A partire dalla quarta ora di gara il meteo si è reso più clemente ed ha agevolato le prestazioni velocistiche di Audi ed Aston Martin.

Nella lotta di testa, la diversa strategia Toyota, imprtontata sui consumi, evidenzia i primi frutti, con Sebastien Buemi che, poco dopo la quarta ora, riesce a portarsi davanti a Oliver Jarvis grazie alla sosta anticipata della sua Audi, la #3, ma qualche giro dopo il pilota inglese ristabilisce le posizioni.

Treluyer, Duval e Jarvis sulle Audi R18 e-tron quattro conduono agevolmente sulle due Toyota di Buemi e Wurz.  Da segnalare un testacoda nel finale di stint per Nick Heidfeld a Tertre Rouge poco prima di cedere il volante a Neel Jani. Le tre P1 private rimangono comunque a 2 giri da Audi e Toyota, con Cong Fu Cheng sulla Rebellion #13 che deve cedere al termine della quinta ora  la settima piazza assoluta a Jonny Kane.

In LM P2 continua il dominio delle Morgan dell’Oak Racing, con David Heinemeier Hansson (nella foto) e Martin Plowman al posto di guida, che prendono a sandwich l’Oreca del G-Drive di Roman Rusinov che nel frattempo ha ricevuto il volante da Mike Conway. Unica altra macchina nel giro dei primi, l’Oreca del Thiriet by TDS, che a sua volta precede Lucas Luhr con la Zytek della Jota Sport, vittima di un testacoda per a Tertre Rouge all’inizio della quarta ora che l’ha riportata nei ranghi.

Problema anche per la Caterham Greaves di Alexander Rossi, che è costretta ad una sosta ai box per riparare il posteriore, rovinatosi a seguito di una foratura. Stesso problema anche più tardi per Marino Franchitti sulla HPD Level 5. Anche l’Alpine Signatech deve pagare dazio ai box per un’uscita di strada a Mulsanne di Tristan Gommendy, stesso punto anche per Mark Patterson con l’Oreca del Murphy Prototypes.

In GTE-Pro le due Aston Martin di Makowiecki e Mucke proseguono indisturbate sulle Porsche Manthey di Dumas e Pilet. Lo Stop & go per la Ferrari AF Corse #71 di Beretta riporta momentaneamente la F458 gemella dell’equipaggio tutto italiano come prima inseguitrice del quartetto di testa. Un problema tecnico alle luci segnalato dalla direzione gara viene risolto risolto brillantemente al box di Amato Ferrari durante il cambio pilota, anche se lascia purtroppo Giancarlo Fisichella non di categoria, dietro anche alle due Corvette e alla terza Aston.

Da segnalare l’uscita di strada di Dominik Farnbacher con la Viper #53 nella sabbia alle curve Porsche

Tra le GTE-Am ancora le due Ferrari F458 al comando, con Jack Gerber ed “Eppe” Perazzini in controllo sulla muta di Porsche capeggiate dalla IMSA Performance Matmut #76 di Raymond Narac.

Piero Lonardo

La classifica al termine della quinta ora


Stop&Go Communcation

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