A metà gara la Peugeot ORECA mantiene ancora il comando della 1000 km dell'Hungaroring. Appassionante però la gara di Jean-Cristophe Bouillon. Il francese, appena preso il volante da Belicchi, si lancia all'inseguimento di Sarrazin e arriva quasi a riprenderlo intorno al 50° giro. Purtroppo il momento del massimo sforzo del transalpino viene vanificato da una toccata con l'incolpevole Federico Leo. Entrambe le vetture possono comunque proseguire, con la Lola Rebellion stabilmente al secondo posto fintantoché non viene richiamato ai box per verificare la pressione delle gomme. Questa sosta gli fa perdere 3 giri e la seconda piazza assoluta, ereditata dalla Lola Signature Plus con il regolare Pierre Ragues autore di un lunghissimo stint.
Incidente al 48° giro anche per l'altra Rebellion con Nicolas Prost che esce di strada ed è costretto ad una lunghissima sosta ai box che gli vale oltre 15 giri di ritardo. Il terzo posto assoluto e della LMP2 passa così alla Strakka che rallenta il passo in mano a Nick Leventis ma mantiene comunque abbastanza distacco nei confronti della Quifel ASM con Miguel Amaral. Distanziati di ulteriori 2 giri la OAK #25 di Mathieu Lahaye e ancor più distanziata la Lola RML a causa di un testacoda all'entrata del rettilineo con attimi di panico durante il rientro in pista. Grandissima gara della MIK Racing #29 con Perazzini (nella foto), quinta di classe e nona assoluta.
Da segnalare in Formula Le Mans il primo posto di categoria del nostro Ale Cicognani, autore di 3 ore ininterrotte di gara, undicesimo assoluto.
In GT, prosegue la marcia delle Ferrari con la #95 in mano a Jean Alesi che precede ancora la F430 del CRS Racing con Tim Mullen. Grazie soprattutto alla safety car introdotta per la rovinosa uscita di strada di Carlo Van Dam e della Saleen dell'Atlas FX-Team FS alla curva 1, torna sul podio virtuale la Porsche #77 del Team Felbermayr-Proton con Richard Lietz. Dietro, Alvaro Parente tiene a bada le altre due Porsche dei francesi Pilet e Dumas
Alfonso Liberi - Piero Lonardo
LMP1-LMP2:
Peugeot 908 HDi-FAP – Team Oreca – Olivier Panis – 105 giri
Aston Martin LMP1 – Team Signature – Pierre Ragues - + 1 giro
HPD ARX-01c – Strakka Racing – Nick Leventis - + 2 giri (LMP2)
Ginetta-Zytek 09S – Quifel-ASM – Miguel Amaral - + 3 giri (LMP2)
Pescarolo-Judd #24 – OAK Racing – Mathieu Lahaye - + 4 giri (LMP2)
Lola-Rebellion #13 – Rebellion Racing – Andrea Belicchi - + 4 giri
Ginetta-Zytek 09S – Team Bruichladdich - Karim Ojjeh - + 6 giri (LMP2)
Ginetta-Zytek 09S – Beechdean Mansell - Leo Mansell - + 6 giri (LMP2)
Lola-Judd #29 - MIK Racing - Piergiuseppe Perazzini - + 6 giri (LMP2)
Lola-HPD – RML – Mike Newton - + 8 giri (LMP2)
Formula Le Mans:
DAMS #43 – Andrea Barlesi – + 95 giri
JMB Racing - John Hartshorne - + 7 giri
Boutsen Energy Racing - Bernard Delhez - + 17 giri
GT1:
Saleen S7r – Larbre Competition – Patrice Gueslard - 93 giri
GT2:
Ferrari F430 #95 – AF Corse – Jean Alesi - 95 giri
Ferrari F430 #91 – CRS Racing - Tim Mullen – + 3"8
Porsche 997 GT3 RSR #77 – Team Felbermayr-Proton – Richard Lietz - + 1 giro
Ferrari F430 #96 – AF Corse – Alvaro Parente – + 0"5
Porsche 997 GT3 RSR - IMSA MATMUT – Patrick Pilet - + 8"5
Porsche 997 GT3 RSR #88 – Team Felbermayr-Proton – Romain Dumas - + 10"7