solamente terza la Ferrari F430 #90 ‘FBR’ di Beltoise-Ehret-Farnbacher, con il gentleman Pierre Ehret che ha affrontato solo il 21% della gara, in opposizione al 38% di Dominik Farnbacher ed al 42% di Anthony Beltoise. Discreto 4° posto per la F430 ‘Hankook Team-Farnbacher’, marcata ad un giro dalla 997 #76 ‘IMSA Performance.  

Giungono all’arrivo vicinissime la F430 #91 ‘FBR’ e la 997 #88 ‘Team Felbermayr-Proton’, rispettivamente sesta e settima. Completano la top-ten la V8 di Maranello del ‘Team Modena’, analoga vettura del ‘JMW’, che ha passato non poco tempo ai box, ed infine la Ferrari dell’‘Advanced Engineering’.  

Soltanto 131 i giri portati a termine dall’Aston Martin V8 Vantage ‘Drayson Racing’.

Gabriele Sbrana


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