Una prima edizione della 8 Ore di Le Castellet costellata da grandi nomi di spicco, soprattutto nella classe LMP1, dove si assisterà al classico confronto Audi versus Peugeot. Tuttavia l’unica Peugeot 908 HDi-FAP presente non sarà gestita dalla squadra ufficiale, bensì dal Team Oreca, alla quale è stata affidata la coupè francese. La vettura sarà pilotata da Panis-Lapierre-Sarrazin, con il pilota di Peugeot Sport che aiuterà la compagine francese a scoprire tutti i dettagli della 908. Oreca porterà in pista nuovamente la propria 01 – AIM di Ayari-Andrè-Duval gommata Dunlop, trionfatrice l’anno passato alla 1000km di Silverstone; il prototipo è tuttora molto competitivo, come si è potuto osservare durante i Test ufficiali, chissà se potrà impensierire le vetture diesel sulla lunga distanza… Soprattutto dopo le limitazioni sulle flange imposte proprio ai propulsori alimentati a gasolio.  

Audi Sport Team Joest si presenterà ai ranghi di partenza con la rinnovata Audi R15 plus TDI, che ha svolto molti chilometri di test fra Homestead, Sebring e l’Autodromo di Monza. Nonostante le restrizioni apportate al V10 diesel tedesco, la potenza di 640cv rimane la medesima della R15 del 2009. Migliora anche l’illuminazione notturna, fattore rilevante per Le Mans, con un disegno interno dei fari differenziato. La barchetta tedesca verrà condotta da tre manici espertissimi come Dindo Capello, Tom Kristensen e Allan Mcnish; un equipaggio molto amalgamato ed unito, pronto a cancellare un 2009 non andato per il meglio, cominciando proprio da questa competizione. Terza forza in campo Aston Martin Racing, presente con due esemplari di LMP1. La prima, di Primat-Fernandez-Mucke, sarà affidata alla compagine ufficiale; mentre il secondo esemplare è stato acquisito dal Team Signature, nel 2009 al debutto fra i prototipi con una Courage-Oreca, nel 2010 voglioso di mettersi in mostra. A Franck Mailleux e Pierre Ragues, piloti storici del team transalpino, si aggiungerà la figlia d’arte Vanina Ickx, anche per Le Mans.  

Allo stesso livello di AMR s’inserisce Rebellion Racing, la stagione scorsa già discretamente competitivo sotto il nome di Speedy-Sebah. La compagine diretta da Alenxadre Pesci e Michel Darbelley schiererà due Lola B10/60 motorizzate Rebellion, frutto di una collaborazione fra il team svizzero ed il costruttore inglese Judd. La #12 vedrà alternarsi Neel Jani e Nicolas Prost, invece Andrea Belicchi, l’ex pilota di Pescarolo Sport Jean-Christophe Boullion e Guy Smith guideranno l’esemplare #13.   

In Francia, non mancherà di certo il Leone d’Inghilterra, Nigel Mansell, tornato definitivamente alle competizione dopo il round di Silverstone nel 2009 con LNT. Il navigato e 57enne Nigel, non per questo più lento della concorrenza, affiancherà i figli Greg e Leo, al volante della Ginetta-Zytek Z09R del Beechdean Mansell Motorsport. E’ bene che i due giovani driver inizino a pregare che il padre non si dimostri più veloce di loro… La vettura inglese ha ricevuto vari sviluppi rispetto all’anno scorso, potrebbe rivelarsi la sorpresa dell’evento transalpino. Nondimeno mancano alcune personalità, quali Team Kolles e Pescarolo Sport: la compagine tedesca potrebbe correre la 1000km di Spa con una sola Audi R10 TDI, mentre la squadra diretta da Henri Pescarolo è stata protagonista di alcune voci di corridoio che la volevano fra gli acquisti di Genii Capital, detentrice dell’80% del team Renault F1. Fatto sta che, a Le Mans, Pescarolo Sport avrà nel proprio vivaio Jan Charouz, Ho-Pin Tung e forse Jerome D’Ambrosio, tutti facenti parte della squadra junior del team di Formula Uno. Pescarolo vendette parte delle quote al gruppo SORA, che attualmente possiede maggior parte del potere decisionale, ed i rapporti fra la società ed Henri sono da tempo incrinati. Inizialmente, era stato annunciato anche Noel Del Bello Racing, con una Lola-Judd LMP1; una promessa non mantenuta, visto che il progetto è saltato ancor prima che i Test di Le Castellet dei primi di marzo avessero inizio.  

