A metà gara l'Audi con Dindo Capello si conferma leader assoluta della classifica con ben 2 giri di vantaggio sulla Lola – Aston Martin di Primat/Mucke/Fernandez e l'altra Lola del team Rebellion del nostro Andrea Belicchi che è appena salito sulla vettura inglese e sembra poter recuperare il giro che lo separa da Primat. Dietro Ayari con la Oreca 01-AIM staccati di un giro, ma bravissimo insieme al compagno Didier Andre a recuperare dopo il problema al pneumatico dei primi giri. Risucchiata in quinta posizione l’altra Aston Martin della Signature con Vanina Ickx al volante, mentre la Peugeot 908 del team Oreca continua la sua rimonta verso il podio, con un passo da vittoria, ma senza un problema sull’Audi difficilmente potrà lottare per il successo nelle prossime ore.

Nella LM P2 prosegue la rimonta della vettura dello Strakka Racing, ora con Nick Leventis alla guida, ma davanti c’è sempre la Lola RML (nella foto) ancora con Mike Newton al volante. Nel frattempo costretta al ritiro la Radical della Race Performance. Problemi anche per la Ginetta del team Quifel ASM, attardata ai box per il cambio dell’estrattore posteriore, per la WR Salini, spinta ai box, e per la Lola Racing Box #29.

Nella Formula Le Mans l’equipaggio Cicognani/Barlesi/Chalandon perde la seconda posizione a vantaggio dell’altra Oreca della Hope Polevision Racing, mentre l’equipaggio Stirling/Hines/Piscopo dopo aver perso 8 giri per la rottura dello scarico mentre era in testa è ora quinta di classe con 6 giri di ritardo sulla macchina del team Applewood Seven, prima di classe.

Continuano le emozioni nella GT2 dove con 3 vetture racchiuse in un giro è ancora tutto da decidere e sembra di assistere ad una gara sprint iniziata pochi giri fa. Qui è ancora la Porsche di Lieb/Lietz che dopo la sfuriata nella prima ora della vettura gemella della IMSA Performance è salita in cattedra dimostrandosi estremamente consistente, seguita allo scadere dalle due Ferrari F430 di Kirkaldy/Mullen e dalla prima dello squadrone AF Corse con Giancarlo Fisichella alla guida. Quarta anche grazie al gioco dei pit stop, ma dimostrando una affidabilità invidiabile al debutto la BMW M3 staccata di 1 giro dai primi, tallonata a soli 10” dall’altra Ferrari della AF Corse con Jamie Melo bravo a rimontare nel suo stint di guida dopo la foratura che gli ha fatto perdere 1 giro come il contatto con i primi 3. Definitivo ritiro nel frattempo per l’unica Aston Martin Vantage del team JMW, che comunque non era sembrata competitiva contro gli squadroni Porsche e Ferrari, così come sta deludendo la Ferrari del Team Farnbacher che con le inedite gomme Hankook aveva stupito nei test collettivi dello scorso mese.

Alfonso Liberi – Piero Lonardo

LMP1:  

Audi R15 plus TDI – Giri 134

Aston Martin LMP1 # 009 – Giri 132

Lola #13 Rebellion Racing – Giri 131

Oreca 01 – AIM – Giri 130

Aston Martin LMP1 Team Signature – Giri 129

LMP2:  

Lola RML 

Pescarolo-Judd OAK Racing #35

Pescarolo-Judd OAK Racing #24

Ginetta-Zytek 09S Team Bruichladdich

Lola racing Box #30

FLM: 

Applewood Seven

Hope PoleVision Racing #48

DAMS #43

Hope PoleVision Racing #47

DAMS #44

GT1:  

Saleen S7r Larbre Competition 

GT2:  

Porsche 997 #77 Team Felbermayr Proton

Ferrari F430 #91 CRS Racing

Ferrari F430 #95 AF Corse

BMW M3

Ferrari F430 #96 AF Corse


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A metà gara l'Audi con Dindo Capello si conferma leader assoluta della classifica con ben 2 giri di vantaggio sulla […]

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