Cala la sera su Le Mans e all’inizio della sesta ora di gara è subito safety car per un’uscita della Alpine Signatech che sbatte a Tertre Rouge proprio mentre i battistrada stanno andando a rifornire, col risultato che le Audi di testa si debbono incolonnare all’uscita box prima di poter riprendere la pista.

Poco dopo il restart nuova interruzione per colpa della Morgan Oak in testa alla LM P2, che si gira alle curve Porsche e va a muro mentre l’unica Lotus in gara, la #32 di Thomas Holzer, che perde tutto l’estrattore posteriore.

La gara subisce un forte scossone al termine della settima ora, per la foratura alla posteriore destra per l’Audi #3 di Oliver Jarvis, che si gira alla esse Dunlop. Tutta la pista da percorrere per l’inglese, che viene però rimandato fuori senza perdere troppo tempo e cede il sedile a Marc Genè. Quasi contemporaneamente problemi anche per il battistrada Benoit Treluyer che si arresta ai box per problemi al cambio. Sosta ben più lunga del previsto con intervento estensivo al posteriore per sostituire un sensore e ben 12 giri persi.

Nuova safety car in termine di ottava ora per l’uscita di strada di Tor Graves alle curve Porsche con la Oreca della Delta-ADR.

Pertanto ad un terzo di gara, Tom Kristensen conduce con l’Audi #2 davanti alle due Toyota di  Kazuki Nakajima e Stèphane Sarrazin, che hanno iniziato il loro turno di guida e a Lucas di Grassi, che sta perfezionando il cambio con Marc Genè all’interno del box Audi, dove hanno sostituito il muso approfittando della neutralizzazione.

In quinta piazza, in attesa del secondo stint di Andrea Belicchi, Mathias Beche guida il plotoncino dei privati precedendo di un giro Nick Leventis sulla HPD Strakka e Nicolas Prost, che ha sostituito Neel Jani.

In LM P2 John Martin con l’Oreca del G-Drive ha ereditato la leadership dalla Morgan Oak #24, con la #35 che continua invece ad inseguire a oltre 1’ di distacco, ma poco oltre le h22 anche questo nuovo battistrada deve cedere a causa di un problema al pannello luminoso che espone il numero di gara, che deve essere sostituito. Spazio quindi alle due Oak con Bertrand Baguette ed Olivier Pla con la Oak #35 e a John Mardenborough con la Zytek Greaves #42.

In GTE-Pro Bruno Senna ha dato il cambio a Fred Makowiecki e conduce di soli 11” su Richard Lietz, che nel frattempo ha avuto la meglio su Peter Dumbreck e la seconda Aston. Ben più lontana la seconda Porsche con Timo Bernhard. Dietro, ad un giro dai battistrada le due Ferrari AF Corse, con Vilander davanti a Bruni.

Non bene per il cavallino nemmeno in GTE-Am dove, dopo la foratura accusata da Jack Gerber, anche l’altra F458 AF Corse, la #55 di Darryll O’Young è stata superata da ben tre Porsche. Conduce ora Paolo Ruberti con la Proton seguito da Patrick Long con la Dempsey Del Piero e Raymond Narac con la IMSA Matmut.

Piero Lonardo

La classifica al termine dell’ottava ora


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