Ingenti stravolgimenti durante l’inverno nella scoppiettante categoria LMP2: RML abbandona i motori Mazda per passare ad Honda Performance Development, l’entrata in punta di piedi di Pirelli, OAK Racing che anch’egli lascia i propulsori giapponesi per i Judd, l’arrivo in Europa dell’HPD ARX-01c, accaparrata dallo Strakka Racing, il passaggio da Mazda a Judd del Kruse-Schiller Motorsport, Team Bruichladdich che si separa da Pierre Bruneau, l’arrivo da Spa-Francorchamps della Norma M200…  

Accreditata del successo è sicuramente la Ginetta-Zytek 09S del Quifel-ASM, che l’anno scorso ha dominato in lungo ed in largo il campionato, segnando, saltuariamente, tempi da LMP1! La sopracitata P2 ha ricevuto alcune evoluzioni aerodinamiche, al fine di migliorare i flussi d’aria dietro i passaruota anteriori; mutano inoltre gli attacchi dell’alettone, ora analoghi a quelli dell’Audi R15 plus TDI, e la parte terminale dei passaruota posteriori. L’equipaggio della squadra portoghese sarà composto da Olivier Pla, Miguel Pais do Amaral e Warren Hughes. Il driver inglese usufruirà della 8H Le Castellet per acquisire esperienza in vista della 24 Ore di Le Mans.  

Ad impensierire la Ginetta-Zytek ci penserà OAK Racing, con la #24 di Nicolet-Lahaye e la #35 pilotata da Hein-Moreau. La squadra diretta da Jacques Nicolet ha apportato ingenti modifiche alle proprie Pescarolo-Judd, trasformate con un nuovo flap all’anteriore ed una rinnovata struttura al posteriore, il tutto messo alla prova in due giorni di test a Magny-Cours. Fra le pretendenti al titolo ci sarà senza ombra di dubbio Strakka Racing, forte di una velocissima HPD ARX-01c, che, negli anni passati, ben si è comportata nell’American Le Mans Series. Durante la pausa invernale un secondo esemplare di HPD era stato preannunciato in seno a Jas Motorsport, che tuttavia non ha finalizzato il progetto. Racing Box sarà l’unico team a disporre di pneumatici Pirelli, per le #29 e #30. Il primo esemplare di Lola B08/80 – Judd sarà ad appannaggio di Perazzini-Cioci-Pirri, mentre la seconda vettura vedrà protagonisti Geri-A.Piccini-G.Piccini. L’equipaggio #30, da un punto di vista tecnico, è favorito rispetto al #29, completamente al debutto nella Le Mans Series. Al suo terzo anno nella LMS, la WR-Zytek, convocata anche alla 24H Le Mans, è attesa ad un definitivo salto di qualità, in modo da poter puntare al successo. L’anno passato il telaio s’è rivelato buono, la vettura affidabile, P.Salini-S.Salini-Gommendy sono chiamati a metterne in mostra le qualità.   

Meno competitiva sulla carta la Radical SR9 – Judd del Race Performance, che si avvarrà di Michel Frey, Ralph Meichtry e Tyler Dueck; nella medesima previsione la Zytek 07S del Team Bruichladdich, con Ojjeh-Greaves-Ebbevsik. KSM si presenta ai nastri di partenza con lo stesso telaio Lola dell’anno scorso, anche se ha cambiato dicitura in B08/47, ma con un motore diverso, il Judd. Tempi di grandi rinnovamenti in casa Pegasus Racing, che da Spa-Francorchamps porterà in pista la Norma M200, la quale si riferisce però ai regolamenti 2011; per la 8 Ore di Le Castellet si dovrà accontentare della modesta Courage-Oreca LC75 – AER. Mancano all’appello la Ginetta-Zytek 09S e la Lucchini-Judd dell’Hache Team, la vetusta MG Lola EX265 – AER preannunciata dall’RLR msport, Ibanez Racing Service ed infine Bruneau Competition. Tranne Strakka Racing, che ha stretto una collaborazione con Michelin, e Racing Box, tutte le altre scuderie sono gommate Dunlop. ACO ha introdotto la regola che per ogni equipaggio ci debba essere almeno un pilota gentleman, accoppiato ad un professionista. 

Al circuito Paul Ricard saranno presenti anche sette Oreca 09, che parteciperanno alla Formula Le Mans, quest’anno facente parte della LMS. Le vetture #43 e #44 gestite dal team DAMS, campione in carica, saranno accreditate della vittoria; da tenere sotto la lente d’ingrandimento anche le #47 e #48 dell’Hope PoleVision Racing.  

