Loic Duval e l’Audi R18 e-tron quattro #2 protagonisti assoluti nella journée test della 24 Ore di Le Mans. Accolti da un clima non proprio ottimale, i 61 equipaggi invitati hanno faticato a dare il meglio, cercando per la maggior parte delle due sessioni di quattro ore ciascuna più che altro di non compromettere le vetture, a due sole settimane dalla classica della Sarthe.

Ben tre le bandiere rosse quest’oggi. Una al mattino, causata a metà della prima sessione proprio da Duval con una rovinosa uscita a Tertre Rouge, le altre due nel pomeriggio generate dalla Ferrari F458 AF Corse di Giancarlo Fisichella che toccava a Mulsanne e dalla Lotus T128 di Dominik Kraihamer che usciva alla curva Porsche.

Nella prima sessione, è stato lo stesso Duval a segnare il miglior tempo con 3.46.277 davanti ai compagni André Lotterer e Oliver Jarvis. A Oltre 3” la prima delle Toyota TS-030 Hybrid con Kazuki Nakajima. Andrea Belicchi portava la Lola Rebellion al top dei privati con 3.53.704. In LM P2 è Pierre Ragues con la Alpine-Signatech a primeggiare con 4.00.391 davanti a Lucas Luhr con la Zytek della Jota e ad Olivier Pla con la Morgan della Oak Racing. Tra le GT, dominio delle Aston Martin con Peter Dumbreck tra le Pro e Allan Simonsen tra le Am.

Alla fine, per parafrasare le parole del boss Oreca, Hugues de Chaunac, la vera giornata di test è iniziata a poco meno di un’ora dal termine quando la pista si è definitivamente asciugata.

La battaglia dei tempi, che a un certo punto ha visto davanti a tutti anche Neel Jani e la Lola Rebellion, ha visto scendere il best lap fin sotto la pole position dello scorso anno. A tempo pressochè scaduto Duval ha sopravanzato i compagni Lucas di Grassi e Andrè Lotterer. Le due Toyota, prima quella di Stéphane Sarrazin, la #8, davanti a Sebstien Buemi, rispettivamente a 5” e 6” dal battistrada. Nel mezzo l’Audi #4, tutta nera, che ha provato le nuove coperture Michelin 2014 con al volante di Marco Bonanomi.

Tra i privati svetta Neel Jani con la Lola Rebellion, autore di 3.31.967. Lontanissima l’HPD Strakka.

In LM P2 alla fine svetta la Morgan dell’Oak Racing con il solito Olivier Pla, unico capace di scendere sotto i 3’38”, davanti alle due Alpine Signatech di Nelson Panciatici e, a sorpresa, di Paul-Loup Chatin, recente vincitore a Imola in LM PC, iscritta come prima riserva alla 24 ore. A seguire le Oreca di  G-Drive con John Martin e del Thiriet by TDS di Maxime Martin.

In GT, è continuato il dominio Aston Martin con Peter Dumbreck che fra le GTE-Pro, con 3.58.806 ha dato oltre 3 decimi al compagno di squadra Fred Makowiecki e 6 ai primi inseguitori, Richard Lietz e Jorg Bergmeister con le Porsche 911 RSR Manthey. A ridosso la prima delle Corvette con l’eterno Jan Magnussen. Non benissimo le Ferrari, con Kamui Kobayashi a 1”6 dai migliori. Lontane le Viper SRT, che hanno girato poco.

Tra le GTE-Am la migliore prestazione assoluta è andata a Jamie Campbell-Walter con 4.00.867 che ah preceduto di 4 decimi Allan Simonsen. Lontana, a oltre 3”, le Porsche Dempsey-Del Piero di Patrick Long e IMSA Performance Matmut di Wolf Henzler. Lontanissimo Marco Cioci con la prima Ferrari F458.

Le 56 macchine invitate si ritroveranno a Le Mans per le ultime verifiche tecniche ed il “pesage” il 16 ed il 17 giugno. Il programma in pista inizierà con le prime prove libere mercoledì 19 giugno alle ore 16.

Piero Lonardo

I tempi della Journée test


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2013/06/schierament4o.jpg Le Mans – Journée test: Audi ed Aston Martin dominano le due sessioni