Classe GT1 semplicemente desolata, visto che mostra la sola Saleen S7r del Larbre Competition iscritta all'evento. A Gardel-Goueslard-Canal sarà sufficiente non ritirarsi, preferendo magari preservare la meccanica della vettura statunitense, in modo da giungere all’arrivo senza grattacapi. 

A dare vagonate di spettacolo ci penserà anche lo schieramento GT2, che, come in LMP2, vede contrapporsi ben tre costruttori di pneumatici diversi. Dunlop equipaggerà la new-entry BMW M3 E92 del Team Schnitzer, affidata a J.Muller-D.Werner, e l’Aston Martin V8 Vantage gestita dal JMW Motorsport, che vedrà alternarsi il duo Bell-Turner. La vettura tedesca, uscente da due podi alla 12 Ore di Sebring con Rahal Letterman Racing, si apre la strada in Europa, coprendo un ruolo da outsider e, perché no, sorpresa di questa competizione. La V8 inglese, invece, è passata sotto il contro del JMW, il quale, di concerto a Dunlop, cercherà di rendere più performance l’auto, rispetto al Drayson Racing, che in passato non ne ha messo in mostra le prestazione reali.  

Hankook fornirà la Ferrari F430 del Team Farnbacher, che ha in forze Allan Simonsen e Dominik Farnbacher. Michelin equipaggerà il resto del gruppo, a cominciare dalla Spyker C8 Laviolette della squadra ufficiale. Spyker da tempo naviga in buone acque nell’endurance e, dopo un 2009 convincente, quest’anno, con Peter Dumbreck, Jeroen Bleekemolen e Tom Coronel, può consacrarsi nell’olimpo della classe GT2, puntando senza remore alla vittoria.  

Sei Ferrari F430 e quattro Porsche 997 GT3 RSR: che la festa abbia inizio! Quello che sembra essere un film formato thriller di Martin Scorsese, non è altro che un aspro combattimento fra due realtà ben diverse, anche se accomunate da un cavallino sullo stemma. Il V8 centrale della Ferrari contro una filosofia opposta, il 6 cilindri boxer e motore posteriore a sbalzo della Porsche.   

La casa tedesca disporrà del fido Team Felbermayr Proton: la #77 sarà affidata a Lieb-Lietz, la gemella #88 a Ragginger-Ried-Long. Infine un’auto a testa per IMSA Performance e Prospeed, rispettivamente con Pilet-Narac e Holzer-Westbrook. Richard Westbrook, inizialmente, era giunto ad un accordo con JMW Motorsport, dai Test di Le Castellet tuttavia è tornato all’ovile. Ferrari si affiderà al quasi ufficiale AF Corse, a CRS Racing ed infine al già citato Hankook Team Farnbacher. La squadra diretta da Amato Ferrari schiererà ben tre F430, la #96 di Melo-Bruni sarà quella con maggiori probabilità di vittoria; da non sottovalutare la #95 che vedrà esibirsi gli ex di Formula Uno Giancarlo Fisichella e Jean Alesi, che avranno in Toni Vilander il loro mentore. L’esemplare #94 è “prenotata” dagli argentini Luis Perez Companc e Matias Russo, quest’ultimo generalmente più performante del compagno di squadra.   

Le Castellet sarà anche teatro del debutto nella Le Mans Series di CRS Racing, che accompagnerà sul tracciato francese la #90 per Quaife-Ehret-Kaffer e la #91 di Kirkaldy-Mullen. CRS aveva partecipato al campionato Winter Series sulla medesima pista, con il pilota italiano ex WTCC Nicola Larini; tuttavia i rapporti fra le due parti si sono incrinati durante i Test di Le Castellet, dopo un comportamento non equo del team inglese, ed il cammino intrapreso insieme non ha avuto seguito.  

Il circuito francese di Le Castellet, situato in Provenza e distante 40 chilometri da Marsiglia, fu edificato nel 1970, e misura 5791 metri nella configurazione 1A-2V. Caratteristica principale dell’impianto il fantastico rettilineo del Mistral da 1.8 chilometri, che sfuma poi nella curva di Signes. La durata della competizione sarà di 8 ore o 1500km, con punteggio raddoppiato. La scelta dell’ACO è apparsa molto dubbiosa agli occhi di molti appassionati, dato che una corsa di una lunghezza tale non può, per forza di cose, essere appetibile agli occhi delle TV, con l'obiettivo prefissato di avere un seguito mediatico maggiore. Sarebbe forse meglio accorciare la durata di alcune competizioni, mantenendo tuttavia intatte le grandi classiche, quali 1000km di Silverstone e di Spa-Francorchamps.  

Appuntamento alle 12.40 di venerdì 9, per le prime prove libere della stagione. 

Gabriele Sbrana